Opinione scritta da Desirée

14 risultati - visualizzati 1 - 14
 
Gialli, Thriller, Horror
 
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    21 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

Favolistico ma da leggere

E' il secondo libro di Dan Brown che leggo, e devo dire che mi è piaciuto. Tiene gli occhi incollate alle pagine e viene spesso difficile abbandonare la lettura, per la troppa curiosità.
Però a volte è veramente esagerato. Il professor Langdon, affascinante professore di Harvard si ritrova coinvolto nella ricerca della distruttiva antimateria collocata da qualche parte in Vaticano dalla setta degli Illuminati. Accompagnato dalla bella ed intelligente Vittoria Vetra, figlia dell'inventore dell'antimateria ucciso, cercherà di salvare i quattro cardinali papabili che verranno assassinati nel giro di quattro ore.
*spoiler* Trovo assurdo che il professor Langdon superi una caduta di seimila metri quasi indenne. E' una sorta di James Bond intellettuale! E nonostante tutto mi affascina la figura del camerlengo, che ha comunque una gran forza d'animo e rimane convinto delle sue idee. Troppo stupido secondo me l'espediente del figlio nascosto del papa, che ha avuto senza cadere nel peccato. Mi è sembrato troppo favolistico. *fine spoiler*
Tutto sommato è un libro che tiene impegnata la mente, ma consiglio maggiormente Il Codice da Vinci, che ha un intreccio più interessante. Entrambi comunque mettono la Chiesa quasi sotto accusa, mostrando corruzioni, complotti e materiale nascosto.
Da leggere.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Il codice da vinci, Il vangelo secondo Satana
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
Romanzi
 
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    21 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

In quel momento, ti giuro, ci siamo sentiti infini

«Anche se non possiamo essere noi a decidere da dove veniamo, possiamo scegliere la nostra meta»
Amo tante frasi di questo splendido libro, e questa è una. Perché tutto il romanzo è la ricerca della meta del protagonista.
Forse io sono un po' di parte per recensire questo libro, avendolo letto in un periodo particolare della mia adolescenza, l'estate scorsa, mentre mi arrovellavo tra le prime esperienze e i primi dubbi, proprio come Charlie, che è diventato mio amico durante la lettura (durata solo tre ore in quanto non staccavo gli occhi dalle pagine molto scorrevoli) e tutt'ora pensando a quelle pagine mi emoziono.
Charlie ha appena finito le medie, e deve superare come tutti il passaggio tra l'ultima tappa dell'infanzia a quella dell'adolescenza: le superiori. Tutti si sono sentiti più o meno sperduti, ma lui lo è ancor di più grazie al recente suicidio del suo unico amico, Michael e le sue "stranezze" che lo rendono escluso.
Nel suo animo però vive ancora il ricordo della zia morta quando lui aveva sette anni. Per sua fortuna ha una famiglia unita, in cui si sente capito e amato. Ma ciò non basta.
Per Charlie c'è ancora molto da scoprire, un intero mondo che lo attende e la sua anima da scoprire. E' un poeta e adora leggere, cosa che verrà notata dal suo professore Bill, figura fondamentale, che gli fornisce le letture ed instaura con il ragazzo un rapporto di amicizia.
Un giorno Charlie incontra Patrick e Sam, una bellissima e disinibita ragazza dell'ultimo anno con verdi occhi ipnotici.
Charlie se ne innamora ed entra a far parte del loro gruppo, facendo nuove amicizie e provando nuove cose, come le sigarette, droghe ed il sesso.
Charlie si apre con i due, e loro lo fanno con lui, rivelando i loro retroscena ed i problemi.
Ma il ragazzo ha qualcosa che non va, c'è un segreto che la sua mente ha celato e che alla fine del libro vi farà venire la pelle d'oca.
Ragazzo da parete è la storia di un adolescente sensibile, e ciò lo porta a notare ogni dettaglio intorno a sé, percepisce il disagio in modo diverso dagli altri. Lui lo analizza e si scava dentro per provare a dare una spiegazione a tutto, per essere sincero.
Attraverso le lettere che egli scrive ad uno sconosciuto di cui ha sentito parlare, scopriamo anche qualcosa su noi stessi. Io ho trovato numerosi insegnamenti tra quelle pagine, e penso che chiunque ne trarrebbe qualcosa di positivo, anche un adulto che comincia a dimenticare com'è essere adolescenti.
Vi ritroverete in quelle pagine, noterete dettagli che vi ricorderanno qualcosa di voi e del vostro passato (o presente).
Riscoprirete l'importanza di una giornata di pioggia, di una canzone che vi rappresenta o di una poesia, la bellezza di un cielo stellato, dell'aria tra i capelli che vi fa sentire liberi e il sentirsi incompleti, tipico di quel periodo. O la fantastica sensazione che si ha dopo aver riso fino alle lacrime insieme ai propri amici. Quell'attimo in cui pensi che fermeresti il tempo, per non farti sfuggire quel momento. L'attimo in cui ti senti infinito su questo pianeta.
Ma anche Charlie lo dice, la vita è fatta di momenti, l'importante è non dimenticarli.
Rileggendo ciò che ho scritto noto che non sono riuscita davvero a rendere ciò che per me significa questo libro, a volte le parole non bastano. So solo che è uno di quelli che quando si leggono non si dimenticano più, perché per pura coincidenza, capita nel momento giusto della tua vita ed esprime ciò che provi in modo eccelso, come se fossero le tue parole.
Lo consiglio vivamente, pur essendo fuori ristampa e quasi impossibile da trovare. Mantenete il passaparola che ha reso questo libro famoso nel mondo.
Sono sicura che lo adorerete per la sua semplicità.

