Dettagli Recensione

 
Quando eravamo orfani
 
Quando eravamo orfani 2019-12-21 13:18:01 annamariabalzano43
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
annamariabalzano43 Opinione inserita da annamariabalzano43    21 Dicembre, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nel fumo dell'oppio

Quel Christopher Banks, protagonista di “Quando eravamo orfani” di Kazuo Ishiguro, che aveva trascorso parte della sua infanzia nella Shanghai dei primi anni del novecento, sognando di diventare da grande un famoso detective, si ritrova a Londra negli anni trenta, dopo aver ricevuto la migliore educazione nei migliori college inglesi, sottratto ai genitori di cui non aveva più saputo nulla. Qui, ha modo di entrare a far parte della élite della società britannica e di acquisire quella fama a cui aveva sempre aspirato.
La prima parte di questo romanzo si dipana sulla scia stilistica di “Quel che resta del giorno”, descrive personaggi e ambienti che rispecchiano l’impeccabile rigore di un mondo sempre più lontano dalla modesta realtà quotidiana della gente comune. Il tema fin qui si concentra sull’esigenza evidente del protagonista di dare delle risposte ai tanti enigmi rimasti insoluti nella sua vita, di restituire un’identità a se stesso e al suo amico di infanzia Akira. Difficile per coloro che appartengono per nascita ad un paese e ad una cultura rimanerne legati se poi l’educazione e gli anni della formazione si trascorrono in un altro paese dalle tradizioni completamente diverse. Questo è il dramma di Akira, di origine giapponese, ma educato in quella Shanghai che aveva risentito dell’occupazione britannica della fine dell’800. Parte importante nel romanzo assume il tema del commercio dell’oppio, che vede impegnati su fronti opposti proprio i genitori di Christopher e che sarà al centro del mistero che li avvolge.
L’ultima parte dell’opera subisce un brusco cambiamento: alla narrazione scorrevole, chiara nei contenuti e nella forma, si sostituisce un racconto non più lineare, ai limiti tra sogno e realtá, che confonde e lascia increduli. È pur vero che Ishiguro avrebbe successivamente scritto “Non lasciarmi” e “Il gigante sepolto”, romanzi nei quali la sua tendenza verso il fantastico si sarebbe esplicitata in tutta la sua chiarezza, ma qui siamo ancora lontani da quel traguardo.
Nel suo complesso “Quando eravamo orfani” affronta temi interessanti ma stupisce e delude per l’inversione di rotta delle ultime cento o centocinquanta pagine. Siamo lontani dalla limpidezza narrativa e contenutistica di “Quel che resta del giorno”.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
Ordina 
Per inserire la tua opinione devi essere registrato.

Ciao, Anna Maria.
Non ho letto questo libro, ma ho ultimato da poco "Un artista del mondo fluttuante" : meraviglioso!
Ciao Emilio. Non ho letto "Un artista del mondo fluttuante". Non stento a credere che sia meraviglioso, perché Ishiguro è davvero un grande scrittore. "Quando eravamo orfani" in verità mi ha un po' deluso perché mi è rimasto vivo il ricordo di "Quel che resta del giorno" che ho trovato stupendo.
2 risultati - visualizzati 1 - 2

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Il dio dei boschi
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il sistema Vivacchia
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Il passato è un morto senza cadavere
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La mano dell'orologiaio
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
L'ora blu
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Malempin
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Morte in Alabama
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La città e le sue mura incerte
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Per sempre
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Lo spirito bambino
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Fumana
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Liberata
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

La compagnia degli enigmisti
Demon Copperhead
La stagione degli amori
Il dio dei boschi
La città e le sue mura incerte
Per sempre
La terra d'ombra
In questo piccolo mondo
Lo spirito bambino
Sirene
Giorno di vacanza
Génie la matta
Mattino e sera
Eden
L'anno che bruciammo i fantasmi
T