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Un Cielo nuovo
Eccomi alla conclusione del mio primo -felice- incontro col celebre Valerio Massimo!
Ebbene, nonostante bazzico costantemente il genere non avevo letto mai nulla di questa celebrità e dunque sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Premetto che personalmente non lo classificherei propriamente come un romanzo storico, perché, nonostante accenni e descrizioni riguardanti l'Impero ai tempi di Gallieno e Valeriano, tutta la storia è contornata da elementi quasi favolistici.
Non è tutto inventato (Manfredi si è avvalso dell'aiuto di un'esperta dell'argomento) ma ovviamente quest'idea di far incontrare due culture così lontane suona molto 'irreale' (anche se hai tempi di Roma ci hanno provato! Perché non sia accaduto tocca a voi scoprirlo!).
Taqin Guo e Sera Maior, cosa sarebbe successo se questi due potentissimi e vastissimi Imperi si fossero incontrati?
E' questa l'idea alla base di quest'epopea mozzafiato, coinvolgente, piena di avventure ed emozioni.
A me è piaciuta tantissimo, mi ha tenuta incollata alla pagine senza fatica, ogni momento della giornata era buono per leggerlo. Il fatto che sia più leggero, meno 'storico', lo rende adatto ad ogni palato, senza che per questo perda il suo valore letterario e la possibilità di insegnare qualcosa.
Ogni tassello trova il giusto posto, le vicende si susseguono l'una dietro l'altra tenendo sempre alta l'attenzione.
E poi, mi ha stupita... stupita tantissimo. Che cosa? La Cina! Che descrizioni, che parole per mostrare paesaggi degni di un fantasy (che esistono!), incantati, fuori dal mondo... in questo verso è stata una lettura immaginifica, capace di trasportare in un altro mondo distante quasi due millenni ma ancora attuale.
Le avventure dei romani in una terra così ricca ed esotica per quanto improbabili (o no?) sono davvero interessanti, piene di suspance, sono personaggi accattivanti che simpatizzano col lettore. Il confronto che ne scaturisce con la civiltà e le genti cinesi risalta eccezionalmente, gli occidentali così concreti e 'fisici', gli orientali con menti e cuori protesi al cielo... una stretta di mano che solletica la curiosità di chi legge.
Alcuni elementi forse sono un po' forzati, è vero, messi lì per stuzzicarci ancora di più, tuttavia il tutto è ben amalgamato e risulta gradevolissimo, senza difficoltà di assimilazione.
Virtù, vendette, cozzar di spade (gladi e katane), valore, amicizia, tenacia, lealtà, amore, odio, rammarico... si può trovare un po' di tutto per tutti i gusti.
Per cavare qualche pecca, il finale è un po' troppo stile happy end (opinione strettamente personale) e alcuni passi sono piuttosto prevedibili, o troppo succinti, ma non sono 'difetti' sminuenti.
La narrazione è fluida, non ci sono termini astrusi, qualche parola in lingua qua e là ma a cui si può tranquillamente arrivare.
In definitiva davvero una bella avventura, gustosa, straripante, 'fresca', tiene col fiato sospeso e si fa divorare.
Buon per tutti, consigliatissima!
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Commenti
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@marcello, probabilmente sarà nei miei piani futuri. Questo è il primo Manfredi che leggo, e questo libro è riunito insieme ad altri due nella raccolta S.P.Q.R. uscita qualche tempo fa in libreria (un mattone ad un buon prezzo, l'ho preso al volo!). Grazie per il consiglio:)
@ale, questo non è -eccessivamente- triste ... o forse sono punti di vista.
Hai mai letto Frediani? Ormai sono abituata a lui che praticamente i suoi protagonisti li fa più o meno finire tutti in malo modo xD Puoi andare quasi tranquillo con questo se volessi leggerlo :>
Ma sarà per il nome che ha (Valerio Massimo Manfredi) che scrive libri di questo genere?
Chi crede a "nomen omen"?
Ciao Rondinella.
@Bruno ahaahahah ma un sacco di volte veramente il nome è destino! (e che bel nome!). Magari condiziona -inconsciamente- le scelte xD
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