«Le cose cambiano e gli amici se ne vanno. Ma la vita non si ferma per nessuno»

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore
Romanzi
 
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    16 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

La bellezza

L'intero romanzo è il racconto della misteriosa bellezza avvolta in un alone di tristezza, morte e malinconia vista dagli occhi di ormai non più giovani spasimanti, ossessionati dalle cinque sorelle Lisbon, Cecilia, Lux, Bonnie, Mary e Therese che ad una ad una si procurano la morte.
Per quei ragazzi innamorati ogni dettaglio è importante, ogni contatto con quelle effimere creature lascia un segno marcato nei loro animi. I loro sorrisi con un dente in più, le loro imperfezioni, le loro passioni.
Vivono nella loro casa con una madre bigotta che detta legge ed un padre privo di iniziativa. Quando la più piccola si suicida gettandosi dalla finestra e cadendo su una ringhiera la famiglia non sembra poi così sconvolta da quella morte. La società sembra cieca dinnanzi ai disagi di quelle ragazze, costrette poi dalla madre a rimanere chiuse in casa, senza contatti con l'esterno.
E nonostante ciò Lux trova il modo di continuare la sua sregolata vita sessuale. Il tutto sotto gli occhi di un quartiere residenziale dell'America anni Settanta che finge di non capire. Solo quegli ingenui ragazzi vogliono indagare i segreti impenetrabili delle 5 ragazze affascinanti, seguendo la vicenda con estremo interesse, raccogliendo oggetti appartenuti alle adolescenti e ricordando a distanza di anni il malessere a cui avevano messo fine nell'unico modo che conoscevano: il suicidio.
Non sono molte pagine, ma si legge lentamente. A volte può risultare opprimente, sentendo attraverso le pagine che quelle povere ragazze sanno già quale sia il loro destino nel profondo, in particolare Lux che vuole provare tutto come se avesse fretta di finire.
Non abbiamo mai il punto di vista diretto delle sorelle Lisbon, non sappiamo esattamente cosa hanno pensato, ma il disagio risulta evidente.
Ottima la trasposizione cinematografica di Sofia Coppola.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gialli, Thriller, Horror
 
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    16 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

