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Sopravvissuto?
Palahniuk, ingabbiare Palahniuk dando una catalogazione di genere, si sa non è giusto e forse neanche possibile. Una cosa che accomuna molte sue opere è sicuramente una critica sfrontata al sistema americano e al modo di pensare della gente "normale".
per Palahniuk, la via della perfezione è la distruzione, cosa c'è di più perfetto di un caos totale, un uomo può essere perfetto solo professando l'autodistruzione.
Il protagonista di questo romanzo, è all'ultimo gradino della società, Tender Branson, membro di una setta religiosa, i Creedish,costretto a lavorare fino a farsi scoppiare il cuore, castrato, umiliato, un piccolo truffatore, vomitato davanti a milioni di persone, diventato Dio, arriva a distruggere un'intera società alienante portando alla luce la vera bassezza morale, dalla setta religiosa di cui faceva parte ai gradini più alti della società, ma nonostante questo resta legato a ciò che lo fa soffrire con un masochismo causato dal suo allevamento e dalla convinzione che il suo destino è già scritto.
Non ci si sconvolge più della violenza, della depravazione e alla malignità del mondo, ma state sicuri che si scatenerà un inferno per un Superbowl rovinato.
Punto centrale di questo romanzo, l'assenza di tutto, di valori, di intenti, di amore, burattini che camminano destinati come i componenti della setta a un suicidio giornaliero. Non c'è finale a sorpresa, non c'è via d'uscita, non c'è salvezza.
Leggere questo romano e in generale tutti i romanzi di Chuck Palahniuk, ho sempre pensato sia e scusate il termine, come mangiare un cuore di cavallo crudo.