Opinione scritta da leonard

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leonard Opinione inserita da leonard    22 Gennaio, 2015
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La ricerca dell'amore

Dopo aver letto "l'ipotesi del male" mi sono immerso in questo breve racconto ed ho scoperto un Carrisi diverso dal precedente. Il racconto può essere connotato come una favola moderna da raccontare ai bambini prima di addormentarsi. L'autore ci presenta un plot all'apparenza molto semplice in cui la ricerca dell'amore è il filo conduttore. La trama si sposta nell'asse temporale degli inizi del novecento, in cui gli avvenimenti dello scoppio della prima guerra mondiale e la tragedia del Titanic sono eventi significativi per un'intera generazione. L'arte narrativa di Carrisi è tale che l’atmosfera che si respira tra i due protagonisti del libro, esce dalle pagine e contagia il lettore creando una atmosfera magica. La poesia che invade il testo è allo stato puro, non solo quella incisa sui fiori che il dottor Jacob Roumann trova nel suo camice ogni giorno, ma bensì il racconto del prigioniero è autentica poesia. La trama incuriosisce il lettore sino all'ultima pagina in quanto tutti vogliamo avere indizi sul grande amore. Sono innumerevoli le sensazioni che il libro ci lascia basta lasciarsi conquistare dalla penna mai banale dell'autore. Quando il racconto termina rimane nell'aria il profumo di sigaro e di belle donne......

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Gialli, Thriller, Horror
 
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leonard Opinione inserita da leonard    02 Gennaio, 2015
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il male e il bene .....

Carrisi è veramente un buon tessitore di macchinazioni letterarie. La trama del suo libro si può paragonare ad un puzzle, man mano che si raggiunge la fine del libro i pezzi si incastonano e il lettore è sempre più "impregnato" nella storia. La complessa trama del libro fa continuamente richiamo a quella del "Suggeritore", nelle prime pagine ci sono una serie di delitti concatenati sulla quale si intravede uno spiraglio di luce che poi viene disatteso o smentito. Lo stile è piacevole ed libro scorrevole grazie anche ai brevi capitoli con annessi colpi di scena parziali, i personaggi sono credibili e ben connotati. Molto stimolanti sono i cambi di direzioni delle indagini che disorientano il lettore e insinuano seri dubbi sulle sue certezze, quando pensi di aver compreso da che parte è il bene e dov'è nascosto il male ti rendi conto che non è vero nulla. L'abilità dell'autore è nel cambiare continuamente l'orizzonte bene - male, il lettore perde la bussola primordiale e cade nel tranello della domanda " Quando si fa del male a fin di bene, il bene può trasformarsi in male?". Il libro dovrebbe essere letto tutto di un fiato, per assaporare meglio la suspence che invece di svanire nelle ulime pagine crea un presupposto ad un sequel.

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leonard Opinione inserita da leonard    12 Dicembre, 2014
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La storia di un uomo

Senza dubbio avvincente per l'intesesse che suscitano i suoi contenuti che percorrono per lungo e largo la vita di un uomo che ha cambiato non solo la vita del suo paese, ma anche il nostro modo di pensare. Nella prefazione Barack Obama, ci descrive con semplici parole "l'uomo" Mandela e per la similitudine del colore della pelle si immedesima negli ostacoli che dovette affrontare Mandela nei lunghi anni di prigionia. Molto interessanti sono le pagine in cui attraverso delle conversazioni con il curatore della sua biografia, Mandela narra il periodo in cui, in giro per il mondo, imparava le varie tecniche di guerriglia. Io Nelson Mandela è senza ogni dubbio un libro di Nelson Mandela, è la sua stessa voce che ci parla, c'è un 'immensa quantità di materiale che è il prodotto dell'esistenza dell' "uomo" Mandela. Devo però dissentire sul modo in cui è stata "assemblata" la biografia: il curatore ha diviso il libro in quattro parti basate sulla cronologia della vita di Mandela e sui temi principali delle sue meditazioni; infatti la forma del libro è ispirata direttamente alle Meditazioni di Marco Aurelio. Il libro risulta a volte un po' complesso da digerire, con alcune conversazioni che non risultano autorevoli sulle nostre curiosità riguardanti la vita di Mandela, ma come si suol dire un libro comunque deve essere "riempito"!!!!

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A chi piace leggere biografie storiche
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Letteratura rosa
 
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leonard Opinione inserita da leonard    25 Novembre, 2014
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Peculiare nella sua semplicità

Vanità delle vanità.....lo ammetto ho scelto il libro dalla copertina..... e sicuramente per questo brucerò negli inferi!!! Il libro è nel complesso "spassoso" e si legge piacevolmente, i personaggi descritti dalla scrittrice sono persone comuni della Londra well to do!!! La trama è nella sua purezza molto attraente, anche se il finale è scontato: vissero tutti felici e contenti. La lettura è veloce e l'autrice non ha intenzione di tenere il lettore sulle spine, in realtà questo non è un romanzo di grosse scoperte destinate alle ultime pagine, ma un semplice libro con una ragazza per protagonista che cerca nell'amore la salvezza della sua anima. Pregevoli sono gli insegnamenti della nonna Violet che si perpetuano lungo tutta la trama, perché per cercare di migliorare il nostro futuro bisogna sempre guardare il passato. Questo testo appartiene al "conforme" libro da ombrellone, visto il tempo da baita, che ci fa sognare gli agi e i vizi della società facoltosa inglese.