Il nostro nocciolo è la follia

Devo ammettere che è il mio primo libro di Stephen King, e forse è un mio errore. Ma ultimamente sto leggendo libri che parlano di catastrofi e fine del mondo, e questo faceva parte della mia lista.
King ha uno stile tutto suo, lo si capisce leggendo. Le sue frasi sono legate in modo diverso dal solito, se così devo dirla.
La storia parte normalmente, una giornata a Boston come tutte le altre. Clay ha appena ottenuto un incarico lavorativo quando all'improvviso tutta la gente che sta usando dei cellulari impazzisce, diventando zombie cannibali e senza raziocinio.
Durante la sua fuga in cerca di moglie e figlio, è accompagnato da Tom, un uomo di animo buono, e Alice una fragile piccola donna che è la forza che guida i due uomini. Mi sono affezionata ai protagonisti, soprattutto Alice, che privata del suo mondo prosegue comunque, arrivando a morire per la stupidità umana. Mi è anche piaciuto il personaggio del preside, che pur di salvare il giovane Jordan decide di sacrificarsi.
Mi ha preso molto, incollandomi alle pagine per due giorni. Mi ha anche influenzato con alcune immagini, come il capo dei cellullati, che influenza i loro pensieri, le azioni e li rende intoccabili perché loro hanno osato sfidare la nuova razza umana.
Il finale lo stra odiato, con tutte le mie forze. Ho chiuso il libro fumante di rabbia. Cosa succede? Jordan aveva ragione? Clay riesce nel suo intento? Non lo sapremo mai. Ma a quanto pare King ama lasciare così i lettori, e noi ci adeguiamo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gialli, Thriller, Horror
 
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    16 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

Ave, o Marie

*spoiler*
Il vangelo secondo Satana è un romanzo ricco di buone idee, ben intrecciate, misteri che tengono sulle spine e personaggi ben delineati.
Ma non è perfetto. Ho trovato molte somiglianze con Angeli e Demoni di Dan Brown (uscito precedentemente), soprattutto riguardo al complotto all'interno della Chiesa con il camerlengo corrotto, verità celate al mondo e avvenimenti storici che fa da sfondo a tutto il resto. Ma ormai tutti i libri di questo genere seguono la scia di Brown.
Naturalmente la storia poi è ben diversa, tra possessioni, esorcismi, doni soprannaturali, Forze Maligne e Benigne che si scontrano, suore indemoniate e una grande menzogna raccontata a tutti i Cristiani.
Non mancano i colpi di scena, ma spesso sembra che alcune scene siano inserite senza uno scopo preciso, poco coerenti con il resto e magari si possono risparmiare.
MI è sembrato assolutamente ridicolo che Marie dopo una crocifissione e una settimana in ospedale torni a camminare e persino ad indagare in giro per il mondo, con relativo scherno dei colleghi.
L'autore si dilunga troppo nelle digressioni storiche, troppo confuse, pieni di nomi e date che mi hanno annoiato e che non sono riuscita a memorizzare, vista la gran quantità di informazioni da dover tenere a mente per proseguire la lettura.
Le scene sono ben descritte, in modo molto realistico. Tutto, dagli odori ai luoghi è raccontato, e rende la lettura del romanzo molto visiva.
Lo consiglio ma non lo consiglio, sta a voi scegliere. Io non mi sono lasciata coinvolgere molto da questa guerra tra Satana e Dio, in quanto non mi impaurisce nemmeno il film "L'esorcista" però l'intreccio è interessante, e quindi merita una lettura.
A volte forse cade nell'esagerazione.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Consigliato a chi ha letto...
Altri libri su Satana, esoterismo e complotti all'interno della Chiesa. Angeli e Demoni di Dan Brown
Trovi utile questa opinione? 
100
Segnala questa recensione ad un moderatore
Fantasy
 
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    05 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

