Opinione scritta da Foschia75

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Romanzi
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    31 Dicembre, 2012
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Un'intenso romanzo-cartolina

Un romanzo - cartolina, un tuffo in acque turchesi, la passione come sale sulla pelle...... questo e molto di più vi regalerà la magistrale penna di un'autrice al suo romanzo d'esordio (INIZIALMENTE AUTOPUBBLICATO!!!).
Regalatevi una piacevole parentesi su un'isola delle Maldive e, una storia d'amore che vi farà battere il cuore. Per viaggiare, non è necessario fare la valigia e affrontare ore di aereo..... sedetevi nella vostra poltrona preferita, e immergetevi tra le righe.
Dopo averlo chiuso, essermi asciugata una timida lacrima, ho pensato al personaggio maschile per i due giorni successivi. Perché è lui, T.J. il protagonista indelebile di questa intensa e travagliata storia.
Leggendo questo romanzo - cartolina ho pensato più d'una volta a Castaway, film che vedeva un Tom Hanks naufrago, recitare uno dei suoi ruoli più intensi e indimenticabili.
Questo è un libro che si legge tutto d'un fiato, lo apri e non riesci a chiuderlo fino alla fine; una colorata avventura che trascinerà il lettore su un'isola deserta, con spiaggia assolata e laguna con delfini. Vi sveglierete sul bagnasciuga, sopravvissuti ad un incidente aereo e circondati dal silenzio dell'isola. Ma almeno in due. Tre anni e mezzo trascorsi a cercare di sopravvivere all'isola, agli squali, senza mai perdere la speranza di essere trovati. E proprio quando ormai anche l'ultimo barlume di quella speranza viene meno, ci pensa la natura a venire in soccorso. La natura sotto forma di Tzunami (quello vero, del 26 Dicembre 2004) e una bella dose di fortuna. I due naufraghi creduti morti per più di tre anni, torneranno alla civiltà cambiati dalle vicissitudini e dalle privazioni, ma anche da un amore inatteso e improbabile che nascerà come una piccola fiammella diventando un fuoco caldo e scoppiettante. Questa è la storia di due persone, un ragazzino diventato uomo e della sua insegnante già donna; ma l'amore non impone età, non fa differenza..... e proprio quello nato dalle difficoltà, dalla imprevedibilità degli eventi, saprà crescere e sopravvivere alle etichette e ai tabu....
I punti di vista di Anna e T.J. si alternano capitolo dopo capitolo, dandoci un quadro molto chiaro del loro carattere, degli stati d'animo (prima e dopo l'isola) e del desiderio di stare insieme nonostante la differenza d'età e i giudizi di chi li circonda. T.J. è giovane, ha perso tre anni della sua gioventù, ma ora è cambiato, sa ciò che vuole e lotterà per stare accanto alla donna che ama, ma la vita a Chicago non è la stessa dell'isola. E Anna questo l'ha sempre saputo, anche quando era lontana dalla civiltà e sperava di tornare alla vita reale, che probabilmente non avrebbe incluso T.J.
Amore è sacrificio, prendere una decisione dolorosa e difficile pur di vedere felice e realizzata la persona che ami. Ma è proprio necessario dire addio all'unico "uomo" che rende appagante la tua vita? Immagina le tue giornate senza di lui, senza le sue carezze e la sua tenerezza e chiediti se sei in grado di andare avanti.... la risposta è dentro di te, impermeabile al giudizio di chi ti circonda.
I personaggi protagonisti di questa storia si faranno ricordare nel tempo, come la lettura di questa vivida avventura, che grazie alle magistrali descrizioni, trasporta il lettore nelle incontaminate acque delle Maldive. Impossibile non riuscire ad immaginare gli scorci descritti, una full-immersion nelle atmosfere drammatiche durante la permanenza sull'isola. Una volta a Chicago avrete nostalgia della vita da naufraghi.....
Un concentrato di struggente e carezzevole romanticismo!!!
La mia umile opinione non basta per descrivere gli stati d'animo e le sensazioni che si riverberano sul lettore..... non lasciatevelo sfuggire, perché anche dopo averlo chiuso continuerete a pensarci!!!




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A chi ha voglia di un viaggio nei mari caldi, con vividi stati d'animo e una struggente tenerezza...
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Narrativa per ragazzi
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    08 Dicembre, 2012
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Rincontrando il bambino che è in noi....

Echi di Hugo Cabret, scenari da Bussola d'oro e una spolverata "filosofica" de Il piccolo principe.
Con queste poche parole voglio focalizzare il centro di questo romanzo dal potere avvolgente.
Era da tanto che non mi immergevo così piacevolmente e totalmente in un libro per ragazzi.
E' una sensazione appagante, poter "entrare" dentro la storia con la "parte bambina" che sarà sempre in noi.
La fascetta che avvolge il libro, potrebbe trarre in inganno i giovani lettori o chi acquisterà il libro per regalarlo ad un bambino. All'interno di questo bellissimo romanzo, non vengono narrate le gesta dei cinque guardiani del film d'animazione Le 5 leggende, bensì la storia di Nicholas Nord (in arte Babbo Natale) quando ancora era un abile spadaccino e amava girare il mondo in cerca di tesori e avventure. In uno dei suoi viaggi giunge nel villaggio di Santoff Claussen dove conosce il mago Ombric Shalazar, che lo inizierà alla magia. Nicholas è un uomo molto curioso verso tutto ciò che lo circonda, ma soprattutto verso la magia usata per fare del bene. Si inserirà senza difficoltà nel tessuto del villaggio e instaurerà un rapporto profondo e sincero con i bambini, soprattutto con Katherine, la protetta del mago. Ma la pace non durerà a lungo, perchè il re degli incubi si è appena risvegliato in una grotta dove era stato imprigionato secoli prima. Lui è Pitch, e vuole distruggere i sogni e le speranze di tutti i bambini del villaggio e del mondo. E' un essere malvagio pronto a tutto, pur di spazzare via i loro sogni. Il mago sa come poter fermare Pitch, ma è necessario partire al più presto per trovare cinque pezzi di un'antica astronave (il battello lunare), caduta sulla terra secoli prima per mano dello stesso Pitch, e legata alla luna e al suo unico abitante, lo zar Lunanoff. Ombric e Nicholas partono accompagnati da un uomo meccanico creato da Nicholas. Il viaggio di rivelerà assai insidioso, ma i due viaggiatori scopriranno che il pericolo è ancora più grande quando serpeggia sotto i nostri occhi e non lo sappiamo riconoscere. Pitch è riuscito ad ingannarli e a renderli inoffensivi.... ma non ha fatto i conti con qualcuno che ama il mago e Nicholas e che con caparbietà e coraggio sfiderà il re degli incubi per proteggere i suoi amici. Credere in se stessi e nell'amicizia ripaga sempre e così per questa volta Pitch è costretto a battere in ritirata e i bambini di tutto il mondo possono dormire sonni tranquilli. Dopo questa avventura, Nicholas è un uomo diverso, migliore e rispettoso della magia, la quale è solo per coloro che detengono la saggezza necessaria a gestirne il potere.
Questa è una storia davvero affascinante, dove troverete vividi personaggi oltre quelli che vi ho presentato e che sono parte fondamentale del presente e del passato, ma non ho voluto citarli perché sono talmente importanti e indelebili da ricordare per certi versi "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry e parte della sua storia...
Una lettura per genitori e figli, per non dimenticare il bambino che è in noi, per credere in noi stessi e nel potere sei sogni.
Primo libro di una serie composta da cinque volumi (uno per ogni guardiano), arrivati in madrepatria al terzo.
William Joyce, da bravo disegnatore della Dreamworks ha saputo fermare su carta, personaggi meravigliosamente indelebili che insegneranno ai bambini quei principi alla base della fiducia in se stessi e nel prossimo, nella fantasia che alberga in ognuno di noi, e che ogni tanto ha bisogno di una lettura come questa per risvegliarsi!
Ah! Dimenticavo!! Le bellissime illustrazioni (rigorosamente color seppia) del libro sono dello stesso Joyce e sono a dir poco ipnotiche!!!

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Vuole leggere qualcosa che risvegli il lato bambino "sopito" in ognuno di noi....
Da leggere prima di dormire con i figli o i nipoti.... consigliato durante le feste di Natale...
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Fantasy
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    22 Novembre, 2012
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Due al prezzo di uno....

Ricordate!
L'innocenza è la maledizione della Morte,
la sua fame è il suo fardello, una lama la sua liberazione.
La stella della catastrofe giungerà se il pianto fallisce
Demonica

Chi conosce Larissa Ione, attende con ansia e aspettativa ogni suo racconto ambientato nel magico e visionario mondo Demonica magistralmente intrecciato con quello umano. E anche questa volta ha voluto "giocare" con i suoi lettori fino all'ultima riga..... e solo dopo aver chiuso il libro, ho riflettuto sul fatto che è inevitabile non rimanere colpiti dal suo modo di scrivere, ma è ancor più difficile non rimanere ammaliati da ciò che scaturisce dalla sua materia grigia..... ancora una volta mi ha spiazzato nel contenuto di questo nuovo appuntamento.

Ormai chi conosce Larissa Ione sa che, anche quando la storia sembra scontata e prevedibile, lei ti dimostra che sei completamente fuori strada. E in questo caso non solo ha mescolato sapientemente le carte di cavalieri, re e regine di cuori, ma ci ha saputo regalare un duplice intreccio dove, la storia "parallela" saprà regalare più emozioni di quella principale. La Ione è la maestra dell'inaspettato, delle nebulose e indecifrabili profezie. Fino alla fine non permette al lettore di capire chi è la minaccia per chi....chi è il "deus ex machina" della situazione. In un caleidoscopico universo di affascinanti e sempre nuove creature demoniache, Larissa saprà farci sospirare attraverso l'aura sexy e letale dei quattro fratelli dell'apocalisse e di tutti i personaggi che gli ruotano intorno, saprà farci sentire immediatamente parte di questa originale "famiglia allargata", con i suoi difetti e i suoi punti di forza. Qui anche i tatuaggi hanno il loro fascino!!! E proprio quando non ci sentiremo soddisfatti appieno delle gesta di Carestia, entrerà sul "palcoscenico" sensuale di Demonica, il fratello più enigmatico al quale avevamo rivolto più volte l'attenzione nelle sporadiche ma irresistibili apparizioni dai varchi dei dannati. Si, perché se questo doveva essere il libro su Limos, in realtà è un sensuale biglietto da visita per Thanatos e la sua travagliata battaglia contro la rottura del suo sigillo.....che non svelerò per non rovinarvi la lettura!!!
Insomma le forze in campo sono davvero tante e ognuna col proprio perché, ma l'intensità dei sentimenti repressi di Morte e Carestia sapranno davvero tenerci incollati alle pagine. Certo da Carestia mi aspettavo caratterialmente qualcosina di più, ma si sa l'amore può essere motivo di vulnerabilità anche per un cavaliere....

"Sono stata una stupida, speravo di ottenere qualcosa di impossibile. Sono un cavaliere dell'Apocalisse. Metà demone, metà angelo. Un guerriero che è fatto solo per combattere"

"Tu sei tutte quelle cose e altre ancora. Sei una bellissima donna, una moglie, e io ti farò madre. Fino ad allora, combatteremo insieme..."

Mentre all'inizio avevo pensato che fosse un pò sottotono rispetto al Cavaliere eterno, ora mi rendo conto che qui ci sono due storie al prezzo di una, ci sono una schiera di personaggi che hanno un ruolo nell'intero ingranaggio e che il prossimo libro promette davvero fuoco e fiamme....
Ah, non avrete un momento di tregua, perché appena abbasserete la guardia si aprirà un varco dei dannati e ci sarà solo da.... correre.
Larissa ci regala sempre letture intense e inaspettate, e anche quando la narrazione sembra volgere all'ovvio, o essere un pelino sotto le nostre aspettative, lei ci dimostra che la diffidenza non è l'arma migliore per approcciare a qualsiasi genere letterario.

Thanathos la fissò per un momento e poi mandò indietro la testa e rise e, signore, Regan dovette rivedere immediatamente la sua definizione di "figo da paura"

Vi lascio a questa intensa e rocambolesca lettura con un'ultima riflessione generale sul Paranormal-romance, alla luce delle mie ultime letture (disastrose) erotiche..... Il cavaliere immortale è un chiaro esempio di romanzo erotico inserito in un contesto soprannaturale, dove la sensualità e l'erotismo trasudano da tutti i pori, ma senza violenza psicologica sul lettore e soprattutto senza idee anti-dignità-femminile che purtroppo cominciano ad affacciarsi nel genere....

