Opinione scritta da AnnA II

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AnnA II Opinione inserita da AnnA II    03 Ottobre, 2012
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Rivestire l'amicizia di morbidi fili colorati

Un tempo il lavoro a maglia era considerato una mansione necessaria nell'universo femminile domestico.
L’immagine un po’ sfuocata era quella della nonna, un dondolo, una coperta sulle gambe, un gatto ai piedi che gioca con i gomitoli di lana e un serbatoio di creatività ereditata.
Oggi questo lavoro manuale, viene tracciato anche come una forma di meditazione; un meritevole metodo per eludere le richieste stressanti della vita quotidiana.
Inoltre il lavoro a maglia non è più un’attività relegata dentro le mura domestiche, ma esce risolutamente di casa. Ho letto che sono nati molti gruppi, molte associazioni a riguardo. Questo splendido romanzo di amicizia femminile testimonia la comparabilità.

Lei è Georgia Walker, una giovane mamma single con un talento innato per il tricot.
Con l'aiuto di Anita, benefattrice incomparabile, apre un negozio di filati nel cuore di Manhattan.
Ben presto, questo negozio diventa il luogo d'incontro di un gruppo di donne.
Con differenze di gusti e di età, nasce così “Il club del venerdì ".
L’appuntamento diventa irrinunciabile; lezioni sul diritto e sul rovescio lasciano spazio a confidenze, riflessioni e sogni.
Quelle che erano semplici clienti sì trasformano in vere amiche, pronte ad aiutarsi a vicenda, anche quando sarà la vita a girare a rovescio.

Prevalentemente dicono che è un racconto destinato a un pubblico femminile, io credo invece che può essere apprezzato anche da uomini che amano storie drammatiche e coinvolgenti. Attraverso la riscoperta di una creatività d’altri tempi, mette in risalto il valore dell’amicizia.
Un romanzo per chi sente la mancanza di un gruppo compatto di amicizie.
Quel porto sicuro costellato da stima e fiducia reciproca (sempre più raro da trovare nella sua autenticità più assoluta). Principalmente in età adulta, quando le amicizie non sempre rispecchiano il giusto grado delle nostre aspettative. Ma per fortuna ci sono persone che sanno fidarsi l’una dell’altra. Altre invece guizzano alla ricerca di qualcosa che non sanno nemmeno loro determinare e, senza perdersi in spiegazioni lasciano cadere i punti dalla maglia con freddezza e frivolezza.

Vi confesso che questo romanzo è riuscito a contagiarmi; senza contare che, la voglia di sferruzzare mi è venuta sfogliando le prime pagine del libro.
Gesti decisamente impeccabili e semplici di un’attività manuale considerevole e poliedrica, che nel mondo di oggi può proferire qualcosa che va oltre la creazione.

Kate Jacobs è riuscita a dire molto in questo racconto di vita difficile, se non impossibile...
Il finale è inaspettato, strappa lacrime di commozione.

A pieno titolo questo libro occupa uno dei primi posti in prima fila nella mia libreria.

P.S.: A quanto pare a partire dalla primavera 2012 è in lavorazione il film tratto da questo romanzo, interpretato da Julia Roberts.

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AnnA II Opinione inserita da AnnA II    19 Agosto, 2012
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Precipitare e tornare a librarsi in alto

Pagine coinvolgenti, commoventi e allo stesso tempo angoscianti. Nello scenario ci sono forme di sottomissione della donna, violenza, manipolazione e ignara umiliazione; senza distinzione di ceto sociale.
A seguire ovviamente troviamo figure di uomini con profondi complessi, che evolvono il male, che manipolano e umiliano la donna senza ritegno morale, uomini che trascinano via nel burrone più oscuro la parola amore.
Ogni volta che leggo trattati di violenza sento un dolore riaprirsi dentro l'anima.
Consigliato a chi vuole affacciarsi su un perverso meccanismo di abusi dove un po' per colpa del destino, un po' per colpa del dannato eros la ragione a volte dilania senza preavviso.
Sconsigliato (forse) a chi ha subito violenza.

Dedicato a Rob!

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AnnA II Opinione inserita da AnnA II    30 Agosto, 2011
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Dolce droga a base di endorfine via web.