Un mondo da (ri)scoprire

L'ospite è il primo libro della Meyer all'infuori di Twilight, e supera tutte le mie aspettative più rosee.
Lo iniziai la prima volta, ma non riuscii a superare le quaranta pagine, visto che la storia non mi prendeva.
Ma un anno dopo mi lasciai convincere da quel libro che mi osservava dallo scaffale e lo ricominciai.
E' stato fin da subito accattivante, ipnotico. Fu una sorpresa, visto che l'anno prima lo avevo trovato ben diverso. MA ogni libro al suo tempo, dico sempre io.
Non ho staccato gli occhi dalle pagine per una settimana.
Ci ho impiegato più del solito a leggerlo, perché spesso è impegnativo con tutte le storie da memorizzare e la claustrofobica descrizione delle caverne (questo, però, è un problema mio).
L'ospite è una storia basata su un idea che mi ha affascinato. La società delle Anime è semplice e "pacifica" nel loro modo di vedere i mondi che popolano. Imprigionano gli abitanti di quei pianeti, e li migliorano, li usano per vivere da esseri parassiti quali sono.
La Meyer ci offre una fantasiosa descrizione di ogni mondo in cui Viandante ha vissuto le sue otto vite. Non ha mai trovato la sua casa, o forse non si è mai accorta di esserne alla ricerca.
Ma sulla Terra trova tutto ciò che non aveva trovato in giro per l'Universo: amore, amicizia, solidarietà, dolore, panorami splendidi e una vita ricca di emozioni.
Trova Melanie, la proprietaria del corpo che non rinuncia a sparire per sempre tra i filamenti dell'anima parassita di Viandante, che inevitabilmente attraverso i ricordi dell'umana capisce cosa significa provare amore, disperazione. E si imbatte nella ricerca di Jamie e Jared.
Adoro la parte in cui Mel e Wanda cominciano a legare, comunicare e fidarsi l'una dell'altra.
Adoro zio Jeb, personaggio che mi fa sempre sorridere con il suo comportamento da rude gentiluomo.
Adoro leggere le descrizioni del loro mondo di profughi che si sono organizzati per resistere in un mondo dove ormai guerre, soldi, violenza, perversione e tutto il male è stato estirpato dalle Anime, che invece collaborano e sono incapaci di dire bugie o di essere scortesi. Con un'eccezione, la fastidiosa Cercatrice, che ha capito che Viandante ha qualcosa che non va.
Mi affascina la nuova Terra, le nuove tecnologie e le metodologie mediche. E anche la confusione quasi infantile di Wanda, che si ritrova sballottata tra due ragazzi, tra i sensi di colpa per quello che è, cercando di fare sempre la cosa giusta per gli umani e non per sé, sacrificandosi anche, perché è nella sua natura.
Amo la fine, che potrebbe anche rimanere così, senza seguito. Ma se usciranno, li leggerò.
Amo il libro, e vedrò sicuramente il film.
Mettete da parte i pregiudizi anti-Twilight. Lo consiglio vivamente a tutti.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
Romanzi
 
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    05 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

Piangerete, molto

Jodi Picoult ci fa entrare in una famiglia colpita dalla tragedia di una figlia con la leucemia, e del bisogno di una sorella che potesse procurare "pezzi di ricambio" come midollo osseo e tanto altro.
L'autrice si è ben informata sull'argomento, e rende tutto realistico, fornendo informazioni certamente reali.
Possiamo guardare la storia attraverso i punti di vista di Sara, Brian, Jesse, Anna, l'avvocato Campbell e Julia. Questa scelta narrativa è stata un'ottima scelta, perché ti dà una visione a 360°.
Tutti sono ben caratterizzati e con un passato alle spalle, tutti hanno ragione ma anche torto.
Il libro vuole puntare al dibattito pacifico su argomenti etici, non dando una risposta personale.
Chi leggerà si ritroverà diviso su quale fazione stare, fino all'ultimo.
Anna è la ragazza innocente ma forte, che è abituata sin da subito ad avere delle responsabilità, e già dall'inizio mi ha dato l'idea di essere confusa e che avesse un dibattito con se stessa che non dipendeva solo dalla scelta di aver fatto causa ai suoi genitori.
L'avvocato l'ho adorato, non so mi è subito piaciuto, così come Julia. E il fratello Jesse, non sono riuscita a dargli tutte le colpe.
La madre mi è risultata sino all'ultimo troppo testarda, troppo presa da sua figlia Kate per non notare cosa realmente volesse.
Ho pianto, pianto molto, come una stupida. Soprattutto nel finale, fin troppo improvviso. E' stato davvero un colpo di scena, che nel film hanno tolto, rendendolo a mio parere, troppo banale.
il libro vale, e anche molto. Lo consiglio, perché si esce da questa lettura meno cinici.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
91
Segnala questa recensione ad un moderatore
Romanzi
 
