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Rette parallele
"Varcare l'oceano su una barca lava via ogni ricordo e tu cominci una vita tutta nuova. E' così. Non c'è passato. Non c'è storia. La barca attracca al molo e noi scendiamo giù per la passerella e ci troviamo immersi nel qui e ora. Comincia il tempo. Cominciano a ticchettare gli orologi." Bolivar, Ines, David e lui, Simon. Anime disperate che hanno unito le loro solitudini per costruire quella che a prima vista può apparire come una normale famiglia. Una coppia di genitori, un bambino di sei anni vispo ed intelligente, un cane fedele. Un'immagine da copertina, da pubblicità di biscotti. Ma Ines e lui, Simon, non sono una coppia, così come David non è realmente figlio di nessuno dei due. C'è una nave che sbarca piena di gente che vuol ricominciare. C'è un bimbo disperso. C'è un uomo che lo aiuta a ritrovare sua madre. La madre non c'è, ma c'è una donna disposta a prendere il suo posto. In fuga dalla polizia, decisi a sfuggire all'imminente censimento, senza lavoro né fissa dimora, i nostri eroi trovano impiego e rifugio in una fattoria di Estrella. È qui che li conosciamo. La vita scorre serena finché non sorge il problema dell'educazione del piccolo David. La scuola pubblica è esclusa, i precettori privati risultano inadeguati. C'è però un'accademia di danza e il piccolo decide di provare a frequentarla. Quando il bambino varcherà la soglia della sua nuova scuola darà inizio ad una serie di avvenimenti che cambieranno radicalmente le sorti dell'improvvisata famigliola. Cinico, essenziale, disincantato, Coetzee toglie al lettore ogni riferimento temporale e geografico, ambientando la sua storia in un luogo e in un tempo imprecisati, in una civiltà in cui il potere costituito cerca di curare e colmare le lacune, le pecche, le inadeguatezze della società umana. La prosa dell'autore è fredda nelle descrizioni, distaccata nel raccontare i sentimenti. Il clima che permea il libro è cupo, i personaggi per lo più negativi, la disillusione ha un ruolo di primo piano. In questo ambiente si muove il piccolo David, novello Gesù bambino alle prese con un mondo cattivo, incomprensibile, imperscrutabile. David con le sue domande, con le sue ossessioni, con le sue paure. David con i suoi perché, con la sua fame di crescere, con un'innocenza infantile che cozza inevitabilmente con la violenza, i tradimenti, le riprovevoli condotte degli adulti. Al suo fianco c'è lui, Simon, forse il vero protagonista del romanzo. Il Simon che si fa carico delle domande, dei problemi, dei tormenti del piccolo e cerca di indicargli la giusta via e di spiegargli nel modo più chiaro possibile come funziona questo mondo sballato. Ma la mente troppo fredda e razionale dell'uomo contrasta con la fantasia e l'ingenuità del piccolo e le loro anime, pur legate l'una all'altra, sembrano due rette parallele destinate a non toccarsi mai.
Indicazioni utili
- sì
- no