Dettagli Recensione
Volo... nella testa di una donna
L’ultimo libro di Fabio Volo”Le prime luci del mattino” (letto tranquillamente in vacanza) seppur leggermente macchinoso all’inizio dei primi capitoli, rappresenta un balzo in avanti per lo scrittore e conduttore bresciano. In pratica Volo ci fa entrare nella testa di una donna, in pratica scrive come se lui stesso fosse Elena,la protagonista. Non è facile, specialmente per un uomo. Sì è vero,l’argomento è sempre lo stesso:l’amore e il sesso. Ma qui c’è solo il sesso, la riscoperta dell’Io (o meglio detto brutalmente" la riscopata con un altro della protagonista"), che sublima un corpo che si credeva assopito da voglie e trasgressioni. Il tentativo letterario che all’inizio non sembrava felice, però poi riesce. A metà racconto Volo si rimette in carreggiata dà libero sfogo alla sua anima femminina. Tanto che sorge il sospetto, più che legittimo, che il libro sia scritto a quattro mani, le altre due sono di una donna, tanti sono i particolari e le sensazioni che solo una donna può cogliere. Fabio Volo lo vediamo più rappresentato nell’amante di Elena o nel fratello celibe e scanzonato di Paolo,il marito. Un libro sotto forma di diario, scritto da un uomo, che sembra scritto da una donna. Alla fine tutto viene messo in discussione. Elena trova la forza di lasciare il marito con il quale si sentivano come fratelli, ma improvvisamente tronca la relazione con l’amante, che oltre al sesso ludico, non sapeva assicurarle un dopo, un futuro. E si mette in fretta e furia con uno sconosciuto, un certo Nicola, conosciuto addirittura sul treno e poi con il quale Elena fa il viaggio insieme in taxi. Più che un colpo di scena, ecco, questa è forse la più grande delusione, a mio avviso del romanzo. Ci aspettavamo tornasse dal marito, scegliesse l’amante. E invece no. Ormai ha scoperto il suo corpo Elena quindi va avanti e sceglie un terzo last minute. Mah. Forse nella realtà accade proprio così. La risposta ai nostri dubbi e perplessità è a pag. 242 quando Elena scrive. “Qualche giorno fa,mentre pensavo alla mia vita mi sono chiesta quanti uomini ci sono voluti per essere pronta per quello di oggi. In realtà ho capito che era la domanda sbagliata:quanto donne ho dovuto indossare per essere pronta per l’uomo di oggi?”. Ecco ce lo chiedevamo proprio. Comunque non ce la racconti giusta ,Fabio. Questo romanzo non è tutta farina del tuo sacco.