Opinione scritta da AlessandraV

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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    12 Ottobre, 2013
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Il passato ritorna. Sempre

Uno scherzo. Si, sembra proprio uno scherzo di pessimo gusto quello che il misterioso signor Nessuno fa ai suoi vecchi compagni di classe. La vita di questi ultimi viene scombussolata dall'arrivo di una lettera attraverso la quale Nessuno li invita al suo funerale. Tutti cercano di capire di chi si possa trattare, quale ragazzino timido e schivo si possa celare dietro a questa lunga lettera. In poche righe Nessuno rigurgita tutto il proprio nervosismo e quella sensazione di inadeguatezza che ha caratterizzato la sua vita. Gli ex compagni, ormai diventati adulti, ricevono l'invito e decidono di recarsi presso una residenza segreta nella campagna pugliese. Qui troveranno a loro disposizione maggiordomi e camerieri pronti ad esaudire ogni loro desiderio. Prima del fatidico giorno, saranno invitati a banchetti nei quali potranno sfogarsi con commenti pungenti per colmare con le parole quel vuoto di anni di lontananza. Parteciperanno anche a convegni che daranno loro degli indizi per scoprire l'identità del "padrone di casa" ormai scomparso. Questa esperienza servirà a tutti loro per riscoprire vecchie amicizie o amori lasciati sui banchi di scuola. Ciascuno di loro è diventato qualcuno : consulenti finanziari, casalinghe, giornalisti... chi sposato, chi single, chi , sebbene i quarant'anni siano stati superati, ancora in cerca della propria strada. Ciascuno di loro fa un esame di coscienza e cerca di capire in che modo il loro comportamento possa aver influito sulla formazione della personalità di Nessuno. Si domandano perché questa persona possa essere stata sconvolta dai loro comportamenti.
Ho apprezzato il contenuto di questo romanzo di Daniele Muzzarelli, giovane modenese agli esordi. Ha saputo creare una storia che porta a riflettere sul comportamento di ciascuno di noi: spesso diciamo o facciamo cose che per noi sembrano scontate e senza conseguenze, ma non pensiamo che spesso le nostre parole possano ferire l'animo dell'altra persona. La sensibilità del protagonista è stata lesa da pesanti ed inqualificabili comportamenti. A volte basterebbe solo seguire le buone norme dell'educazione per evitare di ferire chi ci sta di fronte. Il personaggio Nessuno era già "morto" sui banchi di scuola, quando i suoi compagni lo rifiutavano o lo deridevano. Nessuno ha dovuto combattere da solo la solitudine e l'indifferenza di ragazzini viziati e "ciechi".
Le lacrime di rabbia sono forti ed indimenticabili e le vite dei personaggi, così frenetiche ed apparentemente perfette, saranno sconvolte per sempre da questo ritorno al passato. Le loro coscienze saranno smosse per scavare a fondo e ritrovare quella felicità che pare distante anni luce.
Sebbene il contenuto sia buono, lo stile è ancora acerbo e la narrazione risulta talvolta poco accattivante, ma questo è dovuto certamente alla necessità di lavorare ancora per migliorare il proprio stile. Non dimentichiamoci infatti che l'autore esordisce proprio con questo romanzo.
Durante la lettura ho avuto come l'impressione di leggere la sceneggiatura di un film: la storia, se ben adattata, potrebbe tranquillamente essere arrangiata per una trasposizione cinematografica. In bocca al lupo all'autore!

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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    29 Settembre, 2013
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La svolta