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A chi ha letto Il cavaliere eterno e tutta la serie Demonica di Larissa Ione...
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Romanzi erotici
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    19 Novembre, 2012
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INCONTRI PROIBITI. LA DELUSIONE

Da dove cominciare? Mah, forse dal fatto che il dilagare del Romance erotico ha rotto tutti "gli argini" possibili e immaginabili della decenza....
Sono una donna felicemente sposata, con due figli e per fortuna con una attiva e piacevole vita sessuale. Per questo, dopo aver letto la trama di questo romanzo dove la protagonista è moglie e madre di due figli, ero più che mai curiosa di leggere "il punto di vista" di un personaggio nè vergine, nè alle prime inesperte performance amatorial-erotiche.
Risultato?
Un'indignazione da pentola a pressione.
Io adoro il romance in tutte le sue declinazioni, ma questo non può e non deve essere inserito in tale categoria. Questo è un becero trattato di anatomia e fisiologia erotica. Un "esperimento" fallito di narrazione erotica. No, questo è il degrado della figura femminile, della donna in generale.... scritto da una donna!!!! Arrivata alle prime venti pagine, avevo già capito che avrei dovuto fare affidamento su tutta la mia pazienza e caparbietà per non cancellare con un tasto questo "insulto" letterario dal mio Kindle. Ho accettato la denigrante sfida, e sono arrivata in fondo, con una contorsione di stomaco non indifferente. Pagina dopo pagina ho subito una certa violenza psicologica verso la mia intelligenza e verso la mia personale visione della dignità femminile. Non per le scene erotiche (che in realtà non ci sono), ma per tutto quello che concerne l'atteggiamento della protagonista che, non solo lede l'universo femminile, ma anche la psicologia in generale. Qui (per esigenze narrative), la donna protagonista sembra ragionare solo con la parte anatomica sotto la cintura, piuttosto che con quella sul collo. Va bene, il mio punto di vista è chiaramente prima quello di madre e poi quello di moglie, ma da qualsiasi "angolazione" lo prendiate, non può essere possibile, che una spenga il cellulare per una settimana, con i figli spediti ad un campo naturalistico. Non è accettabile neanche a livello narrativo! E poi per cosa? Per diventare un criceto in preda alla lussuria, costretto con sotterfugi di ogni genere, a girare per quarantotto ore nella "ruota" da laboratorio nella quale l'ha infilata il suo migliore amico nonchè amante della gioventù....una cavia per esperimenti multi-orgasmici, costretta a condizioni da "vivi-se(du)zione", che neanche una minus-abens avrebbe potuto assecondare! No, non posso consigliare a nessuno, questo genere di violenza narrativa, declinata in tutte le posizioni che non si potrebbero neanche pensare per la sceneggiatura del film più pornografico della storia. E lei accetta senza ragionarci su, un momento. La rigirano come un calzino fino a ridurla uno straccio da catetere e flebo e lei...... ricorderà questa esperienza come la più intensa e indimenticabile della sua vita..... ma non è che nel frattempo gli hanno asportato l'emisfero del cervello deputato al ragionamento e al rispetto per se stessi? Per nessun sentimento possibile ci si può annichilire così per accontentare uno stronzo (scusatemi il termine, ma me ne sono venuti in mente solo di peggio), che dice di amarti e nel frattempo fa uso della tua vagina e del tuo deretano come se fossero sorgenti di liquidi per trovare una cura alla depressione...... la depressione è assicurata solo se riuscite ad arrivare a metà di questo inclassificabile esperimento che ahimè è il primo di una trilogia.....
Avevo pensato di riportare dei passaggi significativi, ma rileggendoli mi rendo conto che non ne vale la pena.... mi crea un certo fastidio allo stomaco pensare a tutto ciò che questa idiota si è lasciata fare da un'intero staff di ricercatori.....

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La stellina c'è perché è obbligatoria.... ma in realtà non esiste nessuna stellina...... soo il vuoto nichilistico....
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Fantascienza
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    15 Novembre, 2012
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Visionario senz'anima

Mi rendo conto che il genere distopico non è pane per i miei denti. Quando seppi di questa uscita, dopo aver letto la trama, la curiosità mi convinse che poteva essere per me una piacevole lettura anche se era solo il mio secondo distopico. L'ho chiuso dopo più di quindici giorni, dopo non poca fatica cerebrale, con la sensazione di essermi persa qualcosa nelle pagine, o forse di non aver colto il messaggio. In questo visionario genere di solito ci dovrebbe essere un messaggio di fondo molto potente, sentimenti dirompenti che caratterizzano i personaggi, e descrizioni da scenografie computerizzate....forse per entrare completamente in Incarceron, avrei dovuto lasciare le aspettative fuori dalla tanto ricercata serratura della prigione vivente.....
VISIONARIO SENZ'ANIMA
Recensione un pò difficile. L'idea è veramente originale, un carcere vivente che si nutre dell'astio umano e della negatività che assorbe dai suoi ospiti. Incarceron è una creatura dell'uomo, un esperimento scappato al controllo, un mondo popolato da reietti senza futuro, che sopravvivono nei meandri di questo visionario e se vogliamo claustrofobico microclima, con le sue regole non scritte, sancite a livello generale dallo stesso Incarceron, e a livello specifico dalle varie "bande" che si autoregolano attraverso violenza e soprusi, furti e punizioni. Tutti gli abitanti sono nati e moriranno dentro il tessuto di incarceron. Ma le leggende narrano di un sapiente che è riuscito ad uscirne ingannando il povero incarceron. Ma di Sapphique, si sono perse le tracce, per cui il suo è un esempio senza riscontro. Ma un gruppo piuttosto malassortito, crede fermamente in quelle leggende, rese meno inverosimili dal ritrovamento di una strana chiave, un oggetto dalla fattura originale che potrebbe aprire la porta di incarceron e mettere fine alla loro spietata prigionia. Ma dentro incarceron niente è scontato, e niente è quello che sembra. Il gruppetto capitanato dal sapiente Gildas, ma sostenuto dal giovane e corretto Finn, parte alla ricerca della misteriosa serratura nella quale infilare la chiave della libertà. Si renderanno presto conto che quella non è una chiave tradizionale, bensì un portale che mette in comunicazione l' interno con l'esterno, i carcerati con i liberi. Per loro l'unica via di fuga. Ed è così che Finn incontrerà virtualmente Claudia, che farà scattare in lui dei fugaci flashback, rendendolo ancor più consapevole di non essere figlio di incarceron. Comincerà un viaggio verso la fine del mondo incarceron.... ma l'inizio delle loro peripezie per mano della prigione vivente che non permette a nessuno di uscire vivo. E qui il mio pensiero è andato al TRUMAN SHOW in chiave distopica. Ci sono gli occhietti rossi in ogni dove che seguono in tempo reale i carcerati, ci sono dei confini oltre i quali i protagonisti vorrebbero arrivare, c'è un muro.... insomma il carcere come un grande occhio che tutto vede e tutto monitorizza, scatenando tempeste, terremoti, uragani per impedire ai malcapitati di raggiungere la libertà. Ma questa può essere raggiunta solo con la chiave, che nasconde in sè un portale multidimensionale. Roba da fantascienza. Cosa non mi ha convinto di questo romanzo, che per l'originalità dell'idea prometteva davvero tanto? Diverse cose potevano essere potenzialmente più sviluppate e approfondite, quali la caratterizzazione dei personaggi, i loro stati d'animo poco incisivi, e il "messaggio per i posteri" che proprio io non sono riuscita a cogliere (spero fosse sottile, e mi sia sfuggito). Ci sono tanti personaggi, dentro e fuori, tutti potenzialmente unici e particolari, ma focalizzati troppo velocemente e superficialmente. I sentimenti descritti non sono mai tanto intensi, se non nei momenti di rabbia. I due protagonisti. Finn, lo speravo un tantino più forte e deciso, e invece viene "offuscato" dalla caparbietà e dal coraggio di Claudia, che una volta che si prefigge uno scopo arriva fino in fondo.... a costo di perdere la libertà per donarla agli altri. Finn, sempre pronto a mettere davanti gli altri anche quando questi lo "usano" per il proprio tornaconto. Spero che la simantologia di questo primo introduttivo romanzo venga "curata" nei successivi, regalando un'anima ai contenuti futuri.

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A chi può piacere un truman show alla John Carpenter....
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Fantasy
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    15 Novembre, 2012
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A Dio piace plasmare creature...

ADORO I SEXY ANGELI PARANORMAL.
NON RESISTO AL LORO FASCINO AMBIGUO,
SEMPRE IN EQUILIBRIO TRA BENE E MALE.


Dopo aver chiuso IL MESSAGGERO DELL'ANGELO, secondo appuntamento con la saga dei sexy arcangioletti pubblicata da LEGGEREDITORE, sono più che mai ammaliata dall' aura sexy e letale di questi vividi personaggi tratteggiati dalla penna di Heather Killough-Walden. Riponevo molta aspettativa in questa nuova avventura, perché se ne LA NOTTE DEGLI ANGELI CADUTI , c'era stata qualche stonatura forse sintomatica dei romanzi introduttivi, con il secondo approccio alla famiglia di arcangeli, non ho dubbi sul fatto che il decollo finalmente sia avvenuto! Non avrete un attimo di respiro.... e neanche i quattro affascinanti fratelli, alle prese con i numerosi e sempre più letali nemici.
A DIO PIACE PLASMARE CREATURE.


E non importa come vengono, tanto poi se non sono conformi alle leggi del Paradiso, li ricicla sulla Terra (siano buoni o cattivi). Dio li fece e, prima di spedirli sulla Terra, li accoppiò. Ma una volta giunti a destinazione...... della loro anima gemella neanche l'ombra. Per duemila anni.
Poi per un disegno più o meno divino, che l'abile penna della Killough-Walden tiene secretato, giunge finalmente il tempo che le coppie si ricongiungano. Sapranno riconoscersi tra la folla.
Questo è il nucleo della Saga Lost Angels, giunta in Italia al suo secondo e più adrenalinico appuntamento. Dopo questa fluida e romantica lettura, sono sempre più ammaliata dall'aura che circonda i quattro sexy uomini alati, ma anche i loro illustri e temibili nemici che sapranno conquistare l'attenzione del lettore per la loro mancanza di scrupoli.
Quando il gioco si fa duro..... i quattro arcangeli uniscono i loro poteri per fronteggiare la duplice minaccia. In questa nuova avventura tutta (o quasi) ambientata nell' affascinante Caledonia, tra rovine di castelli, scogliere e verdi colline, il nostro arcangelo messaggero, troverà finalmente ciò che cerca da duemila anni........ non senza una sana dose di sofferenza fisica inflittagli dagli Adariani che, vogliono a tutti i costi la sua cherubina. Mentre nel precedente libro, c'era stata più passione e meno battaglia, qui gli scontri sono continui, senza tregua. Il nemico sembra avere poteri tali da percepire la presenza della cherubina in qualsiasi parte della Terra si trovi. Perciò i due innamorati, non potranno abbassare la guardia neanche tra le lenzuola, perché il nemico è in agguato ed è difficile da percepire.
Se poi, agli infaticabili Adariani capitanati da Abraxos, si aggiunge la misteriosa personalità di Samael, bé allora la guerra sarà davvero estenuante; fino al punto di fare la scelta estrema per amore l'uno del'altra....
Juliette e Gabriele, impareranno a conoscersi e a scoprire a poco a poco, i poteri che li completano in quanto coppia. Ad ogni arcangelo, corrisponde una precisa anima gemella, che incarna l'alter ego di sé. La vita della cherubina è indissolubilmente legata al tipo di mandato per cui il suo arcangelo è stato creato.
Gabriele. Non era soltanto il messaggero. Doveva essere il più famoso dei quattro, noto non solo al giudaismo e alla cristianità, ma anche all' islam. E forse persino ad altre religioni. Era considerato l'essere in grado di far comunicare i regni celesti con quelli terreni. Inoltre era associato alle nuove nascite e alla resurrezione. Resurrezione e rinascita. Reincarnazione.
Pensate quando arriveremo alla cherubina di Azrael.... l'angelo della morte. Cosa avrà in serbo per lei il disegno divino?
Quello che più di assapora piacevolmente in questa serie, è il fatto di non sapere quale sia il disegno finale, che vedrà implicati tutti i personaggi, buoni e cattivi; non c'è nulla di scontato nella narrazione, il lettore ha pochi elementi per trarre delle conclusioni. Questo alone di incertezza nel futuro rende la lettura piuttosto accattivante, i cattivi fanno molto bene il loro sporco lavoro e gli arcangeli combattono per amore a rischio della propria esistenza sulla terra. Inevitabile non affezionarsi a questi giovani ragazzi alati e innamorati e alle loro anime gemelle. Il finale poi lascia un'aspettativa ancora maggiore per il prossimo! Grazie alla Killough-Walden per aver creato dei personaggi così affascinanti (sia buoni che cattivi), ed essere riuscita a intrappolare l'attenzione del lettore con un crescendo di colpi di scena. Attendo con ansia di leggere il prossimo, dedicato al più enigmatico degli arcangeli.....


