Opinione scritta da fraghi88

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Narrativa per ragazzi
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    17 Luglio, 2015
Top 500 Opinionisti  -  

Una trilogia da segnalare

Recensione

Un romanzo che apre una trilogia davvero famosa e sbarazzina.
Evie, una sedicenne fuori dal comune, che vive al Centro Internazionale del Contenimento e che riesce a vedere le persone per quello che realmente sono, essendo l’unica capace a riconoscere qualsiasi essere paranormale, liberando così la terra da creature mostruose.
Lei è una agente in missione, che con il suo prezioso e chic Teaser rosa, che ha soprannominato Tasey, riesce a immobilizzare ogni tipo di mostro affibbiandole un braccialetto elettronico, il quale ha la speciale capacità di immobilizzare ogni paranormale.
E’ una storia veramente unica nel suo stile e la vena davvero ironica e simpatica dell’autrice smorza la comune atmosfera di un mondo popolato da creature pericolose.
Evie, invece è da sempre cresciuta al Centro e in un certo modo è affezionata a quella vita, circondata da Rachel che le ha fatto quasi da madre e dalla sua migliore amica Lish, una sirena.
Una trama liscia che non prevede grandi colpi di scena, ma che ti delizia in modo scorrevole dall’inizio alla fine.
Non si può chiamare neanche una vera storia d’amore, anche se l’incontro di Evie con Preston darà al libro un’atmosfera romantica e in un certo senso una significativa evoluzione alla storia.
Ci sarà anche la figura di Reth, una fata maschio dall’indole perfida e cattiva, che riesce a far crollare il mito della bontà di queste piccole creature dall’animo buono e altruista.
Diciamo che questa storia sentimentale a tre fra una ragazza che si crede umana, una fata maschio crudele e un mutaforma rimane unica, vista la sua particolare singolarità.
Comunque sono curiosa di leggere il seguito,Caccia alle Fate, per scoprire dove la fantasia dell’autrice riuscirà ancora a stupirci; infatti già nel primo libro si capisce benissimo che Evie non è una persona umana come crede di essere, ma una creatura del Vuoto. Mi auguro di capire meglio nel seguito la sua vera origine.
Una lettura da consigliare, soprattutto in estate sotto l’ombrellone per rilassare la mente e far ridere il cuore e l’anima del lettore.

Francesca Ghiribelli.


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Consigliato a chi ama il paranormale con una nota di sana ironia.
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Fantasy
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    16 Luglio, 2015
Top 500 Opinionisti  -  

Una saga da amare


Ancora una volta uno young-fantasy che ci affascina attraverso la trasposizione di una Venezia gotica e dalle trame infernali.
Virginia, la protagonista, è alle prese con le problematiche quotidiane che qualsiasi adolescente può avere: una famiglia che sempre più spesso sente lontano da lei, una sorella troppo diversa dalla sua personalità, le due migliori amiche, con cui in seguito non mancheranno scontri e infine un fidanzato troppo ricco e snob. Certamente bello, ma per il quale da tempo non prova più quello strano sfarfallio nello stomaco.
Ma ecco, arrivare l’affascinante Damien, angelo tentatore, colui che ha abbandonato l’Ordine dei Lucenti per gli Oscuri,scegliendo di seguire il dannato amore che lo unisce alla sua amata.
In questo romanzo,che nasce da due mani esordienti, ci saranno stupendi flashback temporali che riporteranno l’antico profumo di epoche passate. Da un’odierna Venezia si passa ad una emblematica Palermo del XII secolo attraverso affascinanti visioni, che la protagonista continua ad avere a causa della vicina presenza di Damien. Per giunta, colui per cui prova amore e attrazione, è il suo nuovo prof di italiano! Il sentimento che li unisce attraverso i secoli e un’antica e intrigata storia permetterà loro di poter rimanere uniti? Oltre i pregiudizi della gente e soprattutto superando le antiche minacce, che la temibile diavolessa Amelia incombe su di loro? Un’ignobile creatura che ci mette così poco a catturare un’anima umana e farla sua. La sua cotta per Damien metterà in pericolo il rapporto fra i due protagonisti riscrivendo il sapore di una storia di altri tempi, ma che in fondo ritrova come denominatore comune la radice di un legame che ancora oggi muove il mondo.
Ma per fortuna sulla Terra c’è sempre un angelo buono, che arriva a portare pace per difendere l’Universo dal Male.
Descrizione quasi poetiche lanciano il lettore in una dimensione paranormale, facendolo sognare di essere veramente altrove.
Bellissima e molto dark la copertina, che ritroverà il suo perché nella lettura del romanzo. Peccato che non venga messa in risalto la rossa e fiammante chioma di Virginia,come invece l’autore del quadro rappresenta! Ma per il resto, è tutto perfetto.
Una trama che ha ancora bisogno di svilupparsi, ma che sicuramente ci porterà ad attendere con trepidazione il suo imminente seguito.

Francesca Ghiribelli.


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Consigliato a chi ha letto...
Consigliato a chi ama le saghe sugli angeli sospesi tra inferno e paradiso.
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Letteratura rosa
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    16 Luglio, 2015
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Un romanzo dolce e delizioso

Un romanzo dai toni deliziosi, che scivola sul palato proprio come un goloso cupcake; però chi crede, che questo romanzo femminile, possa parlare soltanto di ricette o sublimi porzioni di bignè, si sbaglia di grosso! L’autrice affronta anche temi molto delicati, che la vita inaspettatamente ci può porre davanti.
La trama ripercorre la delusione d’amore che la dolce Hannah subisce a causa del suo affascinante ma infedele fidanzato, Patrick, direttore del giornale locale irlandese di Clongarvin
Proprio in quel triste momento, la ragazza sta aprendo un piccolo negozio di dolcetti, chiamato ‘’Cupcake Club’’. Diciamo un alimento di ‘lusso’, arduo da inoltrare sul mercato, visto il difficile periodo di recessione.
La protagonista si butta a capofitto sul lavoro, aiutata psicologicamente dai genitori e dal migliore amico, Adam.
Patrick, colui che aveva creduto fosse l’uomo della sua vita, l’ha tradita con Leah, proprietaria di un centro benessere.
Hannah in seguito verrà a sapere, che aspettano un bambino. Mille ripensamenti la tormentano, insieme al rimpianto di non poter essere al posto di quella donna.
Con il passare dei mesi conoscerà un uomo dai modi gentili e dall’aspetto interessante, John.
E’un uomo divorziato, che si porta dietro il difficile e conflittuale rapporto con la figlia.
Ciò che stimola questo libro è l’abilità con cui la scrittrice, attraverso l’iniziale idea di golosi dolcetti, intraprende la strada di una storia, che si approfondisce allargandosi ad altri personaggi.
Non saranno personaggi secondari, perché la loro vicenda regalerà onore e meritata attenzione allo svolgersi dell’epilogo di questo romanzo.
Ad esempio,Alice e Tom, due grandi amici di vita e di lavoro dei genitori di Hannah. La storia di alcolismo di Tom, che a causa di questa forte debolezza, segnerà la sua vita con un gesto involontario, ma assolutamente tragico.
La curiosa e sorprendente storia d’amore fra Adam e Vivienne, timidissima ragazza dalle doti musicali. E infine Wally, lo strano e grazioso musicista, fratello di Vivienne.
Le armi di questa autrice,così poco conosciuta,sono la raffinatezza e l’umiltà, con cui fa lievitare l’apparente leggerezza di una storia di dolciumi in un piccolo grande insegnamento di vita.
Come si suol dire dopo la tempesta torna il sereno.

Francesca Ghiribelli.


