Opinione scritta da oboah
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anche questo mi è piaciuto..
Ho trovato questo libro, come il primo, molto piacevole da leggere. Lo stile della scrittrice è davvero elementare, ci sono ripetizioni continue di descrizioni, di espressioni, di azioni, persino di dialoghi, tanto da far sembrare che la James si ricorsa ad un copia incolla ogni cinquanta pagine.. ma secondo me questa è l'unica vera pecca del libro, che ha un potenziale a mio modesto parere non indifferente, almeno a livello di storia e soprattutto nel personaggio di Grey. Sono convinta che questo personaggio, con la sua personalità, il suo passato, le sue perversioni e la sua redenzione, nelle mani di una scrittrice che non avesse scritto un libro ingolfandolo di scene di sesso solo per attirare curiosità (e c'è riuscita), sarebbe potuto diventare un eroe letterario. Buona parte della curiosità che questa trilogia ha suscitato è legata a lui, non certo ad Anastasia,che è solo uno strumento, è un personaggio poco definito e non riuscito, una voce narrante poco rilevante..ovviamente tolta la buona parte di curiosità suscitata dal sesso che era l'unico modo per il libro di attirare l'attenzione, considerando le doti di chi l'ha scritto.. Diciamo che è un potenziale,e forse a me è piaciuto perché c'ho ricamato da sola sopra tante cose che in realtà nel libro non ci sono..e mi è piaciuto, e anzi, sto iniziando il terzo.. che dire, de gustibus..
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PROFONDO
Lo stile della Mazzantini sappiamo essere piuttosto particolare, non tutti lo apprezzano, e anche dal mio punto di vista a volte è troppo spezzettato, frammentario e allo stesso tempo riesce ad essere in alcuni passaggi un po' pesante, ma in questo libro almeno è funzionale a dare ancora più peso alla storia, già di suo estremamente angosciante..il risultato è che ci si fa prendere dai dolori di questa donna che almeno per gran parte del libro a me è apparsa egoista e fredda, non ha suscitato in me né simpatia né compassione..è un libro crudo, per la guerra e tutte le sue implicazioni, è triste, ma allo stesso tempo cerca di essere una speranza, per i singoli come per la comunità..non lo so, a me ha lasciato un velo di tristezza che c'ha messo un po' ad andare via..ma forse proprio per questo sento di consigliarlo a tutti..
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perché mi è piaciuto?!
Ho letto questo libro solo adesso,non mi aveva molto incuriosito, diciamo che non rientra nel mio genere..poi una mia amica me l'ha prestato e l'ho letto in due giorni, tra una cosa e l'altra, e nonostante riconosca la banalità della scrittura, la ripetitività delle espressioni, la miriade di luoghi comuni (a volte imbarazzanti persino da leggere) in esso contenuti..l'ho divorato..sarà perché talmente poco impegnativo che si lascia leggere davvero come fosse un Harmony, ma c'è qualcosa che spinge ad andare di pagina in pagina..non credo sia la morbosa curiosità per il sesso, perché diciamocelo, non è che facciano cose così stravolgenti..non lo so, forse è davvero la forza dello stereotipo che la vince, il bello e dannato redento..comunque non mi sento di stroncarlo, basta non innalzarlo a capolavoro letterario solo perché ha venduto tante copie e si può anche accettare di leggerlo..è come la musica..si adora il rock classico ma capita a tutti di canticchiare la hit del momento..basta non mischiare la lana con gli stracci,così si dice dalle mie parti!!
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