Opinione scritta da bea2509
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In risposta alle precedenti recensioni
Io l'ho letto, da fedele e praticante quale sono. In risposta alle precedenti recensioni dico che questo libro non dimostra che la religione è frutto dell'invenzione dell'uomo e delle sue paure, ma svela molte atrocità che GLI UOMINI hanno commesso in nome della religione, credendo di far del bene. Un conto è credere in Dio, un conto è credere negli uomini. In loro (Chiesa compresa, dal momento che è composta comunque da esseri umani che per quanto legati a Dio hanno sbagliato, sbagliano e sbaglieranno sempre), io ho scelto di non credere. Ma in un essere superiore sì.
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Amarezza
Un libro, a mio parere, terribile. Non tanto per le tematiche di Khaled Hosseini, che con il Cacciatore di Aquiloni mi ha commossa e ha accompagnato tanti dei miei pomeriggi, quanto per la crudezza straziante con la quale sono state narrate le varie vicende. Per un periodo lunghissimo ho messo il segnalibro e l'ho chiuso in un cassetto, rifiutandomi di continuare a leggerlo semplicemente per il fatto che ad ogni pagina piangevo ed alla fine quello che dovrebbe essere un piacere come la lettura si trasformava, inevitabilmente, in dispiacere, amarezza e strette al cuore.
Sicuramente una triste realtà, sicuramente lo specchio di un'Arabia Saudita chiusa nella sua mentalità e che si fa portavoce di valori religiosi imponendo però regole, specialmente per quanto riguarda le donne, mai riportate dal Corano, ma davvero poco piacevole.
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