Opinione scritta da giuseppego
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ANCHE AL FESTIVAL NOIR DI COURMAYEUR VANZINA VA AL
Anche alla presentazione del volume "Il Gigante Sfregiato" al Festival del Noir di Courmayeur il pubblico si è dichiarato entusiasta di questo romanzo (che in pochi mesi è stato ristampato più volte). Merito dell'autore che ha saputo fondere in maniera ottimale il genere "noir" con una narrativa sempre leggera (seppur professionalmente altissima con riferimento al genere letterario) condendosi così il lusso di far avvicinare al genere "hard boiled" tutto quel "popolo di lettori" che mai avrebbe pensato di apprezzarne i contenuti e la tipologia stessa (cosa che invece è puntualmente avvenuta).
Nell'attesa -sperata- di leggere l'eventuale seconda avventura di Max Mariani, invito tutti -ma proprio tutti- a regalarsi (o a regalare) "Il Gigante Sfregiato" in occasione delle imminenti Festività Natalizie. Fidatevi !
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UN LIBRO CHE SI DEVE ASSOLUTAMENTE LEGGERE .......
Da affezionato ed appassionato cultore dei vecchi "gialli mondadori" anni '50, per me Enrico Vanzina con questo romanzo ha davvero fatto centro.
Senza dire nulla della trama, preciso che quello che mi ha colpito di più del romanzo sono due aspetti: da un lato l'Autore è riuscito a far "vivere" benissimo nella Roma degli anni 2000 un personaggio che sembra di peso preso dai "noir" degli anni '50 (attenzione: non si tratta di un personaggio vecchio o antico che viene lanciato in modo inconcludente nella nostra realtà ma piuttosto un uomo dei nostri giorni che vive con disincanto, ed amarezza concreta, la vita guardandosi attorno - con quel minimo di cinismo che lo rende realistico, anzi reale, e quindi estremamente credibile, e non il classico "eroe senza macchia" di cui sono permeati una buona parte dei romanzi gialli attuali, in particolare i cd. legal thriller).
l'altro aspetto davvero interessante (che mi ha tenuto in senso fisico incollato al libro) è il continuo ed inaspettato sconvolgimento della storia così come si presenta di volta in volta agli occhi del protagonista; l'assoluta imprevedibilità (dota massima -questa- secondo me del genere in questione): una specie di infinita serie di .................. "scatole cinesi" l'una nell'altra: per il lettore la reiterata convinzione che l'ultima scoperta e/o tesi del detective sia quella giusta e definitiva ................ cosa che mai è !
Davvero un romanzo da consigliare !
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