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Consigliato a chi ama i romance con un tocco di dolcezza e golosità.
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Narrativa per ragazzi
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    15 Luglio, 2015
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Un libro unico nel suo genere

RECENSIONE

Davvero significativa la copertina del romanzo. Una storia che va letta fino in fondo e assaporata nel disperato sudore che trasuda respiro dopo respiro.
Una narrazione mai inconcludente o diretta verso il volgare, ma molto descrittiva e orgogliosamente densa di quell’amore, che ricorda la trama di quei romantici classici strappacuore, che sanno di sentimenti infiniti e mai banali.
Ma stavolta è un’autrice odierna e davvero originale che mette al centro di tutto il legame tra due fratelli.
Maya, sedici anni, una ragazza dolce e davvero meravigliosa, e Lochan, diciassette, i quali si ritrovano troppo presto a dover farsi carico di una piccola grande famiglia.
Kit, un fratello in piena crisi esistenziale e adolescenziale, Tiffin, una perfetta peste e Willa, l’ultimogenita, ma anche una graziosa bambina dal carattere sensibile e affettuoso.
Devo dire che non avevo mai letto una storia così straziante e appassionata, proprio perché si diversifica dalle solite storie d’amore classiche che segnano i destini disperati di due amanti, che pur amandosi, si ritrovano sempre ad essere degli sconosciuti.
Questo è un amore diverso, condiviso, che i due protagonisti, pur non volendolo ammettere l’uno all’altra, dovranno accettare di possedere.
Un sentimento nato piano piano dal semplice e iniziale rapporto d’infanzia che può esistere tra due fratelli e poi esso cresce fino a ritrovarsi acerbo ma autentico nella crisi d’identità adolescenziale che tutti attraversiamo.
Due ragazzini che dovranno vedersela con un beffardo destino: una madre sempre ubriaca e ancora più assente. Una donna che non ha mai voluto veramente i suoi figli e lascia ai due giovani il compito di badare ai fratelli più piccoli.
Una situazione che oggi succede sempre più spesso nella realtà, ma in questa storia oltre ad esserci mille responsabilità per provvedere e proteggere i fratellini, per Maya e Lochan esiste l’improvvisa scoperta di un amore profondo e di un legame indissolubile.
L’uno fa da spalla e da supporto morale all’altro attraverso sguardi di complicità e quella insalubre consapevolezza che la nascita di quell’amore non e’ così sorprendente, ma che quel sentimento c’è sempre stato. E’ rimasto lì chiuso per anni ad aspettare il momento giusto per sbocciare. Mani che si sfiorano e che scoprono la voglia di vedere l’altro non più come un fratello o una sorella, ma come l’eterno amore della sua vita.
Sicuramente ciò che sprona questa forte attrazione è anche la forte responsabilità di entrambi nel ritrovarsi così giovani a ricoprire i ruoli di ‘genitori’ e compagni di vita.
Lochie, un ragazzo dal cuore grande, ma che non riesce ad avere amici e a parlare facilmente in pubblico, mentre Maya, una ragazza stupenda, la quale non trova mai tempo libero da dedicare a se stessa.
Entrambi si riscoprono protagonisti di quell’amore proibito, che agli occhi di tutti apparirebbe insano e incestuoso. Ma nessuno può capire la radice di quel legame, tranne loro.
Anche io sono riuscita a vedere soltanto la positività di questo sentimento e soprattutto a leggere attraverso gli occhi di chi lo ha scritto, perché lo descrive con genuinità, senza volgarità e con quella dolce vena di romanticismo straziante e disperato, di cui tutti oggi sentiamo sempre più la mancanza.
Un’opera di narrativa da ricordare, una storia che per i suoi risvolti conclusivi merita di essere collezionata tra gli amori che non muoiono mai e che restano per sempre nell’anima e nel cuore di chi li prova e li legge e li scrive con emozione.

Francesca Ghiribelli.

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Consigliato a chi ama leggere una storia diversa e inimitabile.
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Gialli, Thriller, Horror
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    15 Luglio, 2015
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Un libro da confrontare con la trasposizione cinem

Recensione

Non sono mai stata una grande lettrice di storie riguardanti gli zombie, ma devo dire che questo libro mi ha fatto ricredere.
Uno stile di scrittura fresco, caparbio e scorrevole che racconta la cruda e reale faccia di queste creature affamate di cervelli umani.
L’autore ha voluto dar voce a questo piccolo grande cuore di zombie, dal nome R, facendolo sentire quasi il nuovo eroe del mondo.
Nel romanzo troviamo tante similitudini o paragoni riscontrabili con la società di oggi. O meglio con il periodo di forte crisi esistenziale e materiale che viviamo.
Il giovane scrittore ci apre gli occhi senza mezzi termini, dimostrandoci quanto queste creature denominate quasi inutili, invece siano molto più previdenti degli umani. Su come riescano a conservare i loro prelibati spuntini per i giorni a venire e su come vivano in un aeroporto abbandonato, dove uomini e donne cercano ancora di sposarsi, di far l’amore attraverso i loro corpi rattrappiti e senza vita. E la cosa che più stupisce, come si possano adottare figli-zombie, a cui insegnare come dare la caccia al mondo umano.
R, un giovane zombie senza ricordi e senza meta, si ritroverà ad uccidere un ragazzo, Perry.
Si nutrirà del suo cervello, assaporando i deliziosi e bui momenti della vita passata della sua vittima, ma soprattutto risparmierà la dolce fidanzata di Perry, Julie. Per lei sentirà rinascere dentro di sé l’attrazione per la vita, per lei riuscirà a mettere insieme più sillabe per riuscire finalmente a parlare e a farsi capire. Per Julie riuscirà a resistere alla sua sete assassina di creatura sanguinaria, ma soprattutto con lei formerà una coppia straordinaria, tentando di cambiare il mondo che ci circonda.
Questo grande cuore di zombie ci farà capire come si possa ancora cambiare, senza lasciare che l’universo finisca alla deriva. Julie ed R si ritroveranno a combattere anche contro un’altra terribile verità, l’esistenza di creature ancor più ignobili e spietate, gli Ossuti.
Una casta suprema di deliranti e macabri vendicatori nei confronti della razza umana e degli stessi zombie.
R, conservando a pezzi il cervello di Perry, riuscirà piano piano a riappropriarsi della sua vita e della sua mente, facendo risuscitare se stesso dalla morte, ma soprattutto proverà a mettere in atto il piano che un giorno era stato nella testa della sua vittima.
Solo al fianco di Julie, l’amore riprenderà vita e la speranza riuscirà a mettere le radici nella terra desolata di un mondo abbandonato a se stesso.
Un finale scritto un po’ velocemente, ma che se leggiamo fra le righe, ci fa capire quanto sia possibile cambiare le cose, se soltanto ci crediamo fermamente. Un finale che sembra portarci verso il desiderio di volerne sapere di più e che non ci è bastata solo questa storia per farci sognare, ma che vorremmo un seguito di ‘Warm Bodies’.
E poi dove troviamo uno zombie così divertente e romantico, a cui piace canticchiare in modo stonato Frank Sinatra?
Un motivo in più per creare la colonna sonora di questa curiosa storia.

Francesca Ghiribelli.

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Consigliato a chi ama il genere sugli zombie.
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Libri per ragazzi
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    14 Luglio, 2015
Top 500 Opinionisti  -  

Un libro da segnalare

Un libro davvero toccante dal punto di vista umano ed esistenziale, adatto a qualsiasi fascia d’età.
Un percorso introspettivo e spirituale che attraversa il cuore di un’adolescente, mettendone a nudo la sua delicata anima.
Eleonora,sedici anni, vive da sempre con il padre a Milano. Lui, grande lavoratore, emigrato da un piccolo paesino del Sud fino alla grande città per ritrovare se stesso o forse addirittura per proteggere sua figlia.
Fra loro un rapporto contrastato fatto di silenzi e di inspiegabile distanza affettiva, il tutto celato dietro ad una prolungata assenza della verità.
La protagonista è diversa dalle sue coetanee, molto lontana dallo stereotipo snob della classica ragazza di città. Lei ama sfogarsi con il suo sacco da Kick Boxing e vestire da ‘maschiaccio’, fregandosene dei giudizi altrui.
Una sera, però nota la strana reazione di suo padre di fronte ad una notizia di cronaca nera data al telegiornale. Una rabbia feroce e improvvisa che lo rendono così estraneo agli occhi della figlia.
Da quel momento, Eleonora decide di scavare in fondo al suo passato, alla storia della sua famiglia, per conoscere ciò che le è stato negato sapere sulla sospetta morte della madre, quando lei aveva pochi mesi di vita.
Supportata dalla presenza del suo amico Pietro, intraprenderà un viaggio verso il paesino di origine dei suoi due genitori. In Basilicata, dove lei nacque e la storia della sua vita ebbe inizio.
Lì, la ragazza troverà le risposte per scrivere il finale di un periodo fatto di dubbi e incomprensioni.
Per ritrovare se stessa e il rapporto con il padre, per cui nutre un silenzioso ma profondo affetto, dovrà scoprire ciò che ne è veramente stato di sua madre, Marilina.
Una donna speciale, ma che non è riuscita a ricoprire i tanti ruoli che la vita le ha proposto, ricercando nella morte l’unica soluzione per abbandonare le sue responsabilità.
Un romanzo davvero originale, ben narrato e denso di quelle verità autentiche, a volte anche amare, che la società di oggi spesso ci presenta.
Un buon insegnamento in lettura per ogni lettore curioso di scoprire un po’ se stesso e il rapporto genitori-figli. L’autrice ci insegna ancora una volta che la vita non è tutta ‘rose e fiori’, ma che alla fine l’unico mezzo per essere felici è quello di conoscere la verità.

Francesca Ghiribelli.

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Consigliato a chi ama storie di esperienze esistenziali
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Romanzi erotici
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    14 Luglio, 2015
Top 500 Opinionisti  -  

Un libro da valutare

La mia prima vera e propria lettura erotica, un avvicinamento a questo genere che sta diventando davvero un ‘cult’ fra le donne di tutte le età, per non parlare di adolescenti e anche uomini: questa narrativa rosa dedicata all’eros in tutte le sue forme sta sbarcando il lunario e sembra non tramontare mai.
Anche se il mio giudizio ovviamente ha poca importanza, trovo che questo genere di lettura sia tutt’al più evasivo,visto che nonostante la trama cambi un tantino, il succo resta sempre quello, il sesso estremo, il narcisismo ‘fetish’ e il rapporto di obbedienza fra sottomessa e Dominatore.
Per non parlare delle numerose imitazioni narrative fatte su questa trilogia che ha aperto le porte alla scrittura erotica, la quale esisteva già ovviamente da molto tempo, ma che con questa saga ha inaugurato la passione per questo tipo di lettura come svago mentale e sfogo amatoriale per qualsiasi coppia in crisi o semplicemente per una via d’uscita diversa e molto appetibile dalla solita quotidianità.
A mio giudizio, anche se per ora ho letto soltanto il capitolo iniziale di questa trilogia, penso sempre che il miglior risultato sia sempre il primo e credo che quest’autrice, nonostante il genere non sia il mio preferito, resti l’unica ad esser stata capace di innovare e affascinare il pubblico con questa sua piccante trovata letteraria.
La storia prevede un contesto abbastanza semplice e trovabile in qualsiasi altro romanzo: Anastasia Steele,una studentessa di letteratura che al momento della sua laurea conosce un tipo a dir poco affascinante, o meglio un Dio greco, dalla bellezza quasi imbarazzante e assolutamente coinvolgente, Christian Grey, un multimiliardario dai modi affabili e intriganti, che a ventuno anni le farà perdere la sua verginità.
La ragazza si chiederà come sia riuscita a cadere in tentazione fra le braccia di un tizio così ricco che conosce veramente molto poco, e piano piano si renderà conto di essersi illusa se pensa di aver fatto innamorare Christian Grey.
Lei, però nonostante vada sempre con i piedi di piombo, è riuscita in poco tempo ad innamorarsi di lui senza speranza.
Ana con il tempo capirà che quest’uomo ha mille sfaccettature caratteriali, per quanto possa sembrare dolce e disponibile, è altrettanto freddo, calcolatore e superficiale,
Già, perché all’improvviso si ritroverà coccolata e ricoperta di costosi regali e preziose attenzioni, ma allo stesso tempo ha anche un prezzo da pagare, o meglio un contratto da firmare.
Un accordo fatto di minuziose regole e assurde limitazioni che ogni obbediente sottomessa deve accettare per soddisfare il proprio Dominatore.
Ci vorrà veramente poco alla ragazza per capire che è finita sotto le grinfie di un uomo geloso, possessivo e un vero ‘re’del sesso.
Ma non si tratterà del semplice ‘sesso alla vaniglia’, come lo chiama lui, infatti se per Ana sarà una prima volta in tutti i sensi, intanto per Christian lei sarà l’unica ragazza, con cui è riuscito a dormire insieme per una notte e con cui ha fatto del semplice sesso tradizionale.
Già, un tipo davvero tenebroso, dalle cinquanta sfumature di grigio nell’anima, come le definisce lui: un uomo imprevedibile e insaziabile che nasconde un passato oscuro e alquanto triste che non ama rivelare a nessuno.
Forse con Ana riuscirà ad aprirsi poco a poco, ma una delle sue paure più argute è quella di essere toccato o anche solo sfiorato.
E la ragazza riuscirà a scoprire il motivo di questa sua parte oscura? E le sue bruciature sul petto?
Forse sono segno di un’infanzia sofferta e tormentata.
L’irremovibile Chistian Grey riuscirà ad aprire il suo cuore alla sua sottomessa?
Una cosa che ho adorato di questo primo libro è stato lo scambio di mail ironiche e romantiche tra i due protagonisti, quasi un ritorno inusuale della scrittura epistolare in chiave moderna in questo genere nuovo ed erotico.
Questo particolare ha dato un punto in più alla trama scorrevole e davvero incalzante.
Lo stile scivola via dagli occhi cadendo sulle parole successive, che arrivano come un fiume in piena per saziare il lettore.
Devo dire che la scrittrice è in gamba ed è riuscita a far trasparire dai suoi personaggi anche un lato romantico e uno scambio di battute che a volte ricordano lo stile ‘chick-lit’.
Una storia moderna, pervasa dl sesso sfrenato e reso perverso dalla misteriosa e curiosa Stanza delle Torture di Mr Grey, ma che alla fine nel suo profondo ci insegna che a volte anche la ragazza più comune può sfiorare e pungere il cuore di un incallito dongiovanni e ‘signore del sesso’.
Ci fa comprendere quanto si debba scavare fino in fondo per conoscere veramente una persona e non soffermarsi soltanto all’evidenza.
Ecco, Ana è quello che fa e non importa se sbatterà la testa nel muro e si farà del male, perché nonostante i suoi difetti ama Christian Grey ormai più di se stessa.
E questo romanzo riesce a rovesciare ogni tipica e tradizionale storia d’amore che si rispetti, perché se prima si parte dall’amore e poi si arriva al sesso, qui succede il contrario.
E proprio perché Ana non riesce a fare a meno di fare sesso con Mr Grey, riuscirà a scoprire di amarlo infinitamente. Ma riuscirà a portare l’anima buia e il cuore oscuro di Christian Grey verso la luce dell’amore? Un amore normale e libero dalle condizioni di qualsiasi tipo di contratto?
A voi la piacevole e bollente lettura.

Francesca Ghiribelli.

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Consigliato a chi vuole leggere un 'cult' del genere erotico
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Libri per ragazzi
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    13 Luglio, 2015
Top 500 Opinionisti  -  

Un thriller noir da valutare

Recensione

Di solito mi riesce difficile trovare un thriller o un noir che mi piacciono. E mi trovo a considerare complicato categorizzare questo libro.
Non è male, è scorrevole nel suo stile di scrittura, nelle descrizioni e nell’evolversi degli eventi.
L’autore nella sua breve biografia dice di amare Stephen King e sembra voler quasi cercare di prendere spunto da questo maestro dell’horror, ma riesce a sfiorare soltanto una lontana impronta del bravissimo autore.
Devo dire che Tito Faraci ha talento e tanta fantasia nell’aver steso la trama di un giallo psicologico dai risvolti inquietanti, che alla fine lambiscono i confini di un horror poco riuscito.
Nonostante il mio giudizio, in parte negativo, devo ammettere che l’ho letto in pochi giorni e pagina dopo pagina mi incuriosiva sapere come andasse a finire la turbolenta storia del gruppo metal, protagonista del romanzo.
Una band di ragazzi pugliesi dal nome molto singolare come Snake God Hunters, la quale si ritrova a vedere trasformato il loro più grande sogno in un orribile incubo.
Il gruppo parte dalla sua regione per arrivare nell’Oltrepò pavese( proprio per esibirsi prima di un altro popolarissimo gruppo musicale) in un paesino chiamato Malacarta, dove succede l’impensabile e una serie di personaggi folli e squinternati si trasformano in terribili carnefici.
Tutto intorno diventa nebbia che circonda cadaveri a non finire, un luogo che come una grande fornace colleziona una morte dietro l’altra per sacrificare vittime in un nome di un misterioso culto, il quale alla fine ci svelerà solo in parte il significato di tutta la storia.
Forse l’autore è lì ad essersi un po’ incartato da solo, magari il lettore si aspetterebbe una spiegazione più ampia e molto più reale di quella che viene data, ma magari ha voluto tenerci sulle spine lasciando il medesimo dubbio anche nell’epilogo del libro.
Chissà, proprio come farebbe il suo amato King, ma spero che la prossima volta il suo talento venga speso meglio all’interno di una storia, cercando di rendere più chiaro il tutto e senza farci restare con il sapore di un interrogativo in bocca.
Una lettura in fondo da consigliare e valutare senza pregiudizi.

Francesca Ghiribelli.

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Consigliato a chi ama il genere con un leggero cardiopalma.
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Libri per ragazzi
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    13 Luglio, 2015
Top 500 Opinionisti  -  

Un libro delizioso

RECENSIONE

Una storia travolgente come il profumo dell’estate, una vita intrisa di ricordi indimenticabili ambientata nella seconda guerra mondiale.
Sono rimasta letteralmente affascinata da questa autrice italiana che trovo veramente in gamba.
Una trama ben costruita, accuratamente strutturata, descritta deliziosamente e pervasa dalle dolcissime note di una fragranza indissolubile.
Tutto inizia nel 1999, partendo dal protagonista Mathieu Morin, ora un anziano ex fantino dall’aria persa e sconsolata, forse alla disperata ricerca di qualcosa di importante che ha perso per sempre: egli è alle prese con una gara d’asta, dove farà di tutto per aggiudicarsi una vecchia bicicletta dal manubrio a forma di esse e dall’aria veramente scassata.
Ma alla fine un altro astuto e ben più ricco acquirente gli soffierà quel prezioso oggetto, rifugio di chissà quali importanti e immortali ricordi di un passato che non potrà più tornare.
Il romanzo poi rivive un flashback del passato fino a toccare il periodo dello scoppio della seconda guerra mondiale e il suo sviluppo nel Sud della Francia e sugli altri fronti.
Sarà proprio a Clocher Sur Mer, perla del paesaggio francese, dove accadrà tutto. Lì nasceranno i primi dolci momenti di un’estate intrisa di una forte e profonda amicizia tra Alix, nipote della contessa Chamboissier e Mathieu, il figlio maggiore dei Morin, fidata famiglia a servizio della contessa.
Ma l’arrivo del fratello della contessa e di sua nipote Alix cambierà tutto e nascerà pian piano una deliziosa amicizia, che attraverso la forzata lontananza negli anni dovuta all’arrivo della guerra e a causa del comportamento odioso e perentorio del padre di Alix, riuscirà a trasformarsi in un legame senza eguali. Un amore adolescenziale fatto soltanto dal puro sentimento di due cuori che si sentono felici in un’anima sola. Tanti attimi e momenti trascorsi insieme su quella bicicletta, vera testimone di quel reciproco e irrinunciabile bisogno l’uno dell’altra.
L’autrice ha saputo intercalarsi anche nei personaggi secondari, davvero indispensabili nello svolgersi di questa storia così autentica. Per non parlare dell’ azzeccata ambientazione della Francia che rende tutto molto più romantico e palpabile attraverso gli odori della campagna circostante trasformati nelle deliziose fragranze che la contessa crea attraverso i suoi sogni di profumiera.
E la sua amata passione chissà se un giorno verrà davvero portata avanti dalla cara nipote?
Solo il tempo lo dirà, ma gli eventi si susseguiranno portando il triste momento di una dolorosa separazione.
Ma un grande amore anche se interrotto, può restare ugualmente immortale.
E poi con un tuffo di nuovo al presente, Mathieu riuscirà a ritrovare l’acquirente della sua cara bicicletta e a riaverla indietro?
E nonostante il tempo non gli abbia più dato notizie del suo antico amore, questo forte legame riuscirà a vincere il passato e a riscrivere il presente?
Una lettura davvero splendida e rilassante, che nell’antica beatitudine del saper amare riesce a farti battere il cuore attimo dopo attimo.

Francesca Ghiribelli.

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Consigliato a chi vuole scoprire un'autrice italiana davvero in gamba.
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Fantasy
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    12 Luglio, 2015
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Una nuova autrice da apprezzare

E’ stato bellissimo ed emozionante ricevere questo libro direttamente con la dedica autografata dell’autrice. Una storia di creature soprannaturali finalmente all’italiana, nonostante lo pseudonimo americaneggiante della scrittrice.
Un romanzo scorrevole, appassionante, travolgente: una trama che vede sempre protagonisti i nostri amici ‘succhiasangue’, ma che sorprendentemente animano la curiosa vena del lettore presentandosi con un altro curioso nome, i Kurann.
Due protagonisti magnetici e tanti altri personaggi secondari che offriranno un meraviglioso intreccio di personalità, di avvincenti colpi di scena e affascinanti percorsi di vita vissuta.
Katherine, una ragazza dolce e veramente speciale, ma altrettanto coraggiosa e testarda, la quale incontrerà il magnifico e tenebroso Armand, sotto le vesti di un importante esperto di arte antica e contemporanea all’università di Firenze.
Tra loro l’attrazione mentale e fisica sarà un filo di corrente ad alta tensione, che brucerà piano piano le tappe di un destino pervaso da trappole di ogni sorta.
Dietro la vicenda centrale i risvolti del passato sul presente attrarranno il lettore in un’aspettativa libresca senza fiato. Per non parlare della chiave di lettura che nasconde il titolo del romanzo.
Una ragazza umana che si accorge tardi di avere poteri veramente devastanti e soprannaturali, che non la rendono così tanto diversa dall’uomo che ama.
Tanto di cappello alla esordiente scrittrice che ha saputo reinventare e rinnovare il mondo dei vampiri, scrivendo una curata e approfondita leggenda di questo popolo attraverso le straordinarie vicende di un’Antica Stirpe.
Stavolta un romanzo che ci mostra i lati positivi di questo misterioso mondo di ‘non-morti’ e di quanto sia vantaggiosa e affascinante la loro immortalità. Una scrittura piacevole, suggestiva, passionale e romantica.
Un paranormal Fantasy che sembra quasi intingere le sue idee in una appassionante vena thriller sfiorando i confini di una spy story.
L’autrice non ci ha fatto veramente mancare nulla in questa sua creazione, so che presto ci sarà un seguito, un nuovo inizio per dare un caloroso benvenuto ad una magnifica saga, dove la storia ci mostra sempre più in buona luce il mondo dei vampiri. Sembrano diventare quasi paladini della giustizia e acerrimi giudici nei confronti delle azioni dei mortali. A volte, possiamo dire che siano davvero migliori dell’intera umanità che circonda e di cui facciamo sempre più spesso tristemente parte.


Francesca Ghiribelli.

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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    12 Luglio, 2015
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Una trama da scoprire

Un’altra perla di Zafòn che ci conduce in un’ambientazione insolita e diversa. Non meno affascinante, perché ogni volta l’autore attraverso gli occhi di una dimensione apparentemente magica e fantasiosa, ci fa scoprire la realtà della vita e di quanto essa sia imprevedibile.
Lo scrittore nasce come ideatore di storie per ragazzi, ma proprio, come afferma sovente nelle sue introduzioni,riesce sempre a far diventare il suo genere di scrittura, un genere per grandi e piccini.
Anche stavolta, la storia vede protagonisti dei ragazzi, che alla fine saranno tutti ugualmente importanti e fondamentali nello svolgimento della trama.
La narrazione è ricca di fascino e misteriosa magia, che dona anima ad una Calcutta a tinte gotiche.
Una sintassi semplice che incontra nelle descrizioni un’estrosa ebbrezza poetica, la quale denuda gli animi dei suoi personaggi nei loro pregi e difetti.
Roshan, Isobel, Siraj, Seth, Michael, Ian e Ben: sono i membri della Chowbar Society e ospiti dell’orfanotrofio Saint Patrick. Orfani di vita, si imparano a conoscere dentro all’istituto, che li ha accolti, facendo nascere fra di loro una profonda amicizia e soprattutto il bisogno di un’unica missione, quella di affrontare il pericolo sempre insieme.
In tutti quegli anni, non hanno fatto altro, che riunirsi di notte all’interno di un edificio abbandonato chiamato ‘Il Palazzo della Mezzanotte’, per raccontarsi a vicenda le storie di fantasmi, che la città nera di Calcutta nasconde.
La storia, però comincia con la narrazione di Ian, già adulto, che ormai da anni vive in Inghilterra e lavora come medico. Sarà proprio lui a sfogliare tra i ricordi la cara amicizia, che lo ha sempre legato a quei ragazzi portando a galla la verità sulla storia del suo migliore amico, Ben.
Successe tutto nel 1932, l’anno in cui tutti gli ospiti del Saint Patrick avrebbero dovuto lasciare l’orfanotrofio compiendo sedici anni; proprio l’ultima notte, in cui la società segreta si sarebbe sciolta, si presentano davanti all’edificio una donna anziana, Aryami Bose e sua nipote Sheere.
Il direttore dell’istituto, si ricorda di aver già incontrato la donna. La stessa persona che sedici anni prima le aveva affidato un piccolo neonato insieme ad un medaglione raffigurante un sole. L’uomo si era preso cura del bambino, quello stesso bambino che aveva chiamato Ben.
Ora la ragazza, che vedeva al fianco di quella signora, era la gemella di Ben, anche lei riuscita a scappare dalla furia omicida di un pazzo criminale. Questo era ciò, che le aveva raccontato la donna da sempre. Il direttore era sempre stato scettico nel crederle, ma aveva mantenuto fede alla promessa di proteggere il ragazzino. Ora, le vite in pericolo erano due e Aryami Bose avrebbe fatto qualunque cosa per salvare i suoi nipoti, ma la donna sapeva molte più cose di quanto faceva credere.
Quale era il motivo per cui qualcuno voleva far fuori i due gemelli?
Gli indizi si affiancheranno pagina dopo pagina nella mente del lettore scatenando l’emozione di un’egregia partita a scacchi fra menzogne, rivelazioni e stupore.
Il gruppo dei protagonisti si dividerà fra di loro per scoprire sempre più dettagli sulla storia di Ben e Sheere, senza spezzare mai la promessa della Chowbar Society.
Soltanto in seguito si apprenderà dell’esistenza di Chandra Chatterghee, padre dei gemelli, e della creazione di Jheeter’s Gate, una stazione abbandonata e distrutta da un incendio nel 1916.
Sarà proprio la scoperta di quel tragico avvenimento a riunire ogni pezzo dell’intricato puzzle. Un potente incendio che cancellò la creazione della prima grande stazione ferroviaria indiana, portando la morte della giovane madre dei gemelli e dei trecento orfani che si trovavano sul treno, avvolto inspiegabilmente dalle fiamme. I due fratelli e i ragazzi del Palazzo della Mezzanotte riusciranno a scoprire l’amara verità soltanto trascorrendo alcuni giorni all’interno di quell’infernale stazione.
Una pericolosa anima di fiamme risorgerà dalle sue ceneri, proprio come un Uccello di Fuoco, e soltanto una candida ed improvvisa neve riuscirà a sciogliere ogni mistero della città nera, seppellendo una volta per tutte le ombre del passato.


Francesca Ghiribelli.

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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    11 Luglio, 2015
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Un libro distopico da segnalare

RECENSIONE

A partire dal presupposto che non sono una patita dei distopici, mi sono avvicinata a questa saga con la curiosità nata attraverso la lettura di tanti giudizi positivi e per quanto questo romanzo faccia parlare molto bene di sé.
Adesso con la recente trasposizione cinematografica, il mio interesse si è acceso ancora di più, così ho deciso di iniziare a misurarmi in questo genere di letture.
A differenza di molti altri generi che amo, posso dire che ho letteralmente divorato questo libro e non ho impiegato neanche una settimana a leggerlo!
Dentro a questa trama ho trovato tanti generi: urban fantasy, young adult e distopico.
Ora finalmente ho compreso il motivo del suo successo e quanto la sua forma distopica si differenzi da tutti gli altri distopici usciti di recente.
Credo fermamente che abbiano voluto in qualche modo uguagliarsi alla penna di Lowry, ma penso proprio sia impossibile per gli scrittori passati e per quelli che verranno.
Nella storia ci sono pochi personaggi ma ben trattati, che fanno mettere in luce, come è giusto che sia, il protagonista del primo capitolo di questa saga.
Jonas, un Undici che aspetta con trepidante ansia e preoccupazione l’arrivo della cerimonia annuale di Dicembre.
Il Comitato degli Anziani designerà i nuovi Dodici associando a ciascuno di loro un ruolo adatto e fondamentale nella Comunità.
Una Comunità dove ciascuna Unità familiare è composta da Mamma, Papà e un maschio e una femmina, che con il tempo verranno loro assegnati come Figli.
Una Società davvero singolare, dove tutti devono seguire regole ferree, conformi al regolamento di un’Uniformità,la quale deve essere sempre rispettata.
Qualora non lo fosse, ci saranno dovute punizioni, fra cui come per i casi più gravi, quella del Congedo.
Ogni persona congedata dovrà essere espulsa dalla Comunità e verrà mandata verso un Altrove ignoto.
Altrove appare un mondo lontano e curioso, ma del quale nessuno nella società di Jonas parla volentieri.
Per questo il protagonista, dopo essere stato designato come Accoglitore di Memorie durante la cerimonia, dovrà vedersela con una nuova consapevolezza di vita, riuscendo a scoprire attraverso l’aiuto del Donatore la parte oscura della Comunità in cui ha sempre vissuto, ma che non ha mai conosciuto veramente.
Jonas dovrà vedersela anche con le nuove emozioni che la pubertà gli fa scoprire, ma la Comunità non le permetterà neanche di poter godere della più piccola sensazione che la sua età gli regala, perché dovrà assumere come tutti gli altri una pillola per far tacere il corso naturale dei suoi ormoni.
Ho trovato veramente emozionante e profondo lo scambio delle memorie dal Donatore a Jonas, ed è qui che il vero sentimento della storia nasce e cresce al fianco del protagonista.
Non voglio ovviamente svelare troppo della storia, per chi non l’avesse ancora letta, ma soltanto leggendo essa fino alla fine, si può capire quanto ci sia molto più amore, e parlo di amore esistenziale, in questo libro che in qualsiasi altra storia d’amore.
In fondo, ne esistono fin troppi di libri che parlano di amore fra due persone, e su questo primo libro della saga, non vi aspettate un rapporto sentimentale fra due adolescenti o cose del genere, ma la vera autenticità di una storia che nella sua fantasiosa distopia riesce ad immetterci nella realtà di tutti i giorni, molto di più rispetto ad altri romanzi reali.
Un romanzo che con la sua verità raccontata è stato visto quasi come un libro scandalo per aver trattato molti temi difficili e quasi proibiti, ma è proprio questo che lo rende speciale e unico.
Mi è piaciuta molto anche la prefazione, perché prima di immergersi nella storia vera e propria, è importante leggerla, visto che introduce in maniera ottima la tematica del libro, scoprendo quanto veramente ognuno di noi appartenga anche soltanto per un attimo a questo romanzo.
Conferisco alla lettura quattro stelline e mezzo e non cinque, perché sono curiosa di sapere come prosegue la saga.
Un libro commovente e istruttivo, perché apre gli occhi sul mondo che ci circonda, ma ci imprime il cuore di una speranza, quella di poter trovare un giorno il nostro Altrove.

Francesca Ghiribelli.

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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    11 Luglio, 2015
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Un libro da consigliare

RECENSIONE

Adoro questo autore,anzi voglio espormi, dicendo che è uno tra i miei preferiti.
Questo libro è una specie di seguito de ‘L’ombra del vento’, primo grande successo di Zafòn.
Diciamo, però che le tracce di un seguito sono ripercorribili solo a grandi linee, perché ritroviamo solo alcuni luoghi comuni come Il Cimitero dei Libri Dimenticati, un rifugio segreto ideato in modo davvero sorprendente e che io ho amato molto fin dal primo libro.
Qui troviamo come protagonista, David Martìn, un personaggio sofferto e quasi ‘maledetto’ che inizia la sua disperata storia ripercorrendo le linee di un’infanzia squallida; viene abbandonato dalla madre quando è solo un bambino, mentre il rapporto difficoltoso con il padre sfocia in una fine cruenta, dove è costretto a vedere il genitore morire davanti ai suoi occhi attraversi ripetuti colpi di pistola.
Ma questo sarà solo l’inizio, perché la vita di questo ragazzo sfortunato, troverà soltanto un’apparente protezione sotto il caro amico Vidal, l’uomo più ricco e prestigioso di Barcellona.
David inizia il suo percorso da semplice fattorino al suo fianco, ma la sua strada è destinata a voler raggiungere l’ambito desiderio di diventare uno scrittore.
Tutto ha inizio presso la redazione de ‘La Voz de La Industria’, dove darà vita a racconti mistici e terrificanti, una via di mezzo tra thriller e horror, ma poi una parte di notorietà arriverà quando la sua mente riuscirà a creare ‘La città dei maledetti’, quasi uno specchio narrativo per dare voce al luogo in cui vive. Una Barcellona come sempre surreale, gotica e misteriosa.
La storia infatti viene suddivisa in ampi capitoli che prendono il nome dell’opera che racchiude il periodo significato di vita del protagonista.
David nel suo cammino avrà l’incontro con un editore davvero singolare e in parte davvero suggestivo, una sorta di figura sinistra e diabolica, il quale lo convincerà sotto una lauta somma di denaro a ideare un romanzo trattante una religione oscura e ambigua, prevalente su tutte le altre.
Ed è qui che Zafòn ci vuol far comprendere quanto uno scrittore possa essere capace di ‘armarsi’ della sua fantasia per far credere alla gente come una bugia può essere falsificata in verità.
L’autore ha voluto mostrarci in questo suo libro quanto la professione di scrittore nella Spagna degli anni Venti-Trenta possa essere davvero complicata, quasi una sorta di stato di disperazione fisica e psicologica.
Nel momento in cui questo misterioso editore Andreas Corelli ( nome italo - ispanico) entrerà nella vita del povero Martin, riuscirà a renderla dannatamente difficile.
Sembra che l’opera voglia farci leggere il mondo del protagonista come un viaggio tra incubo e sogno, rendendo anche la storia d’amore tra David e la sua adorata Cristina quasi una maledizione mandata dal cielo.
Corelli, riesce come solo un vero capolavoro narrativo sa fare, a dirigere i fili dell’esistenza di David, riducendolo quasi a un fantasma.
La narrazione ci mostrerà le tante fragilità del protagonista, soprattutto quando incontrerà tanti altri personaggi secondari altrettanto importanti ed essenziali per il romanzo; in seguito le vicende di Martìn e i suoi sentimenti contrastanti per le persone a cui è più legato, come anche Sempere, unico e sincero amico che lo ha aiutato fin da piccolo, lo trascineranno in una sorta di crisi d’identità, dove il suo antagonista, Corelli, lo trascinerà quasi fino all’Inferno per fargli fare i conti con se stesso e la sua viscerale passione di scrittore.
Ho amato tutti i libri di Zafòn, quindi anche questo resta uno dei miei preferiti, ma la mia valutazione a differenza degli altri non è di cinque stelle, ma di quattro stelle e mezzo, perché alla fine il significato della storia in se stesso resta ambiguo fino in fondo e ho trovato un po’ di ambivalenze con due opere famose e classiche come ‘Il Dottor Faust’ di Goethe e ‘Il ritratto di Dorian Gray’ di Wilde.
Il primo perché il personaggio di Corelli appare proprio come il diavolo in persona con cui David fa un contratto per riuscire a diventare uno scrittore celebre e per guarire da una malattia, la quale non si sa se sia un’invenzione del protagonista o sia davvero reale, mentre mi ricorda Dorian Gray, perché alla fine Martìn sembra non invecchiare mai e appare come una maledizione dover continuare a vivere in eterno vedendo soffrire e scomparire le persone a lui più care.
Insomma una storia bellissima, indimenticabile e struggente, ma altrettanto ambigua che ci spinge a domandarci se ciò che ha vissuto il protagonista sia accaduto davvero o sia soltanto frutto di un sogno con cui l’autore ci ha stregato.

Francesca Ghiribelli.

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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    10 Luglio, 2015
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Un libro commovente e profondo

Ancora una volta l’autore ci regala la sua nuova creazione, una storia piena di vibrante romanticismo, che sconvolge autentiche emozioni, mosse quasi più dal silenzio traspirante fra le righe di questo romanzo, che dalle parole scritte con semplice e armoniosa cura. La trama ci sorprende mettendoci fin dall’inizio un beffardo interrogativo: ‘’Può l’amore riscrivere il passato?’’
Quante volte ce lo siamo chiesti, e ce lo chiederemo, ma soltanto la vita può darci la vera risposta, il suo viverla completamente senza riserve.
I due protagonisti uniti da un amore giovanile si sono amati infinitamente, ma purtroppo dopo i teneri anni del liceo, le loro vite si sono divise per sempre. Lui, Dawson, proveniente da una famiglia composta solo da veri delinquenti, si ritrova adesso a lavorare su una petrolifera, dove ha rischiato più volte di morire, a causa di un’improvvisa esplosione, ma molto spesso attribuisce la sua salvezza ad una strana figura di uomo, il quale indossa una giacca a vento blu. Forse sarà veramente lui, che lo ha tratto in salvo e continuerà a dar luce al suo cammino fino alla fine. Soltanto un lettore attento e veramente sensibile, potrà comprendere la straordinaria apparizione di questo personaggio, il quale significato sarà giustamente collocato nell’evolversi della storia. Lei,Amanda,diligente studentessa del college, madre di tre figli, con al fianco un uomo, che non ha mai veramente amato, se non provando il cordiale affetto, che si prova per un amico. Una sorta di sentimento colmante la passione repressa per il suo Dawson. Entrambi, oltre alla forte rinuncia di vivere il loro amore, a causa di evidenti differenze sociali che li hanno divisi senza speranza, possiedono un ingombrante peso da portare nel cuore. Lei ha dovuto sopportare l’improvvisa perdita di sua figlia Bea per una grave malattia, mentre Dawson ha dovuto restare rinchiuso molto tempo in carcere per aver causato la morte del signor Bonner, medico del paese, durante un incidente stradale. Ora, però il tempo, sembra voler dare loro un’ultima occasione: la morte del vecchio amico comune Tuck li farà ritrovare di nuovo a Oriental, cittadina in cui è nato il loro struggente amore. Entrambi trascorreranno momenti bellissimi insieme, ritrovandosi meravigliosamente complici a distanza di anni, mentre niente era stato dimenticato del loro legame. Proprio come se il tempo si fosse fermato. Ma l’amore, come sappiamo bene, ha i suoi antagonisti ancora una volta. Dawson si ritroverà di nuovo di fronte ai fantasmi del passato, la consapevolezza di avere ancora alle calcagna i suoi violenti fratelli, Ted e Abee Cole. Dall’altra parte, Amanda dovrà sopportare i difficili contrasti con la madre e il complicato rapporto con il marito, ormai da tempo alcolizzato. Si ritrova ancora di fronte ad una scelta: vivere senza ripensamenti l’indissolubile amore nei confronti di Dawson, oppure tornare alla routine quotidiana, assumendosi le responsabilità di moglie e madre? Forse l’ultima lettera lasciata in punto di morte dal caro amico Tuck sembra poter darle una vera risposta, ma sarà di nuovo l’autore a far giocare il destino e a sorprenderci, lasciandoci commuovere e riflettere. I libri di Sparks, sembrano sempre finire con quella nota di triste e tragica consapevolezza che la vita non può essere fatta solamente di gioie. Lo sappiamo, ma leggendolo dalle sue righe ci soffermiamo, nel frenetico intercedere della nostra realtà, a capire che solo l’amore può veramente superare ogni dolore e qualsiasi impossibile ostacolo. La conclusione di questo romanzo, che ovviamente lascio immaginare ad ogni curioso lettore, ci trasporta nel mondo delle emozioni, facendoci toccare con mano i sentimenti. Leggendolo,ci ritroviamo mano nella mano con la vita e anche il cuore più duro saprà asciugare una lacrima senza nessuna vergogna. Perché amare è la cosa più bella e piena di umana dignità che possa mai esistere.

Francesca Ghiribelli.

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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    10 Luglio, 2015
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Un libro dal titolo enigmatico e coinvolgente

RECENSIONE

Elsa è una persona piena di affetto verso la sua famiglia.
Prima è donna, poi madre e nonna di due splendide nipotine, Maria e Anna. Ed è proprio la seconda a mostrarci in questo splendido romanzo le varie sfaccettature, che perfino lei stessa non conosceva della sua amata nonna.
Grazie al sorriso di un pomeriggio, dove i ricordi del passato danno memoria al presente, Anna riscopre nell’armadio di Elsa un abito nascosto, quasi dimenticato dal tempo. Sarà quello il momento giusto per la nonna di narrare una storia toccante, profonda e dipinta da una nuvola di solitudine. Un racconto, che in sé preserva una nota di sottile fragilità, che la vita di tutti prima o poi svela.
Qui compare, come una conchiglia portata improvvisamente dall’onda dei ricordi, la figura di Eeva. Una ragazza solare, intraprendente, che nella sua vita ha dato all’amore la priorità assoluta di vita.
Nella stupenda opera di questa fantastica autrice finlandese, si può respirare l’arcana atmosfera del Nord, dove nel suo freddo clima si riesce a carpire l’antico e accogliente tepore di una lettura piena di sensibilità. Una profonda umanità di scrittura, che non cela i tanti errori, che le persone, seppur amando, possono commettere. L’importante è ritrovare dietro ai momenti difficili e ai numerosi sbagli della vita, quel grande senso di appartenenza ad un sentimento superiore, che ci rende deboli di fronte alla sua grandezza. L’insegnamento, che ci porta questa lettura, è come tutto questo possa accadere nel momento, in cui la vita si avvicina alla sua conclusione. Elsa ha una grave malattia, ma non abbandona con tristezza i suoi cari, anzi nonostante l’unico rimpianto, che prova verso la cara figlia Ella, se ne va portando con sé il sorriso dell’amore. L’amore che ha legato tre generazioni: madre, figlia, nipote. E sarà solamente la storia di Eeva a far crescere interiormente Anna, la quale ritroverà in quella ragazza mai conosciuta tante cose di se stessa, quasi da renderla tanto familiare. A far da cornice l’intensa descrizione delle emozioni, ma soprattutto la costante presenza della ‘sauna finlandese’ che attraverso carezze, profumi di lavanda e acque aromatizzate, riesce a catturare l’anima del lettore. Un capolavoro che richiama dentro la narrativa quel magico tocco di poesia, che ti rapisce con parole senza tempo. Ti sembra di ascoltare in ogni termine, accuratamente scritto, il docile campanellino di una fatina dei boschi, che nonostante tutto, ci rammenta sempre:

‘’Tutti i dolori sono sopportabili, se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi.’’
(citazione presente nel libro di Isak Dinesen (Karen Blixen))

FRANCESCA GHIRIBELLI

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Consigliato a chi vuole scoprire una buona penna dalle atmosfere finlandesi.
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    09 Luglio, 2015
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Un romanzo suggestivo

RECENSIONE

Un dolce e silenzioso passo verso l’anima dei lettori, che lascia il cuore in profonda riflessione sulla vita. Un linguaggio di comunicazione che ha stupito tutti coloro che hanno amato questo romanzo. E continueranno ad amarlo, perché non ci sono stili eguali per descrivere la complessa ma amabile personalità della protagonista.
Victoria ha una forte paura di non saper amare, di non riuscire a comunicare i propri sentimenti agli altri. Lei, una ragazza orfana di vita, che ha vissuto da una comunità all’altra in cerca delle sue radici. Sperando di trovare qualcuno che riuscisse ad amarla ‘per quello che è’. Già, sono queste le sagge parole di Elizabeth, la donna che finalmente un giorno le farà da madre. Sì, perché il comportamento ostile e rabbioso di Victoria in risposta ai gesti di timido ed accennato amore della donna, non sono altro che una scelta. La scelta timorosa di non lasciarsi andare, per la troppa paura di essere ancora una volta abbandonata alla vita. Proprio per questo, la protagonista si ritroverà ancora una volta a rovinare quel poco che l’incontro di una possibile madre le aveva regalato. Compirà un gesto squilibrato ed egoista nei confronti di Elizabeth. Ma tutti compiamo degli errori, e forse il destino ci riscatterà, dandoci ancora un’occasione. In seguito Victoria riuscirà a superare la paura del contatto fisico attraverso l’amore per Grant, un meraviglioso ragazzo,nonché nipote di Elizabeth, che l’aiuterà a ritrovare impercettibilmente la fiducia in se stessa a piccoli passi.
Una straordinaria storia tormentata dalle riflessioni incisive, che la paura di noi stessi può incutere alla nostra vita. Il lettore nel calarsi del romanzo conoscerà anche l’imperfetto lato materno della protagonista, che si ritroverà inaspettatamente ad essere madre. Forse sarà proprio questo fatto a rendere più fragile e inizialmente detestabile la ragazza, ma in seguito quella strana consapevolezza di aver dato luce ad una nuova creatura la renderà molto più sensibile e accorta.
Il grande timore di non poter riuscire a dare amore a suo figlio e il forte sentore che possa assomigliare troppo a se stessa, la allontaneranno dai suoi doveri e dalle sue responsabilità. Il tempo, però sa come curare le ferite. E Victoria, fin da piccola le ha curate con l’unico mezzo di comunicazione, che il suo cuore riteneva possibile: il linguaggio segreto dei fiori. Ma a un tipo, come lei, non erano bastate le tante e diverse versioni dei dizionari di botanica, perché si e’ creata un bellissimo e personale schedario fatto di curati disegni floreali e di minuziose ricerche sul loro significato.
I fiori sono la sua casa, come lo e’ quel giardino segreto nel parco pubblico di San Francisco. Lei tramite quei colori e quei petali riuscirà a dare senso alle parole, che il cuore non trova e proprio attraverso i loro nomi riuscirà a dare voce a se stessa. Infatti si sente diffidente come la lavanda,e riesce a rivelare la sua solitudine e la sua paura come la rosa bianca. I fiori riusciranno a farle conoscere la verità più importante e di cui lei non si era mai resa conto. Lei, come tante persone, rappresenta l’amore senza radici, come il muschio. Perché l’amore è autonomo, ed anche se non si è stati amati, si può ugualmente riuscire ad amare in modo completo e profondo indipendentemente da ciò che siamo stati e da ciò che siamo.

Francesca Ghiribelli.

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Consigliato a chi conosce la vita attraverso il linguaggio dei fiori e a chi vorrebbe imparare a conoscere il mondo attraverso la natura.
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Romanzi
 
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    09 Luglio, 2015
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Un libro da consigliare

RECENSIONE


Ho letto questo libro con profonda emozione e forse con un senso di aspettativa un po’ esagerata.
L’ho trovato nella sua integrità positivamente morale ed essenziale dal punto di vista umano, però credo che sinceramente mi aspettassi di più dalla sua intera trama e dallo svolgimento della storia mi sarei aspettata un evolversi delle vicende verso toni thriller e più appassionanti.
Mi sono piaciute, invece l’ambientazione della Nuova Zelanda, la descrizione dei boschi, perché si sente che l’autrice è riuscita a rendere, forse più importante la simbiosi della protagonista con il suo ambiente, che la trama stessa.
Amo molto leggere libri che parlano della natura e del rapporto di essa a livello umano, così ho sentito davvero indimenticabile il legame tra Viola, la bambina protagonista e il Canterbury, luogo dove abita in una fattoria assai isolata, in cui il mondo sembra fermarsi per dare vita ad una proiezione della realtà davvero magica e invidiabile.
Viola stringe questo intenso rapporto con l’ambiente circostante, proprio per la sua malattia, l’XP, xeroderma pigmentoso.
Essa come ci tiene ad affermare sua madre, non è una malattia, ma una disfunzione genetica.
Comunque sia, sempre un peso enorme da portare per una bambina di quattordici anni, che saprà di non poter vivere a lungo, visto che può uscire solo di notte, vivendo quasi come un vampiro, altrimenti la luce del sole potrebbe ucciderla all’istante.
Non sono stata delusa da questo libro nella sua complessità, forse sono rimasta un tantino insoddisfatta per il fatto che a volte nel passaparola che si fa per pubblicizzare un’uscita editoriale, si fanno considerazioni sbagliate o si esalta troppo la trama del romanzo nel senso sbagliato.
Questo libro non è un thriller, ma piuttosto il racconto di un’esperienza di vita personale tramutata in un romanzo descritto attraverso venature poetiche e profonde.
Mi fa piacere che una malattia come questa, che raramente viene trasposta nei libri, sia diventata fulcro centrale per una storia istruttiva ed emozionale.
Due genitori che nonostante la preoccupazione per lo stato di salute della loro figlia, la lasciano andare e venire dal bosco per gran parte della notte, dandole la possibilità di vivere in libertà.
Una libertà che la rende felice, anche se sa che la sua non sarà mai una vita normale.
La solitudine che Viola si porta dentro e con cui cerca di convivere al meglio accettando il fatto di vivere senza poter avere un rapporto con i suoi coetanei, studiando da sola a distanza con l’aiuto di internet e con la compagnia di qualche mail scritta da altri ragazzi portatori della sua stessa malattia.
Oltre al bosco, ha la sua musica, la viola che ha imparato a suonare grazie a sua madre e alle grandi nozioni di musica classica avute da lei: la viola da cui prende lei stessa il nome.
Suo padre invece è un uomo buono e dedito soltanto alla vita di fattoria, a cui lei partecipa aiutandolo nei vari lavori quotidiani.
Viola ha per sola compagnia i rumori del bosco, gli alberi e il ‘suo gufo ’ che la affianca ogni notte.
Una notte però accadrà qualcosa di insolito, una specie di singolare novità per l’abitudinaria routine del luogo.
La bambina con i suoi occhiali per la visione notturna riesce a vedere un uomo caricare un cadavere su un auto e dare fuoco a quest’ultima, poi vede lo stesso uomo accanto ad una buca nascondere un grosso e misterioso sacco.
Viola decide di tenere ben impresso il punto del nascondiglio per scoprire in seguito che il sacco nasconde una grossa quantità di denaro.
Un’altra cosa che mi ha colpito molto è come da tutta questa storia, così semplice all’apparenza, possa fuoriuscire alla fine un messaggio positivo e veramente apprezzabile a livello umano.
La bambina deciderà di nascondere all’insaputa dell’assassino tutto quel denaro e donarlo poco a poco alla sua famiglia.
Già, Viola conosce le difficoltà economiche della fattoria e vorrebbe ridonare tranquillità e sorrisi ai suoi genitori senza farlo sapere loro direttamente.
Quelli che ho amato di più sono stati i capitoli finali, perché anche se non hanno suspense o animosità narrativa, si intrecciano alla precedente algida quiete del bosco, concludendosi in modo al contempo inaspettato e significativo per la protagonista.
Sarà proprio ‘l’arte ingannevole del gufo ’ a regalare giustizia alla buona causa della ragazzina.
La caratteristica da ammirare di più in questo libro è come l’autrice riesce far diventare un tutt’uno il bosco con lo stato d’animo della protagonista.
Una sorta di panismo poetico che porta alto il senso di umanità per una storia rara nel suo genere.
Da consigliare per la particolarità del titolo e per chi ha bisogno di una trama avvincente nel suo messaggio esistenziale.


Francesca Ghiribelli.

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Consigliato a chi vuole leggere una storia particolare e umanamente profonda.
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    07 Luglio, 2015
Top 500 Opinionisti  -  

Un libro assolutamente da leggere

La prima opera letta dalla penna di questa autrice davvero in gamba e dalle trame coinvolgenti ed emozionanti.
Credo che la Riley e la Bomann stiano diventando le mie scrittrici preferite, nonostante abbia letto ancora molto poco di loro, ma quando ti innamori anche di una sola opera di un autore, ti senti speranzosa di trovare la stessa affascinante bravura anche nelle altre. Proprio per questo leggerò molto altro di entrambe.
Questo romanzo ha superato le mie ottime aspettative, visto che ero rimasta incantata dalla cover sognante e romantica, ma è la storia in sé ad essere avventurosa dal punto di vista umano ripercorrendo luoghi magici come l'Indocina fino ad arrivare ad una Germania e ad una Francia al tempo del secondo conflitto mondiale.
Amo molto i romanzi che al loro interno danno vita a storie d'amore drammatiche, ma soprattutto quando hanno ambientazioni epocali importanti, le quali danno un tocco in più all'intera atmosfera libresca.
Ma ho adorato queste pagine, perché iniziano dalla vita di una semplice fotografa di moda passando a quelle di un'altra donna vissuta in un'epoca diversa altrettanto fondamentale nella storia del romanzo: sono proprio gli sbalzi temporali con un intreccio laborioso e romantico a rendere questo libro uno tra i miei preferiti.
Melanie, una ragazza normale con un lavoro da fotografa di moda, che la porta in giro per il mondo, appena arrivata da un viaggio in Oriente, dovrà vedersela con una brutta tragedia che ha colpito Robert, il suo amato fidanzato e promesso sposo.
Da qui iniziano le ansie per lo stato di coma in cui l'uomo che ama si trova e il rapporto contrastato con la futura suocera, ma d'un tratto la protagonista sentirà il bisogno di scappare dal suo amato e rifugiarsi vicino a Brandeburgo nella bella villa di campagna appartenente alla sua bisnonna ultranovantenne Hanna e a sua nonna Marie.
Sarà l'anima di questa donna forte che fa parte della sua famiglia ad incoraggiarla e a guidarla attraverso l'appassionante racconto della sua stessa vita.
Una vita di cui neanche la figlia Marie conosce tutti i dettagli, l'unica cosa che tutti conoscono bene è quanto Hanna sia sempre stata brava nel suo lavoro e sia diventata una famosa stilista di cappelli.
Da poco Hanna ha anche aperto un Museo della moda proprio nella villa dove abita insieme alla figlia Marie.
Insomma una di quelle vecchiette arzille e da cui ogni persona dovrebbe prendere esempio per affrontare la vita di tutti i giorni.
Hanna narra alla bisnipote la sua vita in Vietnam, terra dove è nata e cresciuta fino all'età di diciassette anni: la sua separazione dalla sua cara sorella adottiva Thahn e la sua fuga per non sposare un uomo che non amava fino ad essere caduta nelle mani della prostituzione in un bordello di Amburgo.
Lì avrà una stretta amicizia con Ariana, negli anni Venti giungerà fino a Berlino dove diventerà una guardarobiera eccellente in un locale, nel quale potevano andare a ballare anche donne non accompagnate da uomini.
E sarà qui che incontrerà una grande amica di nome Ella e il grande amore della sua vita, Laurent. Proprio lei che degli uomini non si sarebbe più fidata. Alla fine di questo lungo viaggio si sposterà a Parigi diventando una rinomata stilista di cappelli.
Ma riuscirà anche a conoscere un uomo altrettanto indimenticabile come Didier,il fratello del suo amato Laurent.
Una storia che diventa romanzo di una vita meravigliosa raccontata capitolo dopo capitolo con una stupenda maestria di descrizioni ed emozionanti stati d'animo.
Melanie sarà guidata dal suo amore verso la bisnonna e riuscirà a fare pace con se stessa e con il profondo sentimento che nutre per Robert, ritrovando la speranza dell'attesa e la fiducia di poter essere nuovamente felice.
Alla villa avrà anche un breve incontro con Thomas, il nuovo giardiniere: un tipo affascinante e altrettanto segnato dalla vita stessa.
Anche lei come quell'uomo riuscirà a superare i brutti affronti del destino?
Hanna l'aiuterà emotivamente affidandole i segreti della sua vita e del suo passato.
Un romanzo romantico ma anche melodrammatico, che ho amato molto di più rispetto al solito totale e banale lieto fine.
Un sapore dolce-amaro nella vita di una ragazza indocinese come Hanna che termina nel rinnovamento di una speranza per l'esistenza di Melanie.
Un legame fra bisnonna e bisnipote davvero autentico che porterà nel cuore di entrambe il coraggio per voltare pagina nelle strade impervie della vita.

Francesca Ghiribelli.

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Consigliato a chi ha letto...
Consigliato a chi ama le storie d'amore fra passato e presente.
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    07 Luglio, 2015
Top 500 Opinionisti  -  

Un romanzo indimenticabile

Sarò ripetitiva, ma questi sono i veri romanzi che mi fanno innamorare, appena ho visto la copertina, mi sono detta: questo libro deve essere assolutamente mio!
E così è stato grazie al gentile omaggio della Giunti. Un romanzo ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, quindi una storia d'amore a sfondo storico come piacciono esattamente alla sottoscritta.
Stella, reduce da una vita trascorsa in un orfanotrofio, viene assunta come governante presso la casa del vicario Charles Thorne e in poco tempo si ritroverà moglie di quest'ultimo. Un matrimonio in cui la speranza di una donna di trovare l'amore della sua vita e la felicità perfetta si frantumano quasi subito. O meglio quando si accorgerà che lo stesso marito è dedito soltanto alla sua professione di vicario e non prova assolutamente nessun attrazione per la giovane consorte.
Ma ecco che lo svolgimento attraverso i risvolti bellici si amplia e tutti gli uomini vengono chiamati al fronte per combattere contro i Tedeschi.
Qui partirà anche Charles e da quel momento Stella cercherà di farsi amare come perfetta donna di casa da tutti coloro che abitano il quartiere( addolorata per la partenza del marito a soli pochi mesi dalle nozze). La moglie di un vicario deve essere amata e apprezzata da tutti, ma ciò che sconvolgerà la sua vita sarà l'arrivo dei soldati americani a Londra. L'America porterà inaspettatamente con sé l'unico e vero amore che Stella proverà nel corso della sua vita.
Dan, ex studente universitario e ora coraggioso e forte aviatore americano.
Il loro primo romantico incontro in una chiesa, la perdita dell'orologio d'argento di lei ritrovato casualmente da lui: li riavvicina facendoli ritrovare e da lì inizieranno una serie di appuntamenti segreti e lo scoppiare di una passione autentica e travolgente.
L'autrice è riuscita a comporre un'opera che resterà impronta indelebile sia nel genere storia sia in quello contemporaneo. Un sentimento raccontato con la purezza di quei tempi e il misterioso intreccio disegnato dalle difficoltà dell'epoca, perché l'amore dei protagonisti diverrà impossibile da realizzarsi, ma i due ci crederanno fino alla fine dei loro giorni.
Ed ecco che ora arriviamo al presente, uno sbalzo temporale che giunge fino al 2011, quando Jess, una ragazza orfana di genitori, amata soltanto dalla defunta nonna e minacciata dal suo aguzzino: si ritroverà a rifugiarsi in una casa abbandonata con un piccolo giardino intorno anch'esso ridotto male.
Jess, però si sentirà al sicuro in quell'abitazione, perché si respira una sorta di aurea felice e nostalgica per un lontano passato che avrebbe potuto diventare molto di più.
Fra la posta giornaliera troverà una lettera proveniente dall'America, scritta dal pugno esitante e anziano di Dan, un uomo di novant'anni, malato di leucemia.
Da qui la ragazza si appassionerà alla storia d'amore fra il vecchio Dan, ex aviatore americano sopravvissuto alla guerra e Stella, giovane ragazza che ha conosciuto il grande amore grazie a lui.
Ma Jess ritroverà casualmente anche l'aiuto di un simpatico e timido ragazzo dal nome Will, che lavora in uno studio di pratiche testamentarie.
Entrambi si conosceranno grazie alla proprietà di quella casa abbandonata in cerca di possibili eredi a cui intestarla.
La scrittrice affiancherà la grande storia d'amore del passato a questa sorta di storia d'amore improvvisata nel presente tra Will e Jess per svelare pagina dopo pagina le tracce di un passato rimasto indelebile nel cuore dei suoi protagonisti, ma che soprattutto riuscirà a far incantare il lettore fino alla fine.
La Grey ha saputo creare il carattere di ogni personaggio in modo magistrale, soprattutto le fragilità di Stella e la sua sensibilità di donna, il coraggio e la forza d'animo di Dan, ma anche la figura algida di Charles.
Tutto costruito con particolari bellici fondamentali mischiati ad emozionanti intrecci dal sapore romantico e profondo.
Si percepisce subito che sarà un romanzo dove la storia d'amore conducibile al passato non avrà un lieto fine, vista la distanza tra i due protagonisti durata così a lungo. Ma Stella e Dan ce la faranno a rivedersi ancora una volta e a dirsi addio grazie all'aiuto di Jess e Will? Sta a voi scoprirlo.
Una lettura da non perdere, consigliata a chi adora la struggente disperazione di storie d'amore divise fra anima storica e contemporanea, ma anche a chi sa benissimo che il passato non potrà mai essere dimenticato. E' l'unico tassello per riuscire a scrivere il presente e il futuro.

Francesca Ghiribelli

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Consigliato a chi ha letto...
Consigliato a chi ha letto e ha amato autrici come Lucinda Riley e Corina Bomann.
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