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Sopravvissuto
Leggo un racconto improbabile e violentemente sarcastico di una coppia male assortita: due giocatori psicologici che si scambiano, superficialmente, i ruoli di vittima e di persecutore. In verità, tutti e due, senza amore, sono invischiati in pensieri e in comportamenti cattivi, fra deliri, ossessioni e rivendicazioni. Non so quale dei due sia più pazzo dell’altro. Leggo assieme una commedia e una tragedia. I personaggi minori girano inutilmente intorno alla casa della coppia, come oggetti, tutti, di Maria Antonietta Salvatores, commissario di polizia e di suo marito, Antonio Maria Cotroneo, ex sarto con problemi di salute. Il finale è degno di entrambi, condannati ad una morte storica e, ancor più, ad una morte sociale, per chi, fra i due, pensa di sopravvivere.
Continuo a preferire Recami delle prime storie. E, ancor più, scelgo i romanzi di Highsmith, la mia ironica, sottile, intelligente e luminosa Patricia Highsmith