Dettagli Recensione
se volete farvi del male...
..naturalmente il titolo è provocatorio e non riguarda la bontà del libro che io reputo eccezionale.
..però è un libro che 'fa male', un male interiore che ti penetra nella coscienza e non ti lascia neanche dopo averlo finito; spesso mi domando chi me lo fa fare a leggere libri di questo genere che affrontano con lucido raziocinio fatti accaduti per noi in tempi lontani ma che sicuramente hanno influenzato i comportamenti futuri dei nostri avi più prossimi, lasciando in alcuni segni indelebili che porteranno fino alla tomba.
Il libro, dal mio punto di vista, va letto assolutamente perchè fa parte di quelle opere la cui lettura è necessaria per farsi un'idea dei sentimenti e delle passioni che permeavano l'europa durante il periodo della seconda guerra mondiale.
Anche se romanzata, immagino che la storia di Maximilien Aue è quella che sicuramente hanno vissuto parecchi ufficiali tedeschi che quotidianamente facevano a pezzi la loro coscienza per seguire con lucida e 'normale follia' i dettami del Furher: ma qui non vengono dati giudizi, per Aue questa è la normalità e quanto accade in guerra è una necessità, quasi un 'lavoro' che va eseguito con scrupolo e perizia.
La cosa allucinante e che andando avanti con la lettura ti sembra quasi normale il comportamento di Aue e ciò ti fa capire che quello che si identifica come giusto e sbagliato in un contesto civile e tranquillo come può essere (per quanto possibile) quello che viviamo ogni giorno, in una realtà drogata dal conflitto ogni schema mentale salta ed allora non riesci più a capire dove stà la ragione.. questo ovviamente con le dovute eccezioni.
Le benevole è un libro molto bello che merita un posto particolare nella nostra biblioteca....
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Commenti
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Ciao!
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Ciao