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    05 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

Un'ottima idea

Il libro è fondato su un'ottima idea, che sicuramente poteva essere sviluppata meglio a mio parere.
Il libro è ricco do avvenimenti e flashback. Henry soffre di una strana anomalia genetica sin da piccolo, che gli comporta improvvisi viaggi nel suo passato o nel suo futuro.
Ed è nel passato che incontra la sua futura moglie Clare, non rivelandole però molto.
La loro storia d'amore si districa nel tempo, senza mai indebolirsi.
*spolier*
La parte che mi ha più commosso è quando Clare rimane più volte incinta non riuscendoci, perché il feto viaggia fuori dall'utero, e una volta riesce persino ad abbracciarlo e cullarlo. E' una scena ricca di emozioni forti.
Un libro che consiglio vivamente, perché mi ha preso molto, ma che a volte mi ha confuso con i numerosi flashback.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore
Romanzi storici
 
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    05 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

Cara Kitty

La mia maestra delle elementari voleva avvicinarci all'esperienza della Shoah in modo graduale. Ci diede da leggere questo libro, e diciamo che fu uno dei miei primi veri libri, quindi è naturale ricordarlo sempre con piacere e malinconia. L'ho riletto varie volte, in vari momenti della mia vita, e rimane uno dei miei preferiti.
Anne diventa nostra amica e noi ci intrufoliamo, attraverso il suo diario, nella sua quotidianità diversa. Anne cresce rinchiusa in una casa, costretta a fare silenzio, a vedere sempre le stesse facce, sperimentando l'odio verso sua madre, il non sentirsi comprese, la paura di essere scoperti e di morire, conoscendo il primo amore, sentendo quella voglia prorompente di vivere che si fa strada nell'animo di ogni adolescente, e fa fiorire la sua personalità curiosa e vulcanica, troppo esplosiva per essere contenuta in un nascondiglio dietro una libreria.
Anne cresce, e pagina dopo pagina ce ne rendiamo conto, avvicinandosi inevitabilmente verso la fine, che per me ogni volta è un duro colpo.
«Qui finisce il diario di Anne Frank»

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
altri libri sulla Shoah
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
Gialli, Thriller, Horror
 
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    05 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

Breve, ma intenso

Avete visto il film? Male. Dimenticatelo.
Il libro, come qualsiasi altra trasposizione cinematografica, è molto meglio. Will Smith sarà anche bravo, ma la storia è ben diversa.
Racconto breve, forse troppo per me, che avrei desiderato una storia più approfondita, ma alla fine va bene così, perché la vita di Robert Neville è monotona, forzatamente solitaria visto che lui è l'ultimo uomo sulla terra e condivide il mondo con dei vampiri, che non sono i classici alla Bram Stoker, ma sono uomini che grazie ad un batterio hanno subito una mutazione.
Insieme al sopravvissuto esploriamo la città apparentemente deserta, e lo osserviamo mentre si organizza contro i mutanti. Ci angosciamo con lui nel vedere un mondo ormai finito.
Tutto si svolge lento, fino a quando Robert non incontra una donna di nome Ruth e poi si scopre qualcosa che dà una svolta alla storia.
Lui è l'ultimo esponente della razza umana così com'era conosciuta in passato. Lui è leggenda ed è destinato a morire.
«Il cerchio è completo»

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Cell di Stephen King e qualche altro libro catastrofico e post-apocalittico.
Trovi utile questa opinione? 
90
Segnala questa recensione ad un moderatore
Romanzi
 
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    05 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

Un naufragio allegorico

Ho amato questo libro, letteralmente divorato. I miei occhi non si staccavano dalle pagine e mi dispiace averlo scoperto solo grazie alla pubblicità del film (che non ho ancora visto).
Inizia già con un atmosfera sopra le righe. I nostri polmoni da lettori si riempiono di India e l'odore pungente dello zoo. Il protagonista dall'originale nome di Piscine Molitor Patel, vive la sua confusione spirituale con semplicità, dedicandosi sia all'Induismo che al Cristianesimo e persino all'Islam, diventando un credente ineccepibile e mosso da grande fede in Dio. Pi, per la sua giovane età congiunge il tutto pacificamente.