Spesso nella vita capitano momenti nei quali ci si sente profondamente insoddisfatti, di tutti e di tutto. Lucio, il protagonista di questo romanzo, lo sa molto bene. Una mattina esce di casa, come al solito, diretto nella solita città, percorrendo la solita noiosissima strada. Ma questa volta qualcosa va storto: un ostacolo, piccolo ed indifeso, si trova su quel percorso fatto mille volte. Una tartaruga. Il futuro di Lucio sembra legato a questa piccola testuggine. Dopo questo incontro Lucio non sarà più lo stesso. La sua vita cambierà in un attimo; il destino si rovescerà così come una folata di vento rovescia una foglia. Lucio cercherà di mettersi in contatto con Antonella, la moglie, per la quale l'amore sembra essersi pian piano affievolito, ma il cellulare sembra impazzito e non c'è modo di prendere contatti con la solita vita. Asia, una ragazza giovane ed energica, incrocerà il cammino di Lucio e lo aiuterà in qualche modo a ritrovare la strada, a fare chiarezza dentro di sé.
L'autore di questo romanzo, Pier Bruno Cosso, ha saputo raccontarci, attraverso uno stile semplice ed essenziale, ciò che può accadere a tutti noi, in un momento difficile della nostra vita.
La vicenda è interamente ambientata in Sardegna, terra madre dell'autore, e questo sta a sottolineare il forte legame che lo lega a questa bellissima regione.
Lucio lavora per una multinazionale farmaceutica, così come lo scrittore Cosso, e questo ci può far pensare che il protagonista del romanzo rappresenti una sorta di alter ego dell'autore.
La sensazione di smarrimento provata dal nostro protagonista è comune a molti di noi: è facile, infatti, nella frenesia quotidiana, ritrovarsi disorientati, smarriti, con una sensazione di panico e paura che ci attanaglia la gola. Così come Lucio, ci si sente soli nel proprio silenzio interiore. Ma la situazione può ribaltarsi in un attimo.In un secondo si possono perdere tutte le nostre certezze.Una svolta provvidenziale può aiutarci a trovare nuove opportunità, nuove prospettive; può aiutarci a vedere le cose in modo differente, da un punto di vista nuovo. Non serve avere nostalgia del passato o piangersi addosso per vecchi rimpianti o rancori. Sicuramente riflettere su ciò che è stato, può essere la giusta terapia per dimenticare gli errori, per iniziare a respirare di nuovo, per crearsi un nuovo inizio, per ricominciare tutto con rinnovato entusiasmo affrontando la vita con maggiore consapevolezza, per continuare a battersi per un pizzico di felicità. Prima che sia troppo tardi.

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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    04 Dicembre, 2012
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Una storia struggente ed emozionante

Lucy Houston ha scoperto fin da bambina il significato della parola Morte. La madre gravemente malata di cancro (malattia che ha sterminato anche altri componenti della famiglia) ha lasciato troppo presto lei e le sue due sorelle, Priscilla e Lily. Le ragazze hanno sempre convissuto con il terrore di aver ereditato qualche brutto male dalla madre. Fortunatamente fino ad ora sono riuscite tutte a crearsi una loro vita, sebbene accompagnata sempre da quella preoccupazione. Lucy incontra Mickey Chandler un bel ragazzo apparentemente forte e sano. Subito Lucy si renderà conto che Mickey è affetto da un disturbo mentale, il disordine bipolare, che induce stati d’ansia e alternanza di momenti di lucidità a periodi di psicosi. Nonostante l’iniziale contrarietà delle sue sorelle, Lucy innamorata di quest’uomo dalla personalità difficile, decide di sposarlo. La loro vita coniugale è fatta d’amore, gioie, ma anche di momenti duri, che mettono a dura prova il loro amore “imperfetto”. Dopo tutto alcuni matrimoni sono perfetti, mentre altri “assomigliano ad una danza sui vetri rotti” dolorosa e fatta di sacrifici enormi. La prima regola che si erano prefissati è stata quella del “niente bambini”, per evitare di dare alla luce una creatura che inevitabilmente avrebbe subito le conseguenze della loro difficile situazione di salute. Ma a nulla serviranno le mille precauzioni prese per evitarlo. Il miracolo accade, e Lucy rimane incinta di una bambina. Le emozioni sono sempre più forti ed i due cercano di capire quale sia la cosa giusta da fare. Lucy scoprirà di essere malata, un brutto male le viene diagnosticato e da qui inizierà il calvario per lei e la sua famiglia. Il loro percorso di vita è accidentato, per nulla semplice, ma profondo e disperato. Le loro parole “sanguinano” e la disperazione prende il primo posto. Il romanzo è incalzante, spietato, devastante così come gli stadi della malattia che si fanno via via più difficili e dolorosi. L’amore tra Mickey e Lucy è caratterizzato da una stabilità precaria, così come la vita, sempre e comunque oscurata da quel sentore di Morte che tormenta la realtà. Il racconto è intervallato da frammenti di un diario, quello di Mickey, nel quale racconta tutto: i suoi sentimenti, la sua instabilità, la razionalità alternata a momenti di panico o di estrema lucidità. Lucy dovrà trovare la forza di affrontare la propria malattia e la “pazzia” del marito, tutto per il bene della preziosa creatura che porta in grembo. Ma è una lotta contro il tempo, e quest’ultimo è sempre più limitato. I rischi sono enormi, ma è necessario non arrendersi davanti a nulla, anche quando guardandosi allo specchio quella che vedi riflessa non è più la tua immagine, bensì quella di un corpo che soffre. L’insegnamento del suo buon vecchio padre (“La Morte non è la fine”) aiuterà Lucy a trovare dentro di sé le ultime forze e dare, con il respiro e la voce spezzata, le giuste direttive affinché tutto possa andare come lei desidera, per il bene della piccola. Questa è una storia forte, reale, cruda, appassionante, strappalacrime; adatta a chi non ha paura di leggere l’intero libro con il cuore in gola. E’ impossibile smettere di leggere, di sperare fino alla fine. Il dolore, non solo fisico, dilania i protagonisti ma anche il lettore. Una cosa è certa : la forza dell’amore continuerà a vivere anche dopo la Morte. Ed un piccolo cuore desideroso di vivere potrà cambiare tutto, dando una ragione alla propria esistenza. Ho trovato questo libro davvero intenso e commovente, tagliente come un vetro rotto. Il lettore spera che, così come una bellissima danza, questo libro possa non finire mai. Ma la realtà è diversa ed i viaggi, seppur indimenticabili, a volte finiscono; portando con sé molti sentimenti contrastanti che ti accompagneranno per sempre.