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A chi ha letto La notte degli angeli caduti
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Fantasy
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    15 Novembre, 2012
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Amorevole vendetta

La risposta arrivò in fretta. All' inizio era solo un oscuro sussurro che ancorava la sua anima al terreno con cupe catene. Lo chiamava, invitandolo a resistere, supplicandolo di combattere. E quando il guaritore lo portò nella sua capanna e iniziò a curargli le ferite, quel sussurro si fece più forte fino a riempirgli il cuore, la mente, l'anima. Era solo una parola. Un mantra. Un giuramento.

VENDETTA.


Questo è il biglietto da visita di Gunnar Rutledge.
Questo è il suo "tatuaggio" interiore, il suo vessillo esistenziale.
Vendetta, amorevole vendetta.
Ma se la vendetta incrocia la lama con il destino?
Quale sarà il risultato della "battaglia"?
1-0 per il destino.....?
Mai dare per scontato di essere riusciti a chiudere il cuore all'amore con il lucchetto della vendetta, perché il destino ci mette sempre lo zampino..... se poi si manifesta sotto forma di un corpo aggraziato, una cascata di capelli castani e un carattere caparbio e vivace, allora non c'è scampo.
Il romance storico ha i suoi schemi.
C'è l'eroe che "non deve chiedere mai", può essere un cavaliere, un barone (duca, conte, e via con i blasoni...), un brigante o un pirata. Chiaramente geneticamente perfetto, fondoschiena da urlo, gambe lunghe e muscolose avvolte in pantaloni dell'epoca, spalle "a due ante", muscoli addominali scolpiti e cicatrici varie. Lei, l'eroina, di solito prigioniera con sindrome di Stoccolma, potrebbe graffiare e soffiare come una gatta che avverte il pericolo, oppure può sfoderare il suo orgoglio femminile e diventare a volte patetica, dalla lacrima facile. Il più delle volte elucubra dispettucci esilaranti (come nel caso di Raina) ai danni del testosteronico protagonista, col solo risultato di finire tra le braccia di quest'ultimo con attrazione inevitabile verso letti o giacigli di paglia, o addirittura quando gli ormoni impazziti non danno tregua, sul prato o nel laghetto. Insomma il filo conduttore è il più delle volte sempre lo stesso, con la comparsa e, ricomparsa del cattivo "duro a morire" che irrompe nella idilliaca storia d'amore tra i due neo-innamorati. Tra colpi di spade, pugnali, frecce sibilanti, il protagonista maschile ne uscirà vincitore ma un pò ammaccato......ma vuoi togliergli il gusto di venir medicato dalla sua schiava o prigioniera preferita? Se poi nelle ultime pagine, gli innumerevoli esercizi supini danno vita all'erede.....bè allora si sono guadagnati il tanto sudato....e vissero felici e contenti. Ma cosa rende irresistibile il romanzo storico? Le stesse caratteristiche che rendono irresistibile il Paranormal romance..... un eroe romantico con una "battaglia interiore" da combattere, con i fantasmi del passato da sconfiggere, e una donna dalla quale tenersi alla larga, perché causa di debolezza e vulnerabilità davanti al nemico. In poche parole, orgoglio, amore e passione.
Anche Gunnar ha i suoi fantasmi da combattere... ma la figlia del nemico gli dimostrerà che la miglior vendetta è il perdono. La dimostrazione che con l'amore si può essere migliori.
I romance seguono schemi prestabiliti, viene da pensare che spesso le trame siano molto simili tra loro....ma quello che ci piace di questo genere in tutte le sue declinazioni, è la capacità che hanno queste righe di farci sognare, sospirare nella trepidante attesa del dolce epilogo. Il romance è piacevole evasione dalla quotidianità, ispirazione per serate romantiche (e perché no, passionali....) insomma un terapeutico ricostituente per l'animo femminile! Lara Adrian ha scritto un gradevole romance storico d'esordio, magari traendo non poca ispirazione da titoli quali: "Il lupo e la colomba" e "Magnifica preda" pilastri intramontabili del romance storico. Una lettura appassionata che consiglio vivamente a chi ancora non ha assaggiato il genere precursore del tanto amato Paranormal-romance!!! Io devo ringraziare Monica Cruciani per avermi "iniziato" al romance di cui non riesco più a fare a meno!!!!

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
A chi piace il romance storico (meglio di qualsiasi romance più o meno erotico!!!), o comunque le storie d'amore in costume!!!
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Romanzi storici
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    15 Novembre, 2012
Top 100 Opinionisti  -  

Eterna.....come l'amore....

Non piangere mai per un amore finito
poiché l’amore raramente è vero
ma cambia il suo aspetto dal blu al rosso,
dal rosso più brillante al blu,
e l’amore destinato ad una morte precoce
ed è così raramente vero.
Non mostrare il sorriso sul tuo grazioso viso
per vincere l’estremo sospiro.
Le più belle parole sulle più sincere labbra
scorrono e presto muoiono,
e tu resterai solo, mio caro,
quando i venti invernali si avvicineranno.
Tesoro, non piangere per ciò che non può essere,
per quello che Dio non ti ha dato.
Se il più puro sogno d’amore fosse vero
allora, amore, dovremmo essere in paradiso,
invece è solo la terra, mio caro,
dove il vero amore non ci è concesso.


Elizabeth Eleanor Siddal

Più penso a "cosa" ho appena finito di leggere, più mi vengono in mente mille pensieri... mi devo ancora riprendere da uno dei romanzi più belli che ho letto nell'ultimo anno.



NON E' UN LIBRO PER TUTTI.
E' UNO SCRIGNO CHE UNA VOLTA APERTO, PUO' DAR VITA
A CIO' CHE IL TUO CUORE PUO' E VUOLE PERCEPIRE.


A 26 anni si può scrivere qualcosa di così intenso e al contempo diabolicamente ben studiato? Si può esordire con un romanzo che in sè racchiude letteratura, arte, filosofia, psicoanalisi, poesia, mitologia e perché no cinica medicina legale? Questa giovanissima autrice spagnola, attraverso la sua penna porta a nuova vita il genere di cui fu pioniera Ann Radcliffe, e che vide in seguito penne del calibro di Janer Austen, Mary Shelley, John Keats e Charles Dickens, vergare pagine divenute "eterne".
Ho timore reverenziale nei confronti delle righe racchiuse in Eterna. Questo libro mi ha sussurrato parole e concetti talmente intensi che è quasi un peccato riportarli su carta per cercare di rendere a parole sensazioni così intime e alberganti nel profondo di ognuno di noi.

La terra, dove il vero amore
non ci è concesso.
et
Ci rivedremo (we shall meet again)
?
Questi sono i due concetti "portanti" che ho voluto usare per cercare di spiegare, il lato "eterno" di un romanzo talmente potente da incutere un velo di inquietudine e tormento.
Qui sono contenuti concetti che potrebbero mettere in discussione quello che abbiamo sempre pensato del nostro passaggio in questo mondo e di quello che ci sta intorno ma non abbiamo il potere di percepire, perlomeno pochi esseri umani lo possiedono. Le chiavi di lettura possono essere davvero molteplici, a seconda che apriate il vostro cuore e la vostra mente al di là della mera a semplice lettura.
L'autrice ha intrecciato finzione e realtà in modo talmente perfetto, che non riesci a capire dove si compenetrino; i luoghi, alcuni tra i personaggi citati e fatti narrati, sono avvenuti veramente nel periodo di tempo tra il 1888 e il 1908, in una Londra assediata dall'ombra di Jack lo squartatore, dalla povertà e sudiciume dei quartieri più malfamati, ben lontani e dimenticati dall'aristocrazia dei debutti in società e dello sfarzo di corte.
Annabel Lovelace, la sua breve vita e il suo eterno amore saranno il cuore pulsante di tutta la storia.
Intorno al suo "dono" aleggeranno le tristi storie di uomini e donne, a cui è stata negata tragicamente la vita in questa dimensione e attendono di raggiungere l'altro lato per godere della libertà eterna.


Eppure Annabel non era un vampiro né una non-morta. Soffriva di cuore dacché aveva memoria, non da troppo, dal momento che aveva appena sei anni. E la bara non implicava che stesse per morire, ma piuttosto era dovuta al fatto che la piccola abitava in un cimitero


Annabel è il loro portale, il biglietto di sola andata verso la perfezione e la pace.
Ma in questa dimensione tutti siamo costretti a scontare i peccati della vita precedente, e solo una volta espiati e aver ricevuto il perdono dai vivi, potremo lasciare l'Asfodelo e passare dall'Altro lato.
In questo mondo il vero amore non ci è concesso, ma un giorno ci rivedremo e nulla ostacolerà la conoscenza dell'amore perfetto, quello non corrotto dal corpo e non avvelenato dai sentimenti terreni.
Una bambina, la scoperta di vedere oltre la vita, il corpo imperfetto come una gabbia, amare con tutto il cuore qualcuno che non ci è concesso di poter toccare ma che è più reale e tangibile che mai. La morte unico lasciapassare per la felicità eterna, la speranza che quel sentimento nato in mezzo alla morte sia inalterabile nel tempo e nello spazio. Sacrificio. Come espiazione dei propri peccati e liberazione delle anime intrappolate da questo lato.


.....il tempo si fermò, per permettere ad Annabel Lovelace di serbare per sempre quel ricordo nella memoria: il momento in cui le sue pupille di bambina si ritrovarono davanti l'immagine che avrebbe inseguito per il resto della vita.


Vivere sperando di morire, con la consapevolezza che oltre la vita c'è l'uomo che non le è stato permesso di "amare" fisicamente in vita, ma che l' attenderà fino al giorno del passaggio.
Ma prima della fine , Annabel dovrà dare pace a tutte quelle anime che sono intrappolate nella sua dimensione per colpa di un'unica persona che ha trasformato la propria insicurezza durante l'esistenza terrena, in puro odio, condannando all'oblio le persone che lo hanno amato in vita ma non sono state ricambiate se non dalla sua sete di vendetta. E Annabel all'improvviso, nel momento di maggiore vulnerabilità, scoprirà una verità sconvolgente che metterà in pericolo la sua vita e condannerà il suo crescente amore alla minaccia dell'oblio. Solo il senso ultimo del sacrificio terreno sarà la salvezza degli esiliati in attesa.

In questo poliedrico romanzo troverete una "custodia" storico-letteraria, ricca di riferimenti all'arte, alla letteratura, alla filosofia e alla psicoanalisi. Citazioni di studiosi del tempo, opere artisitche e loro autori (tra i quali Dante Gabriel Rossetti e consorte), personaggi divenuti tristemente famosi, come Jack lo squartatore e le sue storiche vittime con citazione di foto medico-legali realmente esistenti negli archivi di Scotland-yard. Dentro questa ben forgiata custodia storico-letteraria, si cela un nucleo filosofico-teologico dal potenziale dirompente. Sta al lettore cogliere il messaggio tra le righe..... che è quanto di più potente ed emozionante in questo momento di incertezza e smarrimento globale.
?

Abbiamo bisogno di
credere che ci rivedremo....

Aprite il cuore a questo romanzo e sarete risucchiati in qualcosa di veramente inspiegabile a parole.