«Gli Indù nella loro capacità di amare sono in effetti cristiani calvi, proprio come i musulmani, nella loro abilità di vedere Dio in ogni cosa, possono dirsi Indù barbuti e i cristiani, per la loro devozione a Dio, musulmani senza il turbante»

Ma la vera storia comincia con il naufragio della nave che deve portare Pi e la sua famiglia con alcuni animali in Canada.
Qui inizia l'avventura di Pi, il giovane ragazzo che si ritrova con un orango, una iena, una zebra e una tigre del Bengala. Deve sopravvivere e cercare di domare Richard Parker, la letale tigre che sopravvive insieme a lui.
La storia è tutta una continua allegoria, cominciando dalla tigre e finendo con l'isola di alghe carnivore. Richard Parker è paradossalmente il motivo per cui Pi sopravvive per mesi sulla sua barca di otto metri. Combatte, pur non avendo più niente da perdere.

«Combattiamo all'infinito. Combattiamo senza curarci di quanto ci costa, delle sconfitte che incassiamo. dell'improbabilità del successo. Combattiamo fino all'ultimo respiro. Non è una questione di coraggio. L'incapacità di arrendersi è un dato caratteriale. Forse semplicemente stupida fame di vita.»

E alla fine rimarrete sconvolti. Sceglierete voi in cosa credere, proprio come ha fatto Pi.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
160
Segnala questa recensione ad un moderatore
Narrativa per ragazzi
 
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    04 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

La magia dell'amore

*se non avete letto il libro, esentatevi dalla lettura della recensione*

Albus «Questa cicatrice se la terrà per sempre»
Minerva «E lei non può farci niente, Silente?»
Albus «Anche se potessi non lo farei. Le cicatrici possono tornare utili»

Questa è una frase della pietra filosofale, e la uso per questa recensione, perché è ciò che significa per me Harry Potter. E' una cicatrice, qualcosa che rimarrà con me per sempre e che mi tornerà utile in ogni momento, pensando agli insegnamenti che mi ha fornito, al conforto che le sue pagine sono state.
Questa saga mi ha fatto capire che la morte è solo un'altra grande avventura per una mente ben organizzata, che l'Amore è la forza motrice del mondo e nessuno può portarcelo via perché lascia la sua traccia in noi. Mi ha fatto capire che i momenti bui ci sono sempre, ma l'importante è accendere la luce (o la bacchetta).
L'ultimo capitolo di questa serie di successo, la fine di un epoca.
Lo ammetto: ho pianto. Più e più volte.
Ho pianto con la storia di Silente, il mio personaggio preferito, ho pianto leggendo quella di Severus Piton, che ho rivalutato. Adoro rileggere alcune parti di questo meraviglioso libro, adoro vivere l'avventura 'on the road' con Harry, Ron ed Hermione, percependo le loro paure, le loro ansie e i loro dubbi sulla ricerca degli Horcrux e dei Doni della Morte che hanno affascinato tutti, incluso Harry, che in realtà non è sicuro di nulla.

«Il mio destino è sapere, ma non cercare? Sapevi quanto mi sarebbe stato difficile? È per questo che l'hai reso così complicato? In modo che avessi il tempo di capirlo?»

Si rivela un viaggio alla ricerca di se stessi, del coraggio (che non è mai mancato nei tre ragazzi) e della consapevolezza di essere ormai adulti e fortemente responsabili.
Harry alla fine capisce che deve fidarsi e si sacrifica, accettando la sua morte e affrontandola da pari a pari, capendo che alla fine non è la cosa peggiore che possa accadere. Ed è questo che lo differenzia da Voldemort, lo eleva e lo fa vincere.