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a chi non ha paura di avere il cuore in gola fino alla fine e di lasciarsi magari rigare il viso da una lacrima
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Racconti di viaggio
 
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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    03 Novembre, 2012
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Il viaggio: un'esperienza di vita

Un libro che si inizia ad assaporare sin dal titolo “Il meglio deve ancora venire” : un inno all'ottimismo e ai sogni chiusi nel cassetto, lì pronti da realizzare. Il sogno di Sara, la protagonista del libro, è quello di viaggiare, di effettuare nuove scoperte. Ma a volte il suo pessimismo innato ed il suo animo calcolatore non le permettono di lasciarsi andare. Accanto a lei però c’è il suo amore, Lorenzo, un ragazzo continuamente stimolato dalle novità, un inguaribile ottimista, instancabile cercatore e fonte inesauribile di idee. Insieme decidono di partire per il Regno Unito, da sempre considerata una meta “giovane”, adatta come tappa per la propria crescita personale. Decidono di associarsi al W.W.O.O.F (World Wide Opportunities Organic Farm) un’organizzazione di volontariato che prevede la permanenza presso una fattoria inglese in cambio di un impegno giornaliero con le attività di coltivazione e non solo. Questa nuova esperienza è certamente un modo per Sara di superare le proprie paure, trovando dentro di sé il coraggio per “abbattere” gli ostacoli . Chi nella propria vita ha compiuto almeno un viaggio (lungo o breve che sia) sa perfettamente che dalla pianificazione fino al ritorno ci sono mille imprevisti da superare. Infondo il viaggio può essere considerato una metafora della vita, fatta di attese, corse, problemi da risolvere e “labirinti” tra i quali districarsi. I temi trattati sono più che mai attuali. Infatti nel corso del libro vi è una descrizione attenta delle peculiarità del popolo britannico nella sua compostezza, in contrapposizione con gli italiani, sempre pronti a lamentarsi. Viene illustrato un quadro (tristemente reale) dell’italiano : criticone, incline alla protesta fine a sé stessa, dalla quale, il più delle volte, non nasce nulla, finendo per generare solo malcontento. Attraverso questo racconto di viaggio, con uno stile piacevole e scorrevole, Chiara Ruggiero fa emergere alcuni spunti costruttivi per risanare il nostro Bel Paese, spinto alla deriva da scelte e pensieri sbagliati. Sebbene il pensiero del futuro sia oggi nebuloso e senza certezze, tra le righe si percepisce chiaramente un forte entusiasmo costruttivo. Durante il racconto emerge la necessità di bloccare il consumismo “ a tutti i costi” per privilegiare una vita fatta di emozioni, nella quale poter trovare (o ritrovare) un piccolo spazio per i propri desideri. Si tratta di quelle stesse emozioni che ti porti dietro al termine di un viaggio. Quest’ultimo rappresenta un’esperienza unica che permette di creare dei termini di paragone, di analizzare con più consapevolezza i punti di forza e di debolezza di sé stessi e del proprio Paese. Le emozioni ed i ricordi lasciati da un viaggio sono unici e Chiara Ruggiero ha saputo condensarle in questo libro, da leggere con calma, per assaporarne ogni singolo capitolo, il quale rappresenta il “souvenir” di una grande esperienza di vita.