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A chiunque voglia leggere qualcosa di diverso dal gusto un pò vintage ma dal messaggio indelebile fra le righe
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Romanzi erotici
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    12 Novembre, 2012
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i lombi di apollo

Per me sarà automatico ricordare questa nuova trilogia, non tanto come CROSSFIRE (anche se ha i suoi "buoni" motivi per chiamarsi così), quanto come la trilogia de I LOMBI DI APOLLO. Anzi si potrebbe fondare un vero e proprio club al quale affiliare personaggi del calibro di Mr.Grey e da oggi anche Mr.Cross.Non ho avuto (ancora) il piacere di conoscere l'ormai planetario sex-symbol dalle varie "sfumature", ma ho appena conosciuto il suo (commercialmente parlando) "probabile" successore, Gideon Cross. Anche lui avvolto dalla tavolozza di colori tendenti al "tenebra". Se anche fanno parte dello stesso club di adoni, avranno qualche caratteristica che li rende unici...
Prima di parlare di ciò che mi ha lasciato questa lettura, voglio farvi una domanda che ho fatto anche a me stessa, la cui risposta potrebbe darvi la chiave di lettura di questa nuova intensa avventura erotica.


COSA CERCATE IN UN ROMANCE-EROTICO?


A NUDO PER TE è un romanzo esplicito, senza censure, solo semplice erotismo condito da un salato tormento interiore, realizzabile nella vita reale, magari con qualche milione di dollari in meno, un'utilitaria al posto della limousine, ma la consapevolezza che non stiamo parlando di funamboli del sesso.....stiamo leggendo di personaggi che, spogliati del loro conto in banca, sono dei ragazzi giovani, carichi di ormoni impazziti (a 25 anni circolano in ognuno di noi), che sperimentano l'attrazione e il sesso con "sfondi" possibili. Per rendere "realistico" un rapporto come quello di Eva e Gideon, basta un ingrediente fondamentale, come il lievito per una soffice torta....la CHIMICA. L'attrazione sessuale è una reazione chimica detonante che, nelle migliori condizioni psico-fisiche, ti spinge a fare e dire cose che il mattino dopo stenti a credere di aver detto....in ognuno di noi alberga un Dr. Jekill e Mr. Hyde del sesso. E' questi due giovani non fanno eccezione. Certo.... per mangiare una torta originale, dopo il lievito si possono aggiungere ingredienti "segreti" che danno una marcia in più al dolce. Così sarà per questo travagliato inizio-trilogia, dove i due protagonisti, dal passato non proprio idilliaco e sereno, dovranno imparare a superare certi "limiti" imposti dalla visione personale del sesso e dell'amore.
Il DUBBIO e la GELOSIA sono come una ventata gelida che causa l'implosione della soffice torta.
Ciò che si riverbera sul lettore, non è tanto l'attrazione immediata tra Eva e Mr.Cross, quanto il TORMENTO che si percepisce quasi fisicamente attraverso le pagine.
A QUESTI PIACE FARSI MALE PSICOLOGICAMENTE (come se la vita non li avesse già abbastanza traumatizzati) !!!
Non gli bastano i fantasmi del passato, gli piace evocarne di nuovi anche dove non ci sono!
Gideon è come il sole per le donne, la sua aura le attira in un moto gravitazionale verso il suo corpo da peccato, che rende insicura Eva ancor più di quanto non abbia fatto il suo traumatico passato.
Ma se non ci fosse stato l'ingrediente TORMENTO, cosa avrebbe reso questa lettura così "fisica"? Qui il sesso è la ciliegina sulla "famosa" torta.

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A chi ha voglia di leggere personaggi un pò stereotipati e "complicantisi"
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Romanzi erotici
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    07 Novembre, 2012
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Non contiene Mr.Grey!!!!!!

Perché ogni volta che si parla di Romance contemporary più o meno erotici, dobbiamo pensare subito a Mr.Grey? Solo per il fatto che la famosa trilogia ha portato alla ribalta il Romance per adulti? Ma in realtà il genere erotico è sempre esistito, solo che finora aveva fatto perlare poco di sé, fino alla comparsa del fenomeno planetario che ha permesso che se ne straparlasse, e diventasse la normalità. Quante donne storcono il naso nel sentir nominare il vizioso, ricco e sexy ragazzo che ha reso famosa la James? Eppure magari non solo hanno la trilogia nascosta da qualche parte, ma sono in attesa di tutto ciò che può somigliare a quelle pagine che segretamente le hanno fatte sospirare, sognare e tremare. E allora che importa se il protagonista maschile del genere è spesso lo stereotipo di Mr.Grey? Lui non è l'Adamo del genere erotico! Non ha vissuto solo soletto tra le righe del mondo della passione. Ha avuto solo la fortuna di fare il giro del mondo...... ma di sexy icone tra le righe, ricchi e dannati come lui ce ne sono stati in passato e ce ne saranno in futuro. Perché aspettarsi qualcosa di diverso? Se il connubio tra il giovane rampollo sexy e irritante e, l' attraente ma ingenua donna alle prime armi amatoriali, fanno schizzare alle stelle le vendite, chi siamo noi per denigrare ciò che in realtà ci attira come le api al miele? Io non ho conosciuto Mr.Grey, ma se l'eroe romantico che leggiamo in ogni nuovo titolo gli assomiglia, è solo perché ha la "sfortuna" di essere arrivato in Italia dopo di lui. MR.GREY è sempre esistito, magari con un completo e una cravatta diversi!!!!
Perché il genere predilige il ricco rampollo dell'alta socità e la borghese libraia o segretaria? Forse perché Cenerentola puliva continuamente il camino della matrigna e il principe passava le giornate ad annoiarsi a corte. Questo è quello che la bambina che è in noi inconsciamente cerca... le favole. I tempi cambiano, i costumi seguono le mode, le autrici si adeguano alle richieste..... e noi ex-bambine continuiamo a ..... Sognare tra le righe!!!

Ho divorato e gustato questo libro in una sera. Non riesci ad uscire dalla narrazione. Ti affezioni così tanto a Alexa che non riesci a chiuderlo. Ma ciò che rende irresistibile questo romanzo, è la carica erotica inespressa che avvolge i due protagonisti, in una "danza" sensuale che si trasmette al lettore con un'intensità quasi fisica. Ho vissuto l'attrazione di Alexa per Nicholas, fino a sentirla addosso.


UN GIORNO TI SPOSERO'
La promessa di una ragazzina di quattordici anni.
Che il destino abbia un udito infallibile?


O forse una pozione d'amore alla Madre Terra può mettere sul tuo cammino l'uomo dei tuoi sogni adolescenziali? No, se quest'ultimo incarna tutto ciò che ti irrita, ma implacabilmente infiamma tutti i desideri di donna che non avresti mai neanche osato dire a voce alta. Così due giovani si trovano l'uno nella vita dell'altra mossi dai fili del destino che attraverso un contratto capestro prematrimoniale, li costringe a rivedere la personale idea dell'amore, della famiglia e della passione.
Nick ha bisogno di una finta moglie per mettere le mani sull'eredità dello zio. Lei ha bisogno di soldi per salvare la casa di famiglia. Cosa c'è di meglio che scendere a compromessi per un anno pur di raggiungere i propri obiettivi? C'è di meglio qualcosa che due giovani nel pieno della loro fresca gioventù non avevano considerato: l'attrazione fisica, quella che ti arde l'anima senza tregua, quella che ti spinge a gesti che due giorni prima non avresti mai giustificato. La passione come la bestia al risveglio dopo l'inverno. Il senso di possesso sul corpo e sull'anima. Nick e Alexa bruceranno di passione, alimentando le fiamme con litigi per stabilire chi ha in mano le carte vincenti per vincere la partita dell'amore, quella dove non si può in alcun modo barare. L'orgoglio e i fantasmi dell'adolescenza, saranno gli ostacoli che renderanno più accidentato il percorso verso la consapevolezza che all'amore non si comanda, quando bussa alla tua porta, non c'è più nulla da fare. Sei già ai suoi piedi.
Nick non vuole una famiglia perché non ne ha mai veramente avuto una. Alexa sogna di avere una famiglia numerosa perché è cresciuta circondata dagli affetti. Come possono rispettare un contratto matrimoniale, essendo così lontani dalle clausole dell'accordo? Un anno di finzione e ognuno avrà quello per cui ha firmato. Ma ci vorrà molto meno per capire che l'amore e la passione si alimentano alla stessa sorgente.....basta saperli riconoscere quando ci si parano prepotentemente davanti senza darci la possibilità di replicare. Dopo appena cinque mesi Nick sarà un uomo follemente innamorato, e Alexa non potrà più fare a meno di lui e del suo amore.
Una lettura che lascia addosso una piacevole sensazione di leggerezza e appagamento. Ah, l'amore..... terapeutico anche tra le righe!!!


Ora sapeva che lei affrontava il sesso come afffrontava la rabbia: a tutto campo, senza esclusione di colpi. Esigente. Passionale. Una donna che non perdona.
Era fottuto. E non in senso positivo.

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A chi piace il romance con la giusta carica erotica espressa in una attraente "danza sensuale"....
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Romanzi
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    22 Ottobre, 2012
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una raffica di pugni nello stomaco

Avete presente quando vi guardate allo specchio indossando un vestito nuovo, e pensate che sembra sia stato cucito su di voi? Questo libro, pagina dopo pagina, sembra scritto su misura per me. E' la prima volta che mi capita di sentirmi parte di un romanzo, quasi come se fossi la protagonista, e non perché le somigli fisicamente, ma perché alcuni fatti narrati in questo potente quanto disarmante libro sono accaduti anche a me. Se dovessi scegliere tre parole chiave per descriverlo, userei:
Famiglia, amore smisurato e perdita.
Alle quali purtroppo con una certa prepotenza si contrappongono le parole, malattia, dolore e sacrificio.
QUESTO E' UN LIBRO CHE NON SI DIMENTICA
QUESTO E' UN LIBRO CHE METTE ALLA PROVA L'ANIMA E IL CORPO.

Insomma è talmente intenso, che dopo averlo letto sembra che qualcuno ti abbia preso a pugni nello stomaco. Mi sono ritrovata più d'una volta scossa dai singhiozzi, tremante e questo mi ha lasciata senza parole. Può un romanzo riportarti indietro nel tempo e farti rivivere, attraverso descrizioni e dirompenti sensazioni quello che pensavi di aver chiuso nell'angolo più buio dei tuoi ricordi? QUESTO libro ha il potere di trasportarti dentro la parte più intima di te stesso e farti domande che non avresti mai pensato di formulare.
Qui l'AMORE e la MORTE sono le due facce della stessa medaglia, la malattia latente alberga nei geni della protagonista e delle sue sorelle e prima o poi verrà a chiedere il conto ad una delle tre, quella che ha sempre fatto da collante in famiglia, la più forte e coraggiosa. Quella che ha sempre pensato agli altri prima che a se stessa. E anche davanti alla scelta più difficile sarà consigliata dal suo altruismo e dall' amore per le persone che ama. Negli ultimi istanti, il suo unico pensiero sarà quello di infondere speranza e consapevolezza in quelli che ama, cosicché accettino la sua perdita continuando a sentire il suo amore per loro.
Le magistrali descrizioni degli stati d'animo dei personaggi, sono talmente intense e reali che le vivi davvero sulla pelle. La dedizione con la quale Lucy accetta la malattia del marito, senza la quale non riuscirebbe ad amarlo nello stesso modo; l'amore di Mickey nei confronti della moglie che ha reso la sua vita meno imperfetta. La fiducia reciproca e la dedizione, fanno di questa coppia l'emblema dell'amore, quello vero e incondizionato, quello mai dato per scontato o sottovalutato. Ma si parla anche di affetti familiari, di amore e comprensione fra sorelle caratterialmente molto diverse fra loro ma accomunate da un sentimento forte e reciproco. Dell'affetto di un'intera comunità che nella malattia si stringe attorno alla protagonista, facendole sentire tutto l'affetto da lei dimostrato negli anni verso il prossimo.
LA MORTE NON E' LA FINE.
E' un qualcosa che cambia il nostro modo di vedere la vita, ma rafforza il nostro modo di sentire l'amore per chi non c'è più.
Spesso mi capita di ripetere la frase: "CHI NON HA PROVATO NON PUO' CAPIRE"...... e per lui è una fortuna.
Quando conosci la morte da molto vicino, quando comincia a scegliere tra le persone che ami, allora hai una visione della vita molto diversa, senza filtri colorati, ma con una scala di grigi. Nonostante questo, riesci ad apprezzare sfumature della vita che prima non vedevi e a dargli la giusta importanza; ti rendi conto che i sentimenti sono ciò che fa ricco un uomo e che non bisogna mai rimandare a domani quello che puoi dimostrare oggi a chi ami, perché non si può dare nulla per scontato, neanche il tempo a nostra disposizione.