E' davvero finita la storia travagliata tra Emmi e Leo? Con questa domanda abbiamo terminato "Le ho mai raccontato del vento del nord". Glattauer, attraverso questo romanzo, ha finalmente dato a Emmi e a Leo una seconda possibilità.
Emmi, un'entità inflessibile molto astuta e determinata, decide di non arrendersi e di riprovare a cercare il suo amante-amico virtuale per dare una conclusione degna al loro fatiscente rapporto.
Il desiderio ha un ruolo predominante in questa avvincente storia. Il desiderio ha sempre trionfato sulla ragione, lo testimonia anche questo romanzo.
Questa volta il vento soffia attraverso l'acqua. Onde molto lunghe come tsunami.

"Prima di lei ce ne sono altre sei, prevedibili e armoniose che si condizionano a vicenda, sorgono una dopo l'altra, non fanno sorprese. Preservano la continuità. Occhio però alla settima onda! È imprevedibile. Passa a lungo inosservata, partecipa
all'assalto monotono talvolta però fugge via, sempre e solo lei, perché è spensierata, ingenua, ribelle.
Favorevole o svantaggioso?
Possono dirlo solo quanti, afferrati da lei, hanno avuto il coraggio di raccoglierne la sfida."

Senza rivelare troppo, il rapporto elettronico continua mantenendo lo stesso stile del primo. Il formato della corrispondenza è diretto e allo stesso tempo lascia molto
all'immaginazione, regalando ai lettori un'ondata di romanticismo e ironia, ricordando che il cyberspazio può diventare il luogo ideale per la seduzione romantica.

Cari amici,
la realtà è spesso complicata, ma ringrazio Glautter per aver raccontato attraverso questi libri la vecchia storia "dell'amore proibito".
La settima onda vi terrà agganciati fino alla fine, mostrandovi la vita virtuale e l' impatto delle e-mail che possono avere sulla nostra vita reale. A chi non l’avesse ancora letto auguro una buona lettura!

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Le ho mai raccontato del vento del nord
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AnnA II Opinione inserita da AnnA II    07 Giugno, 2011
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Tutto può accadere attraverso il virtuale

Ti svegli una mattina, apri il pc e all'improvviso eccola là: quella e-mail, quel segnale acustico come l'allarme di una sirena. Ironia della sorte?
Comincia così, per casualità, la corrispondenza tra due perfetti sconosciuti: Emma e Leo.
In virtù di una vocale diversa in un indirizzo email, Emma non si mette in contatto con il destinatario, ma bensì con Leo .
Entrambi si occupano di un lavoro che ha a che fare con quel vaso di Pandora senza fondo che è Internet: lui un professore di psicolinguistica al momento concentrato sull'analisi delle email come veicolo di emozioni; single e deluso appena uscito da una relazione tormentata, abbastanza pacato, a volte borioso, a tratti ombroso.
Lei si occupa di siti web, sposata, disinvolta, brillante, ironica, sferzante.
Una corrispondenza sempre più travolgente, maliziosa e magica, danno vita a un rapporto intenso e coinvolgente. Non possono fare a meno di quello scambio continuo di parole, parole che riguardano solo il loro mondo interno. Perché dentro le loro mail c’è il vento del Nord, che inquieta e scompiglia.
Uno dei più coinvolgenti dialoghi d’amore, elettrizzante, vitale, divertente e similmente raffinato e intrigante. Quasi senza trama eppure divertente e pieno di suspense con dei protagonisti che hanno delle fantasie, desideri e sentimenti che riconosciamo come "nostri".
Un romanzo epistolare che smentisce il pregiudizio dei pessimisti culturali che sostengono che la comunicazione via mail non ha profondità.

Ho acquistato questo libro senza conoscerne il contenuto.
Esistono, libri che ti attraggono così, senza un motivo apparente, abbastanza inspiegabile, strano a dirsi, ma è proprio quello che mi è successo: sono entrata un dì in una libreria per acquistare tutt'altro che libri, mentre attendevo il mio turno, nel contempo guardavo morbosamente il libro di Glattauer, dal titolo poco invitante. L'ho aggiunto alla mia lista senza esitazione, d'impulso.
Esistono libri che ti spingono a voltare pagina finché non si arriva alla parola "fine", perché non c'è ritrosia intellettuale che possa ostacolare l'impellenza emotiva di sapere come andrà a finire.
Esistono libri che ti nutrono, che entrano in profondità e ti illuminano l'anima. Addirittura posso aiutarti a cambiare la vita.
Esistono libri come se fossero stati scritti apposta per noi.
Letto in una sera d'insonnia.

Glattauer è un vero artista della comunicazione ad altissimo livello.
Scrivere o recensire è come baciare, solo senza labbra. Parole di spessissimo valore!

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