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Poesia italiana
 
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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    21 Ottobre, 2012
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La delicatezza delle parole

Premetto che in genere non leggo molti libri di poesie, ma devo dire che fin dall'introduzione emerge la passione travolgente dello scrittore che non può che incuriosire il lettore. Si tratta di Andrea Pettinari un giovane sardo appassionato di poesia e di Leopardi. Il suo carattere si legge tra le righe: delicato come una "ninfea", ma tenace come una crisalide che sta per diventare una meravigliosa farfalla. I suoi studi ed approfondimenti gli hanno permesso di passare dai "pensierini" di scuola alla scrittura di versi che lo aiutano ad esprimere le sue emozioni e sensazioni. I temi delle sue poesie sono vari, tra i quali l'amore, la figura del poeta e della parola, fino a versi dedicati all'uomo e alle sue fragilità. La poesia viene paragonata ad una ninfea la quale poggia su un chiaro specchio d'acqua, così come la poesia risalta e riempie un foglio. Entrambe (la poesia ed il meraviglioso fiore) ammaliano l'uomo/lettore con colori e profumi inebrianti.

"Il verso è legato ad uno schema ed alla mente ed al gustar del buon lettore"

Da questi versi è chiara la fiducia che l'autore ripone nelle capacità del suo lettore. Quest'ultimo deve essere attento e scrupoloso, ma deve lasciarsi andare sviluppando una sensibilità "superiore" che gli possa permettere di godere appieno di questi versi.
Tra le righe si legge una chiara ricerca della felicità, quella felicità che sembra non giungere mai, lasciando il cuore del poeta carico di dolori e preoccupazioni.
Dopo tutto nella gran parte delle poesie di tutti i tempi, il tema della sofferenza è più volte ripreso, quasi a sottolineare che solo la purezza della parola potrà donare sollievo al poeta (nonché anche al lettore). Sebbene le grandi gioie tardino ad arrivare, l'autore ci ricorda che la felicità deve essere rubata ai piccoli attimi che racchiudono in sé una grande forza.
Un altro tema trattato riguarda la scuola ed il ricordo di quegli anni ricchi di dubbi ed incertezze, fatti di sacrifici, ferite e di sguardi beffardi che provocano dolore, quest'ultimo placato solamente dall'arte della poesia.
Questo libro rappresenta l'apertura al mondo del "giardino" segreto dell'autore e del suo intimo mondo. Andrea Pettinari ci fa dono delle sue "ninfee" più belle e preziose.
Data la giovane età dello scrittore si sente che le su "ninfee" sono ancora bambine (proprio come indicato in una sezione del testo) ma la ricercatezza dei vocaboli e la forte sensibilità dimostrano che c'è una vera passione per la poesia che certamente porterà a stimolare maggiormente l'espressività dell'autore nelle sue opere future.
Un libricino sicuramente da leggere per impiegare, una volta tanto, il nostro tempo in qualcosa di più profondo.

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amanti della poesia
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Gialli, Thriller, Horror
 
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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    13 Settembre, 2012
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un clima di crescente tensione psicologica