Pensiero Libroterapico

Questo è un romanzo struggente, che fornisce una versione "imperfetta" ma realistica di cosa siamo e cosa ci aspetta, dobbiamo solo esserne consapevoli e vivere appieno l'amore senza porre limiti dettati dalle nostre paure interiori. Amiamo finché ci è permesso di farlo, ma soprattutto lasciamo a chi ci ama qualcosa che ci renda immortali nel loro cuore.

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Consigliarlo? Difficile...... è necessaria una certa preparazione psico-fisica....
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Letteratura rosa
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    12 Ottobre, 2012
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Il passato bussa al presente

Romantico come un tramonto sul mare, intenso come il profumo di un giardino in fiore, questo concentrato di amore vi terrà incollate alle pagine e ai suoi vividi personaggi.

Sentirmi totalmente immersa nella storia.

Questo è quello che deve trasmettermi un romanzo d'amore.
E qui, vi assicuro che l'immersione è stata sublime e appagante.


Quanto mi piacciono i romanzi d'amore complicati, pieni di fraintendimenti che rischiano di rovinare tutto. E quelli dove l'armadio di famiglia è pieno di scheletri e segreti. Per non parlare di quelli dove il passato e il presente dipendono l'uno dall'altro per far trionfare l'amore. Infine se sono ambientati in "zona mare"(l'ambientazione per me è una delle caratteristiche principali), sono proprio il mio genere.
Qui trovate tutti gli ingredienti per sfornare due storie d'amore legate a doppio filo tra loro........perché gli errori del passato siano lezione per l'amore nel presente.
Già dopo le prime due pagine, avevo capito che sarebbe stato pane per i miei denti.... anzi no, righe per il mio sfrenato romanticismo. Un grande amore prende vita dalle macerie di un altro appena lasciato alle spalle. Se poi cupido alberga su un'isola con un forte fascino e un alone di malinconia, allora le jeux sont fait.
Cosa c'è di meglio per guarire una ferita appena aperta, se non rifugiarsi dalla vecchia zia, sull'isola dove si sono trascorse le vacanze estive durante l'adolescenza? Allontanarsi da tutto ciò che ricorda il tuo recente fallimento, magari accampando la scusa di trovare l'ispirazione per scrivere, è il primo passo per ricominciare. Ma poi ti rendi conto che tutti intorno a te costituiscono le tessere di un puzzle piuttosto complicato che forse è meglio non comporre. Fino a quando, la tessera centrale, quella che tiene insieme tutte le altre, spingerà la protagonista a rimettere insieme i cocci della sua famiglia. Un diario, una fotografia, un quadro. Tutte pedine di un gioco che, a turno, spingerà i giocatori a buttare le carte in tavola e confessare le proprie colpe e i propri segreti. Nel 1943 fu l'amore tra Elliot e Esther, nel 2012 è quello nascente tra Emily e Jack.

Quando Emily comincia a vedere delle similitudini tra il suo rapporto con Jack e quello tra Esther e Elliot, decide di indagare sulle persone citate nel diario. E tra queste c'è buona parte della sua famiglia.
Cosa rende le due vicende un'unica storia? Il destino ..... e un diario consunto, che reclama di essere finito dopo quasi settant'anni, e sarà proprio la "scrittrice" che alberga in Emily a scivere la parola fine.....lieto chiaramente!!!

Non è mai troppo tardi per amare e perdonare.

Questo romanzo si legge tutto d'un fiato, lo apri e non riesci più a smettere. Non ci sono momenti noiosi, i fatti hanno una naturale fluidità e la narrazione non scade in passaggi prevedibili.



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A chi piacciono i romanzi stile Kate Morton, dove il presente si intreccia al passato per far vivere l'amore per sempre.
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    05 Ottobre, 2012
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Il lupo col vizio....

C'era una volta una giovane cappuccetto rosso che si recò a Londra ospite di una vecchia zia, e proprio dietro l'angolo (anzi nell'appartamento di fronte) incontrò il sexy-lupo senza il pelo ma con un bel vizio.

Prendi una giovane provincialotta inesperta, introducila nel mondo della lussuria e della perversione, agita la sua ingenuità e...... se sono sexy-toys......fioriranno!

Quando ti innamori di un uomo dannatamente sexy e "troppo bello per essere vero", faresti di tutto per compiacerlo e tenertelo stretto. Anche scendere a compromessi piuttosto audaci e pericolosi ma....se la situazione sfugge di mano, prima o poi qualcuno si brucia le penne.
Qualche volta, non è così scontato che vinca il più forte, soprattutto quando il concetto "del più forte" è un pò vago.
In questo romanzo, l'erotico si mescola magistralmente con il romanticismo in una piacevole lotta dove non ci sono né vincitori né vinti, ma solo la voglia di stare insieme e capire l'uno le esigenze dell'altro.
E proprio quando i giochi sembrano ormai svelati, per ognuno ci sarà una lezione da imparare sull'altro.
Beth, ragazza insicura e inconsapevole di quello che c'è là fuori, incontra Dominic sexy e misterioso, e si sa che la curiosità è donna! L'attrazione tra i due è quasi istantanea, e Beth decide di migliorare il suo aspetto per far colpo su di lui. Ma ciò che attrae Dominic non sono un vestito o un taglio di capelli, ma l'ingenuità e l'inesperienza di Beth..... un ottimo terreno per iniziare un'allieva a quello che è il suo passatempo preferito. Sfruttando il carattere di Beth, Dominic riuscirà nell'intento di portarla oltre la sponda che separa il "sesso didattico" da quello senza regole. Fino a quando la situazione non gli scappa di mano e il loro rapporto verrà messo in discussione perché ognuno ha le sue idee sull'amore. Amare significa scendere a compromessi, mettere da parte l'egoismo e cercare di venirsi incontro a metà strada. Riusciranno Beth e Dominic a trovare il giusto equilibrio tra amore e passione? Quando capiranno cosa c'é in gioco, allora potranno ricominciare tutto nel migliore dei modi. Primo passo? Ricostruire la fiducia reciproca e mettere a tacere i demoni interiori.
Parliamo del lato "pratico" della narrazione. Le descrizioni BDSM sono esplicite ma mai volgari o troppo forti, fatta eccezione per un passaggio che è reso talmente bene che anche nella sua durezza è leggibile e sopportabile, e senza il quale non verrebbero a galla certi stati d'animo dei protagonisti. Qui tutto ha un perché, a cominciare dai personaggi marginali, che hanno una collocazione azzeccata nella trama, per finire con le descrizioni delle "location" dove nulla è lasciato al caso.
Una lettura intensa e piacevole e se vogliamo "istigatrice" dell'immaginazione.....
In "Giocando col fuoco" potrete leggere del lupo cattivo che sotto la sexy pelliccia nasconde l'insicurezza dell'agnello, e di come cappuccetto rosso riesce con l'amore e un pizzico di sensualità geneticamente femminile a svestirlo di quell'aura famelica......

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Consigliato a chi ha letto...
A chi piace il genere romance...... piuttosto piccante.
A chi non ha letto le sfumature di E.L.James...
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Fantasy
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    29 Settembre, 2012
Top 100 Opinionisti  -  

Varchi dei dannati in chiusura....

Quando nell'Aprile 2011 mi imbattei in "Brivido eterno", fu davvero un caso. E infatti su Anobii, scrissi un commento non poco sarcastico, perché la lettura del primo tassello della serie mi lasciò davvero stranita ma al contempo affascinata oltre ogni logica. Una selva di creature in tutte le salse, una Tassonomia demoniaca discretamente complicata da ricordare..... ma poi.... senza accorgermi ero già entrata nel "tessuto" demoni e Co. e non sono più riuscita ad uscirne. Mi sono affezionata a questi personaggi del tutto nuovi e originali, per me che cominciavo a conoscere il Paranormal-romance attraverso altre "illustri" colleghe della Ione. E oggi a un anno e mezzo di distanza mi trovo a chiudere il quinto libro della serie, quello che in un certo senso sancisce il cross-over con la serie dei cavalieri dell'apocalisse, dove le gesta dei quattro fratelli si intrecceranno con quelle della famiglia Seminus e di tutto il suo entourage. Perciò la mia nostalgia è meno dolorosa, perchè ancora leggerò di questi personaggi così "umani" che mi hanno fatto sentire "in famiglia".
Colei che è una mezzosangue e non dovrebbe esistere,
porta con sé il potere di diffondere calamità e pestilenze.
Quando la battaglia avrà inizio, la conquista sarà sigillata.
Isagreth 3:17. Daemonica
Questa è la frase che descrive ciò che Sin è, e ciò che causerà senza volerlo veramente. Ma è anche la frase che mette in connessione la serie Demonica con la serie Deliverance. Ciò che è scritto sul sigillo che innesca l'inizio della battaglia tra bene e male nella nuova serie. In questo ultimo libro, la Ione mette in campo praticamente tutti i personaggi dell'intera serie forse proprio per il commiato finale, c'è la famiglia Seminus e consorti al completo, ci sono alcuni paramedici conosciuti in precedenza, ci sono i membri dell'Aegis e dell'R-XR, insomma un romanzo corale degno della migliore chiusura. Avevamo avuto modo di conoscere Sin e Conall nel precedente libro e l'incontro tra i due non era stato certo dei più costruttivi. Adesso saranno costretti a cooperare per aiutare Eidolon a trovare un vaccino per debellare un'epidemia diffusa da Sin e presto scappata al suo controllo. Sin è una assassina di professione che ha chiuso fuori dal suo cuore il resto del mondo, Conall è un paramedico che ha deciso di godersi la vita e l'idea di incontrare la morte quasi lo eccita. Ed è proprio quello che succederà, quando sarà costretto a lavorare con una dispensatrice di morte a pagamento, per salvare la razza Warg dall'epidemia che rischia di spazzarli via per sempre. Comincerà un gioco pericoloso che porterà i due partecipanti ad affrontare la partita più difficile.... mettere a tacere il proprio cuore e seppellire i sentimenti che li rendono vulnerabili. Si renderanno presto conto che la loro natura reclama ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere: il sangue e il sesso. Può un prestante dhampiro negare il sesso ad una demone succube, che senza morirebbe? E può una demone negare il suo sangue al dhampiro che una volta assaggiatolo non ne può più fare a meno? Nooooo, certo che no! Il loro è SOLO un comune accordo "lavorativo". Quando si renderanno conto che non possono più fare a meno l'una dell'altra, forse sarà troppo tardi. Per fortuna la materia grigia di Larissa ha sempre un "kit di pronto soccorso" per finali tragici e dalla sua "valigetta" spuntano ago e filo per "suturare" qualcosa che a prima lettura sembrava irrimediabile e dannatamente ingiusto! E vissero temporaneamente felici e contenti...... perché Pestilenza è ancora in giro e l'UGH dovrà lavorare ancora a pieno ritmo!!!
Ma per fortuna dai varchi ogni tanto escono prestanti cavalieri latori di notizie più o meno inquietanti.....ma questa è tutta un'altra storia (che potrete leggere nella Serie Lords of Deliverance - Il cavaliere eterno).


