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Ma sono così tutte le donne?
Premetto che i romanzi rosa non sono il mio forte, è stata più una scommessa, quindi prendete le mie considerazioni con le dovute cautele.
Nonostante sia distante dal mio genere preferito (thriller psicologici) ho trovato la lettura piacevole e poco impegnativa, l'ideale per chi riesce a dedicare poco tempo per volta.
Inutile girarci intorno, inizialmente il personaggio femminile principale, Emma, l'ho odiato.
Buona a nulla e perditempo sul lavoro, con una infinità di segreti. In principio si parla di piccoli segreti ma questi, se pur piccoli, sono talmente tanti da coinvolgere parenti, conoscenti e colleghi. L'intero mondo di Emma è basato su tante piccole menzogne che personalmente faticherei a ricordarle tutte. Probabilmente nel romanzo l'autrice ha volutamente esasperato questo aspetto di Emma, tuttavia le situazioni imbarazzanti nelle quali Emma si ritrova sono più comiche che tragiche. Mi son divertito molto a leggerlo, quindi l'esperienza con il romanzo rosa posso dire che si è conclusa bene.
Ma che insegnamenti possiamo trarre da questo romanzo? Tenere i nostri segreti per noi? Condividerli almeno con i nostri cari? Sicuramente una vita all'insegna della trasparenza la ritengo impossibile, anche solo per il quieto vivere.