Anna è una donna fondamentalmente sola : abbandonata dal marito fedifrago che ha preferito una giovane trentenne; ed abbandonata da Emmy, la figlia teenager in cerca di libertà e nuove avventure. Anna cerca di essere forte e decide di non chiudersi in casa, ma al contrario cerca di uscire, di stare in mezzo alla gente. Le feste per single sono diventate la sua valvola di sfogo. Ed è proprio durante una di queste feste che conoscerà un uomo e quasi per gioco deciderà per una sera di abbandonarsi, di lasciarsi andare, uscendo dai soliti schemi che l'hanno tenuta imprigionata fino a quel momento. Gli eventi si susseguono velocemente: viene trovato il corpo martoriato di un uomo in un letto del suo appartamento di New York. Subito partono le indagini. Nel frattempo Anna investe i pochi soldi avanzati, in party e strizzacervelli. E' debole ed incapace di gestire l'abbandono del marito ed il fallimento con la figlia. Già, ma che legame possono avere l'uomo trovato morto ed Anna? Gli eventi si intrecciano sistematicamente e Bernie, il detective che sta seguendo le indagini, conosce Anna ed i due iniziano a frequentarsi sentendosi inspiegabilmente attratti l'uno all'altra. Bernie, separatosi da poco dalla moglie Linda, si butta a capofitto nel lavoro. Un'indagine è in corso sull'uomo trovato "a pezzi". L'assassino deve essere trovato e nessuna pista può essere esclusa. Gli indizi però sono pochi: un ombrello giallo e nessun testimone. Altri crimini ed altri cadaveri vengono ritrovati, questa volta si tratta di un ragazzino ritrovato all'aeroporto. I due delitti sono ricollegabili tra loro? Gli investigatori cercano di lavorare il più possibile a questo caso per smascherare il probabile serial killer ancora in libertà nelle strade di Manhattan. Anna non si rende conto di quello che le sta accadendo attorno, ma percepisce solamente una brutta sensazione di "amaro" in bocca. Riuscirà a prendere coscienza dell'accaduto e mettere definitivamente una pietra sopra al passato? Qualcuno riuscirà a comprendere in tempo il disagio di questa donna capace di qualsiasi azione per vendetta, per disperazione, per amore?
Quello di Elsa Lewin è un thriller dal ritmo incalzante, pieno di suspense che lascia senza fiato. Un blackout psicologico che rivela dubbi e misteri sepolti nella mente umana. La scrittrice è una psichiatra new yorkese e la sua competenza in materia fa si che il romanzo sia intenso e ricco di particolari sul disagio mentale di una donna tradita. Il coinvolgimento emotivo è inevitabile. Da questo libro è stato anche tratto un film uscito nel 2011.

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Noir e Thriller
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Romanzi
 
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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    13 Agosto, 2012
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Un insolito "giallo"

La vita di Pino è una vita normale. Troppo normale, quasi noiosa : tutti i giorni sveglia alla solita ora, solito bar, solito caffè , solito parcheggio e solito lavoro. Pino conduce una vita quasi "meccanizzata", una catena di montaggio che si ferma solo qualche ora per dormire e che tutti i giorni riprende il solito ritmo. Finchè un giorno, dopo il funerale di sua cugina Betti (ah certo, non vi ho detto che i funerali sono l'hobby di Pino) accade qualcosa di strano, di semplicemente straordinario che andrà a "rompere" la monotonia della sua vita. Una piccola mosca parlante lo perseguita. Si tratta di Johnny, un giovane morto da poco in un incidente stradale. Chiaramente dialogare con una mosca non è cosa da tutti i giorni e Pino pensa di essere impazzito. Tra i due si instaura un fitto dialogo, finchè Johnny, disperato dalla sua situazione, chiede un aiuto disperato a Pino. Johnny infatti è convinto che il suo incidente non sia stato un evento casuale, bensì voluto appositamente da qualcuno. Il compito di Pino è quindi quello di scoprire chi ha assassinato il ragazzo. Per portare a termine il piano, Pino, il nostro operaio cinquantenne stanco ed annoiato, dovrà calarsi nei panni del perfetto investigatore. Quindi da semplice "spettatore" Pino diventerà tutto ad un tratto il protagonista della sua vita ed anche di quella del minuscolo insetto che cercherà di aiutare in questa stramba missione. L'avventura ha quindi inizio. Attraverso nuove esperienze Pino si riscoprirà un uomo nuovo, rallegrandosi di questa nuova piega inaspettata che ha preso la sua vita, facendolo uscire dal suo guscio. Come si concluderanno le indagini di Johnny "la mosca" e Pino?
Questa storiella bizzarra ed originale si beve in un attimo e ti fa trascorrere un breve piacevole momento di svago, pur trattando temi importanti, quali la solitudine, la morte, l'amore, la speranza. Dopo un'occhiata al titolo (la trenodia è un lamento, un canto funebre) potrebbe sembrare un libro triste, malinconico, ma non lo è. Si tratta solo di una sorta di "giallo" un po' insolito e soprattutto con un fondo di umanità incredibile.