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Letteratura rosa
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    29 Settembre, 2012
Top 100 Opinionisti  -  

Gli affascinanti-carpentieri-Montgomery

Mi rendo conto che non aver mai letto niente di una delle scrittrici più amate d'America, sia stato un peccato, perché il suo modo di scrivere è davvero accattivante, pur rimanendo negli schemi tipici del genere. Quello che più mi ha colpito, sono le "perle" di sarcasmo che l'autrice cuce con magistrale precisione e originalità nella trama, quelle "chicche" di ilarità danno sapore alla narrazione che scorre elegante e fluida fino alla fine con un bel colpo di scena sul finire che forse chiude troppo in fretta questo primo apppuntamento con la graziosa e piacevole cittadina di BoonsBoro dove tutti si conoscono, si aiutano a vicenda e vivono serenamente la routine di provincia.
Partiamo dai personaggi che hanno dato vita e ispirazione alla trilogia. I fratelli Montgomery, no scusate, i sexy-carpentieri-Montgomery.....e da qui parte l'immaginazione!!! Tre ragazzi prestanti tra i venti e i trent'anni, che lavorano alla ritrutturazione dell'albergo di famiglia. Quando fa caldo lavorano a torso nudo, sono atletici e educati con le donne. Cosa si può pretendere di più? Dei sexy-gentleman che lavorano sodo, non hanno grilli per la testa e sono il sogno di ogni madre che abbia una figlia in età da marito, ma anche di quelle con una figlia rimasta vedova ancora in età da marito e per giunta con tre figli a carico. Clare, la compagna del liceo, quella irraggiungibile che ha sposato il capitano della squadra di football della scuola e che è andata via da BoonsBoro per diversi anni per poi tornare all'improvviso vedova di guerra. Questa è l'occasione che Beckett aspetta da quando aveva sedici anni. Fare di Clare la sua donna , magari per il resto della vita. Ma i due non hanno più la libertà e spensieratezza dei tempi della scuola, sono due adulti con il loro lavoro e la loro vita quotidiana, scandita da impegni improrogabili, quali tre pesti in età scolare, due attività che assorbono la maggior parte delle loro giornate, amici e fratelli "ficcanaso" che faranno di tutti per spingerli l'uno nelle braccia dell'altra non senza difficoltà. L'amore è come una tavolozza di colori, ci sono quelli pastello che permeano le giornate romantiche e ci sono quelli più cupi che descrivono le giornate meno allegre, ma quando l'amore è ricambiato con la stessa intensità e fiducia, allora ci sta anche la scala di grigi.....insieme torna sempre il sereno. E così sarà per i due protagonisti, che ormai adulti dovranno affrontare qualche ostacolo più o meno piacevole prima di capire che la freccia di cupido ha colpito proprio loro. Il tutto incorniciato da uno sfondo di provincia molto naif, dove i cittadini vivono in armonia e rispetto del prossimo, dove il lavoro scandisce le giornate che terminano davanti a un boccale di birra e un pò di chiacchere. Dove gli amici sono sempre disposti ad ascoltare e condividere, dove l'amore si diverte a sbocciare e far visita ai fratelli Montgomery..... Beckett gli ha spalancato già il cuore, ma Owen e Ryder sono ancora un pò sordi. Che la Roberts abbia buttato già i semi anche per loro in questo primo romanzo? Direi proprio di si!

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Lettura "morbida", veloce e piacevole insomma un bell'intermezzo
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    24 Settembre, 2012
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La caparbia guardiana del faro

Avete presente le palle con la neve, quelle con al centro un soggetto o un monumento della città appena visitata? Dopo aver chiuso il libro è la prima immagine che mi è passata nella mente. Un vecchio faro e sugli scogli sottostanti, sferzata dalla vorticosa "neve" appena agitata, una esile figuretta che resiste agli scossoni della vita. Così mi appare la lessicografa Abigail Harker già conosciuta ne Le parole sulla sabbia, dopo il suo primo inverno sull'isola che è diventata il suo rifugio al dolore. Abbiamo conosciuto i granitici abitanti dell'isola che sanno tutto di tutti in tempo reale, abbiamo conosciuto lo speciale abitante del faro che tiene compagnia ad Abigail e lo scontroso Nathan, pescatore e tuttofare dal passato un pò misterioso. Ma ora è arrivata l'estate e con la bella stagione, l'isola riprende la vita turistica un pò chiassosa. Abigail non è più abituata alla vita in mezzo alla "folla" e così si ritrova, come gli altri abitanti, a dover sopportare la maleducazione e l'invadenza dei turisti e di qualcuno che sta cercando una nave affondata da più di un secolo, che potrebbe celare un tesoro. Tra una serie di improvvisate riparazioni a domicilio e qualche improbabile caccia al contrabbandiere, Abigail si renderà conto di essere diventata, non solo la nuova guardiana del faro, ma anche una verace isolana, dimostrando un'innato spirito di squadra e un coraggio ammirevole davanti al pericolo di rimanere vittima del cercatore di tesori. Una donna in fuga dal passato che decide spontaneamente di isolarsi dal resto del mondo per ritrovare se stessa. E se invece scoprisse una donna completamente diversa da quella che pensava di essere? Se quell'isola e i suoi originali abitanti l'avessero cambiata? Da straniera a isolana a pieno titolo, come il vento col suo incessante lavoro edifica e distrugge la spiaggia, così Abigail rivedrà il suo modo di percepire ciò che le sta intorno.... e forse le darà la chiave per riaprire il suo cuore.
Abigail è una ragazza che conquista chiunque le stia intorno con la sua semplicità e vulnerabilità , compreso il lettore. Un romanzo leggero e romantico che intrattiene con semplicità e un pizzico di imprevedibilità.

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Parole sulla sabbia
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    24 Settembre, 2012
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Il sexy cioccolataio parigino

WOW, WOW, WOW.
AVVERTENZE PER LE MALCAPITATE CHE SI IMBATTERANNO IN QUESTO PRESIDIO SENSUAL-LETTERARIO!!!


LEGGEREDITORE Ladra di cioccolato - Laura Florand.
CATEGORIA LETTERARIA: Romanzo sensuale e irresistibile
INDICAZIONI TERAPEUTICHE: Come anti-stress, trattamento sintomatico di affezioni da routine quotidiana, affezioni acute dovute a: capo-ufficio, vicina curiosa, figli esagitati, faccende domestiche, code negli uffici, ecc...
IPERSENSIBILITA': Ipersensibilità alla carica sensuale, agli eccipienti del cioccolato, al romanticismo in città come Parigi.
PRECAUZIONI PER L'USO: Usare con cautela se in casa non c'è un pò di cioccolato come antidoto all'improvvisa voglia di teobromina e praline. Dosi elevate di queste pagine possono provocare palpitazioni, insonnia dovuta al protagonista maschile, alle sue sensuali lezioni di cioccolato e carezze erogene.
INTERAZIONI: L'assunzione contemporanea di queste pagine e di cioccolato, potrebbe causare un lieve aumento di peso, e un lieve aumento di desiderio (dati ancora in elaborazione) verso il cioccolato, il maitre chocolatiere e il coinquilino di letto.
DOSE E TEMPI DI SOMMINISTRAZIONE: in base alle necessità, si consiglia di leggerlo a piccole dosi per evitare effetti indesiderati quali nostalgia da ultima pagina, acquolina in bocca e astinenza da cioccolato e romanticismo!
SCADENZA E CONSERVAZIONE: 13 Settembre 2012, conservare in libreria e rileggere in caso di bisogno di romanticismo.


Foschia75 consiglia
1. Prima di iniziare a leggerlo, assicuratevi di avere in casa almeno una tavoletta di cioccolato di vostro gusto. Se invece, nei dintorni della libreria c'è un negozio che vende cioccolato, acquistate cioccolatini artigianali di tre o quattro tipi diversi, non rimarrete deluse!
2. Preparatevi ad assaporare qualcosa di davvero sensuale e irresistibile, proprio come il miglior cioccolato fondente (aromattizzato come più vi piace), quello che vi spinge a chiudere gli occhi quando vi si scioglie in bocca.....perché questo romanzo vi scioglierà cuore e ormoni senza pietà!!!
Sarà il romanticismo che caratterizza l'aria parigina, sarà il cioccolato d'alta qualità o il suo artigiano sexy, ma questo libro è un vero e proprio concentrato di tentazione!


L'ho letteralmente divorato, purtroppo accompagnato dalle tegole valdostane al cioccolato regalatemi da mia suocera (unica fonte di cioccolato presente al momento in casa)! Lo apri, lo gusti e non lo chiudi fino alla fine..... risultato? Un umore notevolmente migliorato, e una sensazione di leggerezza.
Adoro i libri terapeutici come un massaggio o una carezza sensuale, e questo è proprio uno di quelli!
Iniziamo dall'ambientazione. Parigi. Città dell'amore e del romanticismo. Le vetrine dei negozi, i giardini, le luci, gli odori e i rumori, Laura Florand non ci fa mancare proprio nulla! I protagonisti, semplicemente Charmant; lui borioso e irresistibilmente sexy, seduce le donne col cioccolato; lei milionaria americana alla ricerca di un cioccolatiere da "comprare"...... come andrà a finire dopo che lei entrerà per la prima volta nell'atelier di cioccolato di lui e cercherà di convincerlo a vendere la sua immagine?
Semplicemente scintille e una tensione sensuale che ti avvolge dall'inizio alla fine come le fragranze dei cioccolatini artigianali, descritti talmente nei minimi particolari che ti sembra quasi di averli sotto i denti, come sembra di percepire le carezze e gli sfioramenti di lui durante le varie sensuali preparazioni di cioccolato con le quali sedurrà inesorabilmente la "viziata" americana.
E quando lui sorprenderà la "ladra di cioccolato" nell'atelier.... bè preparatevi ad una interessante lezione-punitiva tra pelle e cioccolato!!!
Mentre lui è sempre alla ricerca della perfezione, e di una donna che non rimanga ammaliata solo dal suo cioccolato ma da lui come uomo, lei è alla ricerca di un uomo immagine che possa far schizzare alle stelle il fatturato dell'azienda di famiglia..... non si accorgerà che il maitre in questione l'ha sedotta inesorabilmente, mettendola davanti ad una scelta difficile ma alla quale non può resistere (neanche io resisterei davanti a cotanto fascino).
Le mani di lui, non solo sanno lavorare il cioccolato come nessuno, ma sanno anche dare piacere alle donne..... piacere del quale Cade non vuole più fare a meno. Ma due caratteri così simili, e due filosofie merchandising così opposte, possono conciliarsi?
Ah..... l'amore..... può far tutto!!!

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A chi ama il romanticismo sensuale e il cioccolato in tutte le sue forme!
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Narrativa per ragazzi
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    24 Settembre, 2012
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Young-adult subacqueo

Potevo non leggere un romanzo (anche se molto young- adult) ambientato sott'acqua?
Assolutamente imperdibile per una (ex) guida subacquea e ecologa marina come me! Probabilmente ho fatto un piacevolissimo tuffo in questa fresca e oceanica avventura attratta dall'idea del blu, un richiamo che per me è sempre stato irresistibile. Amo il mare, ne ho rispetto non lo sfido. E leggere questo romanzo davvero originale e studiato a livello "biologico", mi ha lasciato una piacevole sensazione di nostalgia.

Non so perché ma Ty e Gemma mi hanno ricordato il cartone animato che quasi tutti noi di "una certa età" abbiamo guardato da bambini, intitolato "Conan il ragazzo del futuro" (per i più giovani qui la trama: http://it.wikipedia.org/wiki/Conan_il_ragazzo_del_futuro ).
Ambientato in un futuro dove l'oceano si è ripreso lo spazio, gli uomini vivono nelle pochissime terre emerse rimaste.... ma ci sono degli uomini che hanno voluto colonizzare l'oceano e sono andati a vivere nel "Dominio bentonico" dove hanno costruito le loro case, allevano pesci e coltivano alberi da frutto. Chiaramente questi conquistatori bentonici sono stati emerginati dai "superni", quelli che vivono in superficie.
Ty è un ragazzo molto curioso a cui piace il brivido dell'ignoto e del pericolo, e ogni tanto si spinge verso la scarpata abissale e verso fondali inesplorati, fino a quando fa una scoperta che cambierà le sue giornate tranquille. Nella sua vita irrompe Gemma, una superna alla ricerca del fratello scomparso, che lo trascinerà in una rocambolesca avventura sopra e sotto il mare. Ty non è un ragazzo qualunque, lui è nato nel domino bentonico e nasconde un "dono oscuro" che la "Lega delle Nazioni" crede leggenda. Lui farà di tutto per tenere nascosto il suo dono anche ai genitori, fino a quando non sarà costretto ad usarlo per salvare la sua famiglia e Gemma. Allora si renderà conto che avere un dono può essere utile per la nuova colonia sommersa che sta crescendo e che merita l'indipendenza dai superni. La storia si legge tutta d'un fiato, il ritmo è veloce e la storia accattivante, con riferimenti alla Biologia marina che durante la lettura mi hanno fatto più volte sorridere per la nostalgia.... i due ragazzi incontrano pure un Sifonoforo! Insomma se come me riuscite ad avere un pò di immaginazione, questa avventura potrebbe trasformarsi in un bel viaggio alla Jules Verne o alla Costeau. Il fatto che i due protagonisti siano molto giovani, non vuol per forza dire che non possa essere letto anche da un pubblico più adulto che tra le righe troverà messaggi quali: lo spirito di squadra, il rispetto per il mare (anche le abitazioni sono eco-sostenibili!), gli affetti familiari e il primo batticuore, ma anche le angherie del più potente sui meno privilegiati, gli esperimenti sui più deboli.
Una lettura ambientata nel futuro ma che ricorda le letture intramontabili del passato! Uno young-adult fuori dai soliti cliché!

