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Ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece
Oggi, in occasione della "Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne", non ho cambiato la mia foto profilo, niente scarpette rosse, né slogan preconfezionati.
Se proprio devo celebrare una giornata contro un abominio che andrebbe combattuto tutti i giorni, lo faccio a modo mio, nel modo che mi è più rappresentativo...leggendo.
Ed ho scelto di farlo con questo libro.
Un libro sulla violenza domestica.
Un libro sulle donne vittime di amori sbagliati, malati...
La storia è più o meno quella di tutte le donne che hanno la sfortuna di incontrare, innamorarsi e sposare, uomini meno che mediocri, che hanno bisogno di dimostrare tutta la loro forza e il loro potere per colmare la totale mancanza di intelligenza, per cercare certezze della loro presunta virilità.
Di colmare il loro "niente".
È la storia di tutte le donne che vediamo nei Tg, quelle umiliate, picchiate e troppo spesso uccise dalle stesse mani che le accarezzavano...
Ma il fatto che questo fosse "solo" un romanzo, non ha attenuato il mio sdegno, la mia frustrazione, la mia rabbia, tanta...troppa.
Poi scopri che non è "solo' un romanzo...e a quel punto la rabbia cede il posto dapprima ad una sorta di furore (che ho dovuto contenere per non scagliare contro il muro il mio kindle), poi ad un sentimento di scoramento.
Quell'orribile sensazione di impotenza che ti assale, che ti fa venire voglia di farti paladina di tutte queste donne calpestate da ominicchi.
Più sono "piccoli" più picchiano.
Io, questi mezzi uomini, li ammazzerei tutti.
Senza stare ad analizzare i perché ed i per come si diventa dei mostri. Basta!
Nessun perdono.
Nessuna pietà.
E la Rattaro è stata bravissima a raccontarci questa storia, con il suo solito modo di scavare nelle imperfezioni, nel dolore, con una semplicità ed una chiarezza tali da lasciarti senza parole, ma con gli occhi e il cuore gonfi di lacrime.
Le mie sono anche scese.
Semplice nel raccontare ciò che semplice non è affatto.
Emma è l'emblema della donna vittima di un marito psicotico e paranoico che piano piano s'impossessa della sua vita, della sua libertà, della sua dignità: la rinchiude in casa, le fa terra bruciata intorno (famiglia e lavoro), decide quando e cosa deve mangiare, usa la loro figlioletta come minaccia...e poi le botte, tanto c'è sempre un motivo per darle.
Emma ha vissuto l'inferno, ma non vi è morta dentro. Ha potuto raccontarlo.
Purtroppo dalle violenze domestiche non se ne esce semplicemente andando via da casa, il percorso è lungo, faticoso, irto di ostacoli...specie se ci sono dei bambini.
Io auguro a tutte le "Emma" sparse per il mondo di riuscire a trovare la strada della salvezza, che, inevitabilmente, passa dall'imparare a volersi bene.
E dal chiedere aiuto. Sempre. Da subito.
"In astronomia la chiamano "energia oscura".
Ed è la causa primaria dell'espansione accelerata dell'universo.
Qui, sul pianeta Terra, la riconosciamo in ogni donna capace di portarsi in salvo".