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Romanzi autobiografici
 
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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    11 Agosto, 2012
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Viaggio tra seta e danze tradizionali

Apri questo libro ed immediatamente vieni catapultato in un mondo fatto di seta, danze tradizionali ed attenti movimenti di ventagli. Questa è la storia di Mineko Iwasaki, la donna che diventò una delle più famose geishe del Giappone. Fin da piccola, come nella tradizione, Mineko viene introdotta in una scuola di geishe, "un'okiya", nella quale Madame Oima (detta "zietta") la prenderà subito sotto la sua ala protettrice, trovandola una bimba graziosa ed intelligente, vede in lei la sua "atotori" (la sua erede legittima). In tutte le case di geishe, infatti, è necessario lavorare duramente. Ciascuna geisha con il proprio lavoro mantiene l'okiya e tutte le persone che vi lavorano. Mineko con pazienza e dedizione inizia il suo percorso di formazione. Ma le difficoltà per lei sono moltissime, e dovrà imparare a superare tutti gli ostacoli da sola, nonostante la sua giovane età e la sua inesperienza. Ma all'interno di Gion Kobu, il quartiere di divertimenti più famoso, Mineko apprenderà tutte le arti necessarie per diventare una vera artista, una vera geisha. La scrittrice, attraverso questo racconto autobiografico, si confida con il lettore, spiegando come e con quali sacrifici è riuscita a diventare una vera rappresentante della cultura giapponese. Si, perché una geisha è proprio questo. Non è una prostituta d'alto bordo, come erroneamente pensato dalla cultura occidentale. Una geisha è un'intrattenitrice la quale attraverso le sue danze con ventagli, sontuosi e costosissimi kimono di seta, canti e musiche delicate riesce ad allietare per qualche tempo i suoi spettatori, e con il denaro guadagnato mantiene la scuola. Ma Mineko, giunta al culmine del successo, si renderà conto che tutto questo successo aveva un prezzo. Per questo motivo prenderà delle decisioni che le apriranno le porte verso una nuova vita. Una bella storia, sotto forma di confessione. Da leggere.

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Memorie di una geisha
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Gialli, Thriller, Horror
 
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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    13 Mag, 2012
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Poco entusiasmante

Questo libro parla di un incubo (che diventa realtà) vissuto da una madre, Alice. La sua bimba, Florence, appena nata, viene misteriosamente rapita e scambiata con un altra bimba molto somigliante alla sua. Il romanzo si sviluppa su due fronti : il primo, quello di Alice, che cerca di rielaborare la perdita della sua piccola, cercando di convincere sé stessa e gli altri che quella bambina nella culla non sia sua figlia. Mentre sull'altro fronte ci sono le indagini di Simon, investigatore della polizia, che dovrà trovare il bandolo della matassa. Alice, condannata e presa per pazza da tutti, a causa di una depressione post-parto, dovrà combattere con la suocera ed il marito distratto e dai comportamenti ambigui. In alcuni punti la scrittrice si dilunga troppo in descrizioni inutili, ma nel complesso riesce a tenere il lettore sulle spine per cercare di scoprire la verità. Chi sarà stato a rapire Florence? A mio avviso sarebbe stato opportuno raccontare la storia più brevemente (380 pagine sono troppe, e quasi noiose). Probabilmente una descrizione più breve avrebbe dato più verve e suspance al romanzo, il quale ne avrebbe certamente guadagnato.

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Io sono Dio di Faletti
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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    05 Mag, 2012
Top 500 Opinionisti  -  

La magia dei libri

La protagonista di questo libro è Jasmine, una 30enne di Los Angeles. La sua famiglia è originaria dell'India. Jasmine ha ottenuto da poco il divorzio dal suo ex marito infedele, e cerca "rifugio" tra i classici della letteratura. La zia infatti l'ha invitata a prendersi cura della sua libreria del piccolo isolotto di Shelter Island, per un mese. Oppressa da Blackberry, netbook, quotazioni in borsa e mancanza di tempo, Jasmine non riesce a leggere un romanzo per intero da anni. Questa quindi è l'occasione giusta per riscoprire il piacere della lettura. All'ingresso della libreria troneggia lui: Ganesh, il Dio indiano dalla testa d' elefante. Un Dio imprevedibile e capriccioso. Sarà la sua presenza o un caso, ma all'interno di questa libreria succedono fatti strani, come ad esempio l'inspiegabile fenomeno per il quale i libri dagli scaffali si spostano da soli come se fossero animati da una vita propria. Questi libri "respirano", parlano, comunicano, scompaiono; così come alcuni strani clienti che trascorrono le loro giornate all'interno di questo negozio. Jasmine imparerà a conoscerli, ed a lasciarsi andare, che è tutto ciò di cui aveva realmente bisogno. Un libro davvero "magico", che ti trasporta in un altra dimensione. Un libro che ti fa venire voglia di stare in mezzo ai libri, di toccarli, annusarli, amarli.

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a chi ama leggere libri che parlano di libri
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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    01 Mag, 2012
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Un libro indimenticabile

Non mi soffermerò sulla trama, che è stata già ampiamente descritta, ma vorrei soffermarmi sull'intensità di questo romanzo. Più ti immergi nella storia della piccola Chiyo prima e della stupenda Sayuri poi, e più ti sembra di essere lì, nel quartiere di Gion Kobu tra i sensuali kimono di seta ed il suono dolce dello shamisen. Lo scrittore é stato bravissimo a descrivere la vita di una geisha, con i suoi dolori, i sacrifici, la grande dedizione necessaria; ma anche i sentimenti di Sayuri e le sue profonde passioni. Questo romanzo é da leggere e rileggere. (molto bello anche l'omonimo film tratto da questo libro di Arthur Golden; ma nel film molte parti sono state tagliate e come sempre solo il libro riesce a farti provare certe emozioni). Durante la lettura si sente che non si tratta di una semplice storia inventata, ma si tratta di storie vere, un pezzo di vita realmente vissuta da centinaia di donne in Giappone (per scelta, o come per Sayuri, per necessità). E' un libro sofisticato, elegante, che ti rimane nel cuore. Assolutamente da leggere!

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Storia proibita di una geisha
e a tutti gli appassionati di cultura giapponese
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Letteratura rosa
 
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AlessandraV Opinione inserita da AlessandraV    01 Mag, 2012
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Racconto scorrevole per chi vuole rilassarsi

Juliet, innamorata del suo Simon ed al settimo cielo per la loro nuova casetta, si ritrova ben presto a dover fare i conti con una “donna di troppo”, Hanna ; la quale sembra rovinarle i suoi sogni di felice convivenza e di amore con Simon. Juliet dovrà tirare subito le somme rompendo il rapporto con il suo fidanzato-traditore e la sua ormai ex amica. Inizia quindi a cavarsela da sola con l’aiuto di un prezioso manuale lasciatole in eredità dalla nonna Violet, e sarà un ottimo strumento per apprendere l’ABC della perfetta signorina di casa. Dopo essere stata inizialmente assalita dal panico, trovandosi sola, Juliet cerca di riscattarsi dopo un infanzia trascorsa tra l’indifferenza di una madre (Ava) pressoché assente che l’ha allevata facendola sentire inadeguata, si ritrova ad essere allevata dalla nonnina Violet ( vedova e dedita a cure ossessive per la sua “creatura”, ovvero la sua casa curata nel dettaglio) Juliet si butta quindi a capofitto nel lavoro; lei è un addetta stampa per una casa d’aste londinese e tra le avance del suo capo e del suo nuovo collega si convincerà di essere una ragazza affascinante. Anche l’aiuto dell’amica Imogen sarà provvidenziale per rialzare il suo umore dai fatti accaduti. Nel frattempo si aprono nuove opportunità di lavoro e si dedica con costanza alla lettura nel manuale della nonna (alcune frasette in “pillole” vengono riportate anche all’inizio di ciascun capitolo). Emerge una foto di Rosie, una bimba della quale Ava cela un segreto. Juliet, sempre più confusa e vulnerabile, inizia quindi a flirtare con il suo capo e successivamente con un collega di lavoro. Juliet ha trascorso parte della sua vita credendo di essere responsabile del fallimento della sua famiglia, ma presto si accorgerà che si è portata dietro per tanto tempo quel pesante fardello inutilmente. E riuscirà finalmente a respirare una nuova vita, rivalutando sé stessa, riacquistando quel senso di sicurezza che era andato perduto, e mettendosi in gioco in nuove ed appassionanti sfide; più stimolanti del classico lavoretto in ufficio e più avvincenti dell’amore superficiale di uomini che è meglio lasciarsi alle spalle. La parola d’ordine è certamente ricominciare, con ottimismo. Attraverso uno stile scorrevole, Amy Bratley ci presenta un racconto genuino ma un po’ deludente, che ci fa riscoprire i preziosi e saggi consigli della nonna.
«La vita è come una cipolla; togli uno strato dopo l’altro e qualche volta piangi»

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