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A chi ha amato il cartone animato di Conan ragazzo del futuro.....
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Romanzi
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    10 Settembre, 2012
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Il dolore o la vita?

Dimmi che libro leggi e ti dirò chi sei....
Perché vengo attratta da libri dove si narra di dolore e perdita? Forse per cercare delle risposte a ciò che si agita dentro, nel più profondo? O forse perché una certa forma di masochismo mi spinge verso una qualche forma di consolazione? Qualunque "vocina" mi abbia spinto questa volta, sono contenta di averla ascoltata perché ho letto un bel libro, carico di sensazioni e stati d'animo forti e costru-distruttivi. Se ci dovessimo soffermare sulle trame dei libri scritte sulle copertine, molti rimarrebbero ingiustificatamente nelle librerie.... questo è uno di quei casi. L'ho letto in meno di ventiquattr'ore, perché già dai primi capitoli ho intuito che c'era di più. Intanto l'ambientazione è irresistibilmente struggente. Un'isola in mezzo all'oceano, un faro con il suo cottage in pessime condizioni e gli abitanti che costituiscono una sfida per la protagonista. Ciò che la porta sull'isola, è la fuga dal dolore e dalla triste realtà di aver perso le persone che ama, quindi tutto. Ma una donna giovane, con ancora tutta la vita davanti, può gettare la spugna e far trascorrere il tempo senza reagire in qualche modo? NO! Siamo nate per reagire, per dare un colpo di reni e risollevarci da sotto il peso del dolore.... solo che a volte non ci rendiamo conto che, per quel sano colpo di reni, ci vuole in realtà una leva che noi non riusciamo a vedere, ma c'é. E' dentro di noi. E' necessario un evento perché quella leva si attivi e ci dia la forza di risollevarci. E come tutte le donne geneticamente plasmate "combattenti" anche Abighail troverà su questo pezzetto di mondo, il suo nuovo posto. Non senza pochi ostacoli terapeutici! Ostacoli costituiti dagli abitanti del posto, che al suo arrivo sembrano più statue monolitiche che persone civilizzate. E' normale che una "straniera" venga trattata come un'aliena da chi vive in una comunità così ristretta. Ma molti come lei, hanno perso una parte importante di loro, e in qualche modo sono riusciti ad andare avanti. Guardandosi intorno, Abby si renderà conto che non è la sola a dover cercare di non essere soppraffata dal dolore; imparando a non commiserarsi, imparerà ad andare avanti e a trovare il suo posto a Chapel Isle.
Messaggio recepito!!!
Ci sono cose che la gente ha il diritto di NON dimenticare, ma ha il dovere di superare.

E' come servire due padroni.
Hai il dolore e hai la tua vita. Tocca a te scegliere chi servire.

L'autrice è riuscita magistralmente a farmi percepire il tormento della protagonista, la sua battaglia interiore e anche l'ambientazione è descritta talmente bene da darti quel senso di malinconia e inquietudine. Quel faro sarà la leva che le permetterà di dare il colpo di reni e ricominciare.

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A chi ha voglia di sentirsi in balia delle onde ma con un faro ad illuminare la notte....
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Narrativa per ragazzi
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    07 Settembre, 2012
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Mah......

Se vi piacciono le fiabe rivisitate in chiave gotica, come era stato per "Cappuccetto rosso sangue" allora anche queste poche pagine potrebbero farvi piacere..... certo non senza qualche pecca qua e là.
Ma si sa che il libro in questione è nato sul set cinematografico....

La fiaba di Biancaneve e i sette nani la conosciamo tutti, e nelle più disparate versioni.

Quello che sicuramente ha rovinato la mia "vena fantastica" è stato l'associare ad ogni personaggio il viso dell'attore del film, perché anche se non sono andata al cinema a vedere la trasposizione, il trailer l'ho visto innumerevoli volte.... e non sono riuscita a scindere i personaggi dai loro volti. Ma questo è un problema mio che nulla toglie alla narrazione.
Invece del libro si può parlare positivamente se lo prendiamo come una piacevole lettura per tutti, ma poco impegnativa, perché l'idea è bella ma si legge chiaramente che è il riassunto della sceneggiatura.
Un riassunto molto riassunto e dal finale cronometrato.
Insomma è inevitabile (per chi lo ha letto) fare i confronti con "Cappuccetto rosso sangue" anche quello nato sul set dell'omonimo film, ma dalla trama più articolata e intrigante.
Questo poteva essere un bel libro se l'autrice lo avesse arrichito di ricami propri, andando ad impreziosire una trama povera e prestabilita.... per il finale poi (ripeto non ho visto il film ma spero che il finale non sia così) devi mettere le scarpe adatte e correre per raggiungerlo!
Anche nel presentare i personaggi fantastici, la fretta è sicuramente la migliore alleata, sarebbe stato carino approfondire qualche figura che invece fa una brevissima apprarizione come se fosse stata messa lì a "dare colore"; tutto è all'insegna della velocità e dell' incompiuta, il lettore non fa in tempo ad entrare in "uno sfondo" che già questo è cambiato. Insomma non sono riuscita ad immergermi totalmente perché c'è poco "liquido fantastico". Per non parlare poi della caratterizzazione dei personaggi! Forse l'unico di cui si coglie (leggermente) l'essenza è il cacciatore, del quale si percepisce lo stato d'animo in maniera più esaustiva, venendo ad offuscare più d'una volta il personaggio scialbo di Biancaneve.... che risulta scolorito come il suo incarnato.
Non posso elencarvi gli "errori" da sceneggiatura che ho riscontrato durante la lettura, ma due vorrei citarli (assolutamente personali s'intende!) perché penso siano simpaticamente palesi....
1. Biancaneve scappa dalla angusta e umida cella.
E' stata rinchiusa per dieci lunghi anni. Secondo voi una che è stata in cella per tutto quel tempo, può di punto in bianco mettersi a correre come una gazzella per i corridoi del castello e poi cadere nel fossato sottostante e nuotare come la Pellegrini?
2. Biancaneve va in battaglia.
Ora, una che è stata prigioniera per dieci anni e non ha la forza di tenere in mano una spada, può partire dalla notte alla mattina successiva, al galoppo con spada e scudo, per combattere contro le guardie scelte del castello? Senza un minimo di preparazione?
Per finire, chiudendo il libro, ho fatto una "perfida" constatazione!
Mai libro e film furono più malignamente profetici per l'attrice che impersona Biancaneve (Kristen Stewart).... che baciando l'uomo sbagliato, si è giocata il principe giusto.....
Peccato, perché più che una rivisitazione gotica della celebre fiaba dei fratelli Grimm, sembra la storiella (leggermente più articolata) che si legge ai bambini prima di andare a letto.

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A chi piacciono le fiabe in chiave urban-gothic-fantasy.... (tipo Cappuccetto rosso sangue)
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Romanzi
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    07 Settembre, 2012
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Insegnamo ai nostri figli...

... ad amare l'amore

Da dove cominciare? Questo è un romanzo talmente poliedrico che ho paura di tralasciare qualcosa di importante nel descrivere il mio stato d'animo dopo averlo chiuso (a malincuore). Perciò se tralascio qualcosa, potrete scoprirlo leggendolo.

Mi ripeto sempre che la fine di un buon libro lascia sempre in me un vuoto, e questo è uno di quei casi.... in cui ti affezioni ai protagonisti, soffri con loro e quando li lasci senti un moto di nostalgia.
I temi trattati in questo libro sono diversi ma accomunati dalla Fede e dalla Speranza. Si toccano argomenti molto delicati quali, la religione, la visione del prossimo, l'amore e la famiglia, la speranza nel futuro senza MAI dimenticare il passato, anzi traendone lezione.
Quando sento o leggo la parola Olocausto, in me si agita quasi un rifiuto egoistico, perché accomuno questo termine a persecuzione e morte. In questo romanzo l'Olocausto è la chiave di tutto, ma senza polemiche gratuite o critiche verso qualcuno. L'autrice lancia attraverso il suo racconto, un messaggio davvero forte che va oltre la semplice narrazione:

La conoscenza abbatte il pregiudizio

Una frase che si adatta ad ogni momento della nostra vita ma, se associata alla religione e all'umanità, ci fa riflettere su temi davvero scottanti e attuali. In questo libro emergono dei particolari davvero importanti per la storia contemporanea, particolari non trascurabili che mettono in luce quanto al giorno d'oggi le guerre di religione siano solo un paravento a coprire lotte di interesse puramente politico ed economico.
Durante la seconda guerra mondiale, i musulmani aiutarono molti ebrei a fuggire dai rastrellamenti nazisti facendoli nascondere nelle moschee di tutta europa e aiutandoli a fuggire dal loro Paese e quindi scampando ai campi di concentramento..... e attraverso questo vivido e struggente romanzo, Kristin Harmel, narra le vicende di una famiglia-simbolo ebrea e dei suoi discendenti fino ai giorni nostri. Una famiglia scampata in parte esigua alle atrocità del nazismo. Gli unici due sopravvissuti (fratello e sorella) si riincontreranno dopo settant'anni trascorsi nella convinzione di aver perso tutto e tutti. Grazie a sua nipote che partirà per Parigi alla ricerca delle proprie origini, Rose potrà riabbracciare suo fratello e l'unico amore della sua vita creduto morto e rimasto sempre al primo posto nel suo cuore.
Aver cambiato vita e identità, non l'ha salvata dal senso di colpa e dal rimorso di aver perso tutti gli affetti importanti della vita passata.

Finché le stelle saranno in cielo.....
...la promessa d'amore continuerà a vivere.

Attraverso il racconto di una storia d'amore sopravvissuta al tempo e al destino, l'autrice riesce a ripercorrere uno dei momenti più bui e atroci della nostra storia. Un amore forte, alimentato dalla speranza nel ritrovarsi un giorno prima di morire.... e questo è quello che succederà; i due protagonisti si ricongiugeranno sulla soglia della morte, lasciando un messaggio indelebile nelle vite della nuova generazione:
L'amore non è sempre facile, e a volte può ferirci profondamente, ma la vita è tanto più luminosa quanto più si crede nel potere dell'amore (verso i figli, verso la famiglia, verso l'anima gemella, verso il prossimo).
Nonostante il dolore e la perdita, non dobbiamo chiudere il nostro cuore all'amore e alla speranza in tutte le loro diverse declinazioni.
SPERANZA, FEDE E AMORE come fari delle nostre esistenze, come diari di vita per le generazioni future.
Se potessimo lasciare una capsula del tempo alle prossime generazioni, che messaggio scriveremo perché il tempo lo conservi? Io ci ho riflettuto e lascerei questo messaggio: " Insegnamo ai nostri figli a conoscere e aprirsi all'amore, a rispettare il prossimo e ad aver fiducia e speranza nel futuro".
Bè questo scrigno della Harmel spero possa diventare una piccola capsula che arrivi a qualche anno di distanza e possa unire gli animi di chi è cresciuto nella convinzione di essere migliore di altri, di credere in un Dio migliore degli altri e di essere incapace di allungare una mano per stringerne una di colore diverso. Non importa cosa pensiamo di Dio, viviamo tutti sotto lo stesso cielo.
Su questo magnifico lavoro della Harmel potrei continuare a scrivere per ore, ma lo spoglierei della sua magia e del suo potere, perciò consiglio di leggerlo e far cadere le lacrime in libertà..... perché per i cuori più "aperti" cadranno copiose.....

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A chi piacciono i libri struggenti e dal messaggio indelebile
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Fantasy
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    05 Settembre, 2012
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Per amore scegliereste....

l'inferno o il Paradiso?