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I libri di Sophie Kinsella
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leonard Opinione inserita da leonard    20 Agosto, 2014
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Fame e Amore

Dopo aver letto "L'arte di ascoltare i battiti del cuore" mi sono immerso nella lettura di questo libro. Lo stile di Sendker è gradevole e in alcuni tratti persino coinvolgente ma questa volta la trama è scollegata spesso ridondante su alcuni indizi che l'autore ha posto come essenziali. Il tratto distintivo è essere "affamati d'amore" ed in alcune pagine sembra di rituffarsi nella suggestione orientale in cui l'anima conta molto più della carne..... però ahimé tutta la fatica investigativa messa in atto dal protagonista non trova una soluzione chiara e concisa ed il finale è molto deludente.

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leonard Opinione inserita da leonard    03 Luglio, 2014
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una bella storia d'amore

Questo è uno di quei romanzi che non vorresti mai terminare di leggere, speri sempre che manchino ancora molte pagine alla fine ed invece come tutte le belle cose purtroppo finisce. Un libro raccontato da Julia, che viaggai in un altro continente alla ricerca del padre scomparso. Senza nessun dubbio il protagonista di questo libro è il profondo amore che lega Tin Win e Mi Mi; un amore nato sin dal primo sguardo scambiato tra i due ragazzi, cresciuto insieme a loro anche se a distanza e volato nel "cielo azzurro" con le loro ceneri. Lo scrittore ci guida attraverso dei concetti orientali nel concepire la vita come il seme della morte e ci giustifica la morte come parte naturale della vita. Seppur potrebbe sembrare un romanzo triste non lo è, bensì è un canto all'amore, quell'amore che su questa terra termina con la fine della vita. Lo scambio epistolare tra i due amanti è un libro di poesie sulla gioia della vita e sulla ricerca dell'amore come fine ultimo. Vivere un amore così intenso e in assoluta dedizione all'altro è ormai non comune, si può essere storpi come Mi Mi o ciechi come Tin Win da ragazzo ma il grande amore salva da tutto.

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romanzi d'amore
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leonard Opinione inserita da leonard    30 Mag, 2014
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Una vita nella foresta

Lo stile di Luis Sepulveda è come sempre semplice e diretto. La trama molto ben congeniata e seppur breve, questo romanzo riesce a coinvolgere ed a emozionare il lettore. Il racconto si svolge interamente all'interno della selva, dove lo scrittore ci descrive attraverso la sua poesia la vita di una piccola comunità che scorre lentamente come il fiume che bagna il molo di El Idilio. Il protagonista, è "un vecchio" che immerso nella lettura delle pagine dei romanzi d'amore ripone ancora speranza nella vita. Antonio José Bolìvar è un uomo che è stato accolto dalla tribù locale ed abituato a muoversi nella foresta come un idios. La figura del colono - colonizzato è molto presente nei romanzi di Hispanoamerica, colui che è andato per colonizzare viene colonizzato dagli indios, infatti "era come uno di loro ma non era uno di loro". La "barbarie" del colonizzatore, viene sottolineata dall'autore nelle pagine in cui l'uomo bianco usa violenza al cospetto di piccoli tigrillos, scatenando la vendetta di una madre addolorata per la perdita dei propri figli. La dura legge della foresta è disegnata con maestria sopraffina dall'autore la cui grandezza emerge quando si termina illibro e ci si ferma a riflettere sul significato del romanzo.

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i libri di Luis Sepulveda
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leonard Opinione inserita da leonard    23 Settembre, 2013
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non mi convince...

Leggere i libri di Isabel Allende è sempre bello, il suo stile semplice e diretto è imprescindibile in ogni suo romanzo, la sua "dimensione" di esiliata è spesso presente nei suoi racconti e lo è pesantemente in questo in cui ci disenga una isola delle meraviglie al largo della costa del Cile. In questo racconto la scrittrice ha utilizzato una storia coeva un po' dissonante, cosa che avendo letto quasi tutti i suoi libri non mi era mai capitato prima. Troppe sono gli elementi intorno alla protagonista che alla fine non trovano una utile collocazione nella trama; come troppe sono le circostanze che si insinuano in un racconto che non tiene alla distanza. Forse i suoi libri precedenti facevano viaggiare con l'immaginazione in una era passata mentre questo è troppo "reale".

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leonard Opinione inserita da leonard    05 Agosto, 2013
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Storia e passione

Isabel Allende, a mio modesto parere, si conferma una grande scritrice, che in maniera semplice descrive sia le pieghe evidenti che quelle nascoste del mondo latinoamericano. In questo romanzo la travagliata storia di Santo Domingo e di tutto "el Caribe" è stata sminuzzata e resa appetibile anche al lettore più pigro. La scrittrice ha tessuto diverse storie di passione sotto il peso della schiavitù che nel XVII e XVIII secolo incombe nelle colonie del nuovo mondo. Una schiavitù "totale" in cui il colore della pelle connota indelebilmente il tipo di vita che il futuro presenta. Il filo della trama letteraria è senza dubbio la speranza di vivere una vita libera, di poter amare chi si desidera amare e di vivere senza preclusioni la propria vita.

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La casa degli spiriti
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leonard Opinione inserita da leonard    25 Giugno, 2013
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Mille splendidi soli che scaldano i cuori

Hosseini tesse una ragnatela facilmente leggibile per espressione e raffinatezza che si chiarisce, dopo alcuni colpi di scena, solo nelle ultime pagine. Un libro intenso le cui pagine profumano di deserto, spezie e soprusi. Le due co-protagoniste sembrano le due faccie della stessa moneta in quanto pur essendo differenti l'una dall'altra sono fatte dello stesso materiale. Protagonista della trama è la passione che l'amore condiviso o rubato provoca nellle due "eroine". Le pagine che descrivono l'amore adolescenziale consumato senza prevaricazione tra Tariq e Laila appartengono ad una letteratura di alto spessore per gradevolezza e semplicità. Il lieto fine può sembrare scontato ma si è talmente aggrappati alla tela di Hosseini che non si è liberi di immaginare nulla di diverso di ciò che riga dopo riga la trama ci offre.

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leonard Opinione inserita da leonard    17 Giugno, 2013
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nulla di emozionante

Avevo letto alcune recensioni del libro e mi sono tuffato di testa per riuscire ad ottenere il massimo risultato. Purtroppo non ci sono riuscito. Mi aspettavo di recepire emozioni e batticuori, ma nulla. E' un libro che si legge facilmente, ma al di fuori dello stile di scrittura non saprei connotarlo. Una trama come tante altre, di un "adolescente viziato" che non sa cosa farà da grande. Gli inizi dei paragrafi sono datati randomicamente, il che ti obbliga a stare molto attento all'asse cronologico ma al termine del libro ti viene da dire ma... "Questo libro avrei potuto scriverlo anche io". Mi spiace, ero anche tentato di non finirlo poi mi sono detto "Ogni libro vale la pena di essere letto" e con molta fatica l'ho terminato.

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Gialli, Thriller, Horror
 
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leonard Opinione inserita da leonard    29 Mag, 2013
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Un intrigo col fiato sospeso

Un libro da leggere con attenzione perchè il romanzo ha un corpo consistente che si svolge con oltre 400 volteggi di pagina. Da "Cover to Cover" appaiono numerosi personaggi che svaniscono nell'arco di alcune pagine e lasciano il posto ad altri che nell'arco di poche righe si volatilizzano; non i tratta comunque di una confusione che ti stordisce ma di un disordine che ti allinea verso il traguardo. Questo libro si può paragonare a quel buon cioccolato fondente che ha bisogno di arrivare alla base della lingua per dare il meglio di sé, infatti solo dopo la metà del libro si inizia ad assaporare l'arte di Zafon. L'ordine delle parole dello scrittore rapiscono l'attenzione e la trama si avvia verso un finale che ti lascia con il fiato sospeso. Zafon è bravo ad inserire l'intrigo all'interno di un preciso periodo storico, ma la Storia con la "S" maiuscola non è l'assoluta protagonista del romanzo in quanto lo stesso si sarebbe potuto svolgere in qualunque peridodo storico in cui vi fosse presente un buono, un cattivo, un protagonista e tanti altri personaggi minori. A mio modesto parere è un libro che ti prende per mano dalla prima pagina e ti accompagna sino all'ultima riga.

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leonard Opinione inserita da leonard    28 Mag, 2013
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semplice dal significato profondo

Libro da leggere tutto di un fiato, facile da "digerire", periodi corti e frasi diluite per essere assorbite agevolmente. La trama si svolge iniziando con un flash back per poi giungere al "climax" del libro nelle ultime pagine nelle quali si cerca una giustificazione all'evento che ha cambiato per sempre la propria vita. Nel mezzo troviamo l'intera vita di un bimbo diventato uomo. Le parole di Gramellini arrivano direttamente al cuore di chi ha perso la mamma in età pre adolescenziale, quando sembra che niente e nessuno possa ostruire la lunga strada che si ha di fronte. Il protagonista utilizza i pensierini, di chi spera che prima o poi il tempo possa tornare indietro e tutto ciò che di brutto è accaduto si possa cancellare, per approdare ad una verità sconosciuta e mai neppure lontanamente pensata. I termini usati sono autentiche mine che detonano nella mente di chi quelle parole le a già dette in passato. Molto "furbescamente" l'autore utilizza l'accostamento passione per il calcio e ricordi che a noi maschietti fa sempre piacere. E' un libro che aiuta a scavare nella memoria di chi ormai è grande ed ha dimenticato come è il mondo visto con gli occhi di un bambino

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libri che fanno pensare
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