«Tu sei il vero padrone della Morte, perché il vero padrone non cerca di sfuggirle. Accetta di dover morire e comprende che vi sono cose assai peggiori nel mondo dei vivi che morire»

Questo libro è tutto questo e molto altro, è ricco di spunti che sono semplicemente nascosti sotto una coltre di magia e incantesimi, creature magiche e maledizioni. Ma è anche un inno all'Amore, che è la spiegazione profonda in tutto, anche della sopravvivenza di Harry, che sembra aver sfidato insieme a Voldemort i confini sconosciuti della magia.

«Non provare pietà per i morti, Harry. Prova pietà per i vivi e soprattutto per coloro che vivono senza amore»

In conclusione amerò questo libro. Always.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
tutti gli altri libri. Da non leggere senza averli prima letti, o avendo visto solo il film, non si apprezzerebbe il capolavoro enigmatico che è.
Trovi utile questa opinione? 
50
Segnala questa recensione ad un moderatore
Narrativa per ragazzi
 
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    04 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

La magia di un libro

L'inizio di una saga di enorme successo, il libro che ha consacrato l'autrice e il famoso maghetto protagonista.
Devo ammettere che non ho letto i libri da piccola, quando è uscito il primo film avevo 5 anni. Ma verso gli 11 anni mi sono convinta che dovessi leggere l'intera saga, e sono contenta di aver preso questa scelta.
Harry Potter e tutti i suoi personaggi entrano a far parte della tua fantasia, animandosi e vivendo.
Scopri insieme a lui di essere un mago e di avere avuto dei genitori maghi anch'essi e rimani sconvolto nello scoprire di Voldemort, il mago Oscuro di tutto il mondo magico. Ti abitui insieme al denutrito ragazzino alle stramberie che lo circondano, ai nuovi amici e alla nuova scuola.
Harry conclude l'anno dopo aver incontrato e sconfitto Voldemort per la seconda volta nella sua vita, cominciando ad avere sempre più domande. e cominci insieme a lui il cammino che lo porterà lentamente alla verità.
Da leggere, anche da adulti. E da rileggere, spesso.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
Narrativa per ragazzi
 
Voto medio 
 
2.5
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
3.0
Desirée Opinione inserita da Desirée    04 Gennaio, 2013
Top 500 Opinionisti  -  

Una lettura senza impegno

Ho letto il libro due anni fa, quando ci fu la mania dei vampiri dovuta all'ondata Twilight. Il titolo non mi era piaciuto, e avevo storto il naso. (ma l'originale non si intitola così. Povera editoria italiana)
Lo lessi per puro ozio, visto che era estate e non avevo granché da fare.
Non mi ha lasciato il segno, e pensandoci su, mi fa veramente ridere perché lo trovo privo di fondamenta, un libro di cui avrei potuto seriamente fatto a meno e che francamente non consiglio.
Mi ha fatto ridere e divertire, lo ammetto, ma nulla di più.
Ho saputo che c'è un seguito breve su Internet e che è uscito il secondo volume, ma non lo leggerò.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Trovi utile questa opinione? 
20
Segnala questa recensione ad un moderatore
14 risultati - visualizzati 1 - 14

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Identità sconosciuta
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Incastrati
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Chimere
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Tatà
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Quando ormai era tardi
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Intermezzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il carnevale di Nizza e altri racconti
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La fame del Cigno
Valutazione Utenti
 
4.8 (2)
L'innocenza dell'iguana
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Long Island
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Volver. Ritorno per il commissario Ricciardi
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)
Assassinio a Central Park
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Identità sconosciuta
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Incastrati
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Chimere
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Tatà
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Quando ormai era tardi
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Intermezzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il carnevale di Nizza e altri racconti
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La fame del Cigno
Valutazione Utenti
 
4.8 (2)
L'innocenza dell'iguana
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Long Island
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Volver. Ritorno per il commissario Ricciardi
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)
Assassinio a Central Park
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Il successore
Le verità spezzate
Il carnevale di Nizza e altri racconti
Delitto in cielo
Long Island
L'anniversario
La fame del Cigno
L'innocenza dell'iguana
Di bestia in bestia
Kairos
Chimere
Quando ormai era tardi
Il principe crudele
La compagnia degli enigmisti
Il mio assassino
L'età sperimentale