GLI YOUNG ADULT NON SONO IL MIO GENERE.
Ma quando un autore, tanto meglio se italiano, mi dimostra di peccare di diffidenza, allora quell'autore/trice è riuscito ad avere la mia completa attenzione e il mio sincero apprezzamento.


DARK HEAVEN è uno di quei rari casi in cui riesco a rivalutare un genere che spesso scade nei soliti cliché e se poi è tutto Made in Italy...

INSOMMA, PER ME E' UN GRAN BEL SI'!!!

Grazie alle sue autrici, ho avuto il grande privilegio di leggerlo in forte anteprima.
Questo è un romanzo scritto a quattro mani da due autrici sotto pseudonimo che, son convinta si faranno presto conoscere nel panorama paranormal italiano, perché nonostante le tinte "gotiche", stiamo parlando di un romanzo fresco, giovane e intrigante al punto giusto.

Tassello introduttivo di una trilogia, inserisce il lettore in una storia travagliata, vissuta da ragazzi senza grilli per la testa, animati da sani principi e pronti a conoscere l'amore, quello alimentato dalla passione e dall'istinto. L'ambientazione veneziana, rende l'atmosfera ancora più intrigante, tra nebbioline e pioggerelle; tra le affascinanti Calli e palazzi signorili, nasce (o rinasce?) la storia d'amore tra i due protagonisti, circondati da personaggi di altrettanto spessore che riescono ad "articolare" ancora di più la trama. Le due autrici, sono state davvero brave a ricamare su un quotidiano tessuto italiano, un intreccio paranormal dalle tinte fosche, che nel finale lascia presagire un secondo capitolo ancora più misterioso e intrigante. Ci sono personaggi all'apparenza marginali che quasi sicuramente saranno fondamentali nei prossimi libri. Tra questi quello che mi è piaciuto di più e ha attirato fin da subito la mia curiosità e il mio apprezzamento è stato FRANCESCO, che si scoprirà avere un legame inaspettato con Damien. Altra caratteristica che ho molto apprezzato, è l'alone di mistero che contraddistingue i cattivi i quali vengono presentati in modo molto affascinante e solo sul finire il lettore scopre il loro vero ruolo. Adoro quando l'autore riesce a cogliermi di sorpresa!
Passando ai protagonisti, devo dire che sono riuscite a rendere molto bene il carattere e l'indole di entrambi, spiegando così anche molti atteggiamenti della loro vita passata. Hanno due caratteri molto forti e dominanti, l'amore li rende vulnerabili non solo l'uno verso l'altra, ma anche di fronte al nemico. Ma grazie all'aiuto e al sostegno degli amici che gli stanno accanto riusciranno ad affrontare il primo ostacolo e prepararsi ad affrontare il futuro che si prospetta davvero "noir"....

Damien, enigmatico, cattivello e dannatamente sexy.... (complimenti alle autrici per averlo reso così "antipatico" ma irresistibile allo stesso tempo!!!)
Virginia, testarda e coraggiosa, attratta come una falena dal fascino di Damien, conserva il suo orgoglio senza mai perdere di vista i suoi principi.

Riuscirà Virginia a riportare Damien sulla retta via? A fargli riavere il posto che gli spetta?
L'odio coltivato per secoli, può lasciar spazio all'amore e alla passione?
L'amore può far miracoli.....e vive attraverso i secoli.

Non ci resta che aspettare il prossimo colpo di penna di queste due bravissime e umili autrici!

Consigliato a chi ha voglia di leggere un paranormal senza effetti speciali esagerati, ma col giusto alone di mistero che svela la storia a poco a poco e che sul finire lascia il lettore con il forte desiderio di sapere quale sarà la sorte di questi ragazzi.






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A chi piacciono gli young-adult
A chi ha voglia di leggere un urban fantasy ambientato nel quotidiano!!!
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Letteratura rosa
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    02 Settembre, 2012
Top 100 Opinionisti  -  

Una poesia per celebrarla....

...un anello per ritrovarla.

Romanticamente dolce come "Colazione da Tiffany" di Capote, immaginario come "L'uomo che venne dal futuro" di Statten, Le parole del nostro destino edito da Nord è un romanzo diverso dai soliti schemi a cui ormai siamo abituati nella narrativa rosa. Piacevole, intenso e avventuroso, narra dell'amore attraverso il tempo.
Preferite leggere dell'Amore ai tempi della guerra o di quello ai tempi di Wall Street?
In questo romanzo di Beatriz Williams potrete viaggiare nel tempo per leggere di un amore vero, intenso e senza tempo. Quello che mi ha piacevolmente colpito di questo libro, sono stati il profondo romanticismo e l'originalità della trama. Un amore che cresce attraversando il tempo.
Come reagireste se scopriste di amare un uomo che è vissuto durante la prima guerra mondiale, che ha scritto una poesia che vi riguarda ma che vive a Manatthan ai tempi nostri, ed è uno degli uomini più ricchi e affascinanti di Wall street? Kate, la protagonista di questa storia vive nel 2008 e lavora come analista finanziaria presso una famosa banca. La sua vita cambia radicalmente quando posa gli occhi su Julian Lawrence, giovane milionario di Wall Street, anzi quando lui posa gli occhi su di lei facendole una corte serrata ma raffinata alla quale lei non potrà resistere. Kate si chiede come mai un uomo di successo come lui sia così innamorato di una donna normale e insignificante come lei, ma si rende conto che è come se si conoscessero e si amassero da sempre. L'amore tra i due è molto intenso e passionale, ma qualcosa turba Julian.... qualcosa che comincia inevitabilmente a creare dei dubbi in Kate, fino a quando scoprirà chi è in realtà l'uomo che ama. Dopo l'accettazione della verità, Kate si troverà in una situazione di pericolo, qualcuno vuole allontanarla da Julian.... perché?
Soltanto davanti al pericolo e all'incognita di una vita senza Julian, Kate sarà pronta a sfidare la morte e il tempo, pur di salvare la vita del suo unico amore. Per salvarlo dovrà pagare un prezzo piuttosto alto, ma è pronta a tutto pur di vivere per sempre con lui. E anche quando ormai tutto sembra perduto, la vita le dimostrerà quanto sia fondamentale credere nel vero amore quello che sfida ogni difficoltà e ogni pericolo anche attraverso il tempo.
Una poesia e un anello come pegno d'amore attraverso i decenni che separano le loro vite.
Lo so, è un libro dove romanticismo e un briciolo di fantascienza, creano uno scenario davvero surreale, ma l'amore che cresce tra i due e irresistibilmente romantico, intenso e pieno di passione. Come si fà a resistere ad un uomo ricco, bello e dalle vecchie maniere british? Uno di quelli che ti apre la portiera della macchina, che ti regala serate indimenticabili e suona il pianoforte per te....
Leggere romanzi come questo, ti addolcisce il cuore e ti fa capire ancora una volta che Amore è un salto nel buio dove non sai come atterrerai, ma sei pronta a rischiare pur di tenerlo sempre nel cuore.
E una volta chiuso..... penserete intensamente ad un eroe romantico che vi piacerebbe evocare almeno per una sera, per sentirvi un pò come Cenerentola ai tempi di Wall Street.





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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    02 Settembre, 2012
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Una pillola per risate assicurate

Non avete letto la trilogia delle Cinquanta sfumature?

Non temete, a riassumere Mr. Grey ci pensa Rossella Calabrò,
sfumatura dopo sfumatura, mettendolo a confronto col nostro più
domestico (e pantofolato) Mr. Gigio!!!


Premetto che questo libro merita di essere comprato già solo per l'introduzione e per le "generalità" della sua autrice!!! Due semplici pagine che già strappano le prime risate per le notizie esilaranti ivi contenute!!! Perciò, visto il preludio..... ho cominciato a leggere, e mi sono ritrovata a ridere con il Kindle in mano, davanti agli occhi sbalorditi dei miei figli (5 e 4 anni) che vedendomi con una tavoletta in mano (la quale non essendo marrone scura, ha smesso presto di attirare la loro prima attenzione), mi guardavano come se non fossero carne della mia carne....
Insomma non sono riuscita più a fermarmi e l'ho letto tutto, con il piacevole risultato di avere un umore molto migliorato (che per me di primo mattino è quasi magia), aver asciugato lacrime da risata (sempre più rare e preziose), e attendere il ritorno del mio Gigio per leggergli qualche emblematico passaggio..... che son sicura strapperà un sorriso anche a lui (anche se non ammetterà mai di rispecchiarsi in più d'una sfumatura).
Insomma, siete in procinto di partire per le ferie? Siete possessori di i-pad o e-reader? Allora comprate questo (economicissimo) libro (per gli altri l'attesa è fino al 28 c.m.) e portatelo con voi in vacanza, prendete una sera a cena con gli amici e cominciate a leggere (potrei consigliare la spiaggia, ma rigorosamente dotati di custodia impermeabile!!!).
Passerete una serata come ai vecchi tempi, quando il vostro lui era più GREY e meno GIGIO. Perché leggendo queste righe, e ripensando agli albori del rapporto, in ogni nostro Gigio ci sia stato un briciolo iniziale di Mr. Grey che ora si è trasformato più in una lieve sfumatura di Grey (grigio) tra un capello e l'altro e tra un pensiero e l'altro!


Anche mio marito quando ci siamo conosciuti mi apriva lo sportello della sua fiammante SLK (molto Mr. Grey), per farmi salire..... ora, dopo i primi 12 anni insieme, lo sportello (non più della sua biposto, ma quello dello Scudo-panorama molto familiare) lo aprirebbe ancora volentieri.....ma sicuramente all'approssimarsi di una bella curva.....


In questo esilarante spaccato di vita quotidiana, l'autrice tenta di farci capire che certi uomini esistono solo su carta, ma volete togliervi il gusto di guardare con occhi innamorati il vostro Gigio nelle sue performance più "famose"? E quando dice che Ridere è la cosa più erotica che c'é, sono pienamente d'accordo con lei, perché quando rido con il mio Gigio prima di andare a dormire, spesso dopo aver spento la luce, sveste i panni di Gigio e languidamente veste quelli di Mr.Grey.... senza l'uso di "effetti" speciali, ma riassumendo bene i motivi per cui Mr Grey c'é, basta cercarlo e qualche volta "coltivarlo".


Ringrazio Rossella Calabrò per avermi regalato con il suo modo di scrivere, un intenso scroscio di sane e terapeutiche risate.
Le sbavature che mi sono piaciute di più? La n. 15, 23, 30, 31, 34, 39, 40,41.

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Anche a chi non ha letto (come me) la trilogia.
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    07 Agosto, 2012
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Conosco bene quel..... NOI.

Può un libriccino di poco più di cento pagine diventare una piccola macchina del tempo impostata sul passato? Io l'ho letto, ho impostato il timer sul passato a meno trenta e ho ricordato cose che lentamente andavano sbiadendo.....

Parlo del romanzo "L'INCONTRO" di Michela Murgia, che dopo Ave Mary torna alle sue origini in uno spaccato che tanto immaginario non è....

GRAZIE MICHELA!

Perché in queste poco più di cento pagine mi hai ricordato il vecchio "lato di bambina scalza sarda".... quella che, in un altro piccolo paesino assolato della stessa isola, una trentina di anni fa passava "magiche" estati con i cugini, con lo spauracchio de Sa mama de su sole e con il grande e temuto nonno Giacomo (il mio si chiamava proprio così) che esigeva ordine e disciplina a tavola e raccontava di un temibile Sarchiapone nascosto dentro il cesto da pescatore appeso sopra il divano nel quale qualche volta dormivo con mia cugina. Anche noi, come Maurizio e gli amici, passavamo le vacanze escogitando qualche gioco pericoloso o qualche scherzo ai danni del più piccolo....che per ripicca faceva la spia....e tutti in punizione. Allora si costruivano telefoni artigianali (con due bicchieri di plastica e un filo di nylon) per comunicare da una finestra all'altra durante "il confino" pomeridiano.
GRAZIE perché sono questi i libri che ti fanno capire quanto sei fortunato ad aver avuto un'infanzia "da romanzo", aver trascorso le tue estati di bambina all'aria aperta, con la "famiglia", quella indelebile e di forte presenza che sancisce il NOI dalla nascita.
Questo è un libro che si legge e rilegge carico di sensazioni forti e "collanti", quelle che spesso dimentichiamo, avvinti dalla freneticità della vita quotidiana che fa scorrere inesorabilmente il tempo e ti "allