Opinione scritta da Queen D
53 risultati - visualizzati 51 - 53 | 1 2 |
Tra Barbie e Lara Croft c'è MacKayla
Rieccoci alle prese con la nostra Mac, che nel corso dei due libri precedenti ha scartato i panni della bionda svampita ( anche se nel profondo della sua anima continua ad amare il rosa e i gingilli frivoli) e ha indossato quelli di una combattente alla ricerca del Sinsar Dubh. Una combattente non alla Lara Croft, invincibile, senza macchia e senza paura, ma una guerriera più umana, che prende batoste a destra e sinistra, sia dai presunti amici che dai nemici, ma che riesce a conservare la sua natura solare. Maturazione accelerata non solo dal fatto che le ombre e i raccapriccianti Cacciatori la vogliono morta e sepolta, ma dalla scoperta di essere una veggente sidhe e una Null, ovvero una raro tipo di creatura che oltre ad essere capace di vedere gli essere fatati sia buoni che cattivi, riesce anche ad immobilizzarli col solo tocco delle mani. Inoltre scopre di non essere la sola veggente che esista al mondo: un'organizzazione sotto copertura comandata da Rowena, matura signora alquanto irritante (qualcuno potrebbe definirla con termini ben poco poetici, io per prima ho creato diversi appellativi per lei) svela centinaia di altre veggenti, che in teoria dovrebbero aiutarla ma in realtà non ispirano alcuna fiducia. E questo è il peggior dramma di Mac: non sa di chi fidarsi. I libidinosi tête-à-tête con V'lane più che entusiasmarla la irritano (non vedo dove sta il problema se un uomo ti soddisfa con un solo bacio) anche se sembra apprezzare i disclocamenti ai tropici (ebbene sì, il nostro principe può teletrasportarsi). Rowena non la sopporta ed è ampiamente ricambiata. E vogliamo parlare di Gerico Barrons? Io adoro questo uomo. E lo odio. Un poco.
Il rapporto tra lui e Mac si è evoluto: i litigi sono più adulti, i sentimenti più accesi e la fiamma erotica tra loro a volte pare lì lì per esplodere. Se nel primo volume ci si fermava a brevi occhiate lussuriose e battute dai doppi sensi poco velati e nel secondo i due si avvicinano in uno scontro a limite tra passione e dolore, in questo terzo libro i contatti si fanno più consapevoli, gli sguardi più famelici e fanno pregustare il giusto finale. Devo ammettere che l'attesa è molto gustosa: niente di irreale e pornografico, solamente il giusto evolversi dell'attrazione tra un uomo e una donna.
La ricerca del Sinsar Dubh comunque procede e Mac sembra farsi nuovi alleati: l'ispettore Jayne e un tale Christian Mac Keltar, di cui forse riesce a fidarsi. Forse.
La vera chicca per me è il finale: la domanda che viene da farsi è "Ma facciamo sul serio?"
Indicazioni utili
Barbie tra le ombre di Dublino
Primo volume della serie "Fever" dell'autrice americana Karen Marie Moning, "Il segreto del libro proibito" è un libro strano: qui il genere urban fantasy viene impregnato di folklore celtico. E con questo non intendo folletti e Leprechaun irlandesi, ma veggenti, fae e misteriosi oggetti dagli immensi poteri. Dove si posizionano i nostri protagonisti? In una fredda Dublino, città all'apparenza piena di vitalità e di Guinness che scorre a fiumi, in realtà infestata da mostri ripugnanti: qui arriverà MacKayla Lane, detta Mac, giovane ragazza americana in cerca di vendetta per l'assassinio della sorella, che prima di morire le lascia un messaggio pieno di angoscia e misteri riguardo uno strano oggetto di nome Sinsar Dubh e al fatto che debba recarsi a Dublino per trovarlo a tutti i costi. Destino vuole che i suoi primi incerti passi nella capitale irlandese la portino in una deliziosa libreria e che qui incontri l'uomo che, nel corso di tutti i libri, sarà la sua croce e delizia: Gerico Barrons,cupo e sensuale proprietario del negozio, che con i suoi segreti le darà non poco filo da torcere. Insieme andranno alla ricerca di questo Sinsar Dubh, che si rivela essere un mistico libro dai poteri spaventosi. Putroppo per Mac questo non sarà il suo unico problema: infatti non solo scoprirà di essere ben più che una semplice biondina del Sud, la cui unica preoccupazione è abbinare il colore dello smalto a quello dei vestiti, ma dovrà tener testa a un altro ingombrante personaggio che entra a far parte dei suoi casini: V'lane, super sexy principe fae alla cui sola vista viene voglia di far sesso fino a morire consumate.Ok. So che quest'ultimo passaggio vi potrà lasciare basiti, ma quando leggerete il passo del libro che lo introduce capirete.
Venendo al dunque, voglio iniziare con i contro del libro: la storia dei fae e della loro corte Seelie potrebbe suonare familiare, soprattutto a chi ha letto i libri della serie Shadowhunters di Cassandra Clare. (viene da chiedere chi abbia avuto l'idea per prima). Nonostante tutto il libro non perde di originalità.
Tra i pro e i contro si colloca Mac: a primo acchito, la protagonista sembra una svampita, una barbie frivola e un pò lenta di comprendonio, e questo potrebbe compromettere l'opinione che il lettore si costruisce del suo personaggio, ma se si continua con la lettura, si riesce a giustificare la sua iniziale ingenuità. Il personaggio si inspessisce di contenuti e piano piano viene fuori la sua maturità, che tra l'altro è quello che succede nella vita reale ( l'eccezionalità è una caratteristica rara ).
Una seconda cosa da appuntare poi è la descrizione del primo incontro tra V'lane e Mac: ammetto di non aver capito bene se lei stesse delirando e il ripetere di continuo "voglio scopare" non ha aiutato, ma lo shock è senz'altro utile per far comprendere la portata del potere singolare del principe fatato.
I pro: senza ombra di dubbio il rapporto tra Mac e Barrons. Il loro sarà un continuo "Odi et amo" (tanto "odi" e poco focoso "amo" almeno in questo primo volume), fatto di continui battibecchi, frecciatine e ripicche, alimentato da un personaggio carismatico quale Barrons, che a volte si vorrebbe prendere e strapazzare a forza di baci (e di qualcos'altro) e a volte si vorrebbe strangolare senza pietà.
L'altra cosa che ho apprezzato è stato il racconto in prima persona che rende indubbiamente tutto più reale e intimo.
Una lettura sicuramente molto piacevole che consiglio a chi ama le atmosfere cupe e il sottile erotismo tra i protagonisti.
Indicazioni utili
La serie Shadowhunters di Cassandra Clare
Dimenticate Cenerentola..è arrivata Calaena
Siete stanchi della solita principessa che pettina i suoi lunghi capelli con aria sognante in attesa dell'aitante principe di turno? benissimo, questo libro fa per voi. Sarah J. Maas, giovane autrice americana, ci presenta un'interessante serie fantasy dedicata ad un pubblico young/adult, il cui primo volume è Il trono di Ghiaccio. Di matrice medievale, la storia introduce la nostra protagonista, Calaena Sardothien, leggendaria assassina del fantastico regno di Adarlan, segregata nelle miniere di sale di una località remota e desolata, Endovier. Il suo presente sembra disperato, ma da un giorno all'altro il suo destino si ribalta: viene convocata a corte dal re in persona che le lancia un ultimatum: diventare il suo sicario personale e riacquistare la libertà dopo quattro anni di servizio oppure continuare a marcire nelle miniere. Calaena non ci pensa due volte e accetta. Ma..c'è sempre un ma: prima di avere l'"onore" di uccidere in suo nome, dovrà affrontare un torneo, sconfiggere ventritrè concorrenti e diventare quindi la paladina del re. Che fregatura, penserete voi. Ma la nostra protagonista non si lascia intimidire, poichè farebbe di tutto pur di tornare ai fasti del suo passato glorioso e sfavillante, un passato in cui era la sicaria più famosa e temuta di tutto il regno. Tra una gara e l'altra, Calaena dovrà affrontare intrighi di corte, cruente morti, magie oscure e inquietanti presagi che incombono sul castello. Imparerete ad amare la sua irriverenza, la sua bellezza e il suo carattere indomito. E anche la sua intraprendenza: infatti, nonostante sarà alquanto impegnata a guadagnarsi la vittoria, intreccerà il suo cammino con quello di ben due uomini, il principe ereditario e il capitano della guardia reale, entrambi affascinati da questa forza della natura.
Avrete sicuramente intuito che la punta di diamante del libro è proprio la sua protagonista: un personaggio ben strutturato e originale; come ho anticipato non aspettatevi lo stereotipo della principessa in lacrime in una torre, pronta a lanciare la sua treccia al principe..no..non lei..Calaena piuttosto se la taglierebbe di netto, strangolerebbe il suo drago carceriere e se ne andrebbe col cavallo del re. La adorerete, ve lo assicuro. E se vorrete veramente imparare ad amarla, a gioire delle sue vittorie e a disperarvi per le sue sconfitte, leggete i quattro racconti che fanno da prequel a questo volume e vi sembrerà di conoscerla da sempre.
Indicazioni utili
53 risultati - visualizzati 51 - 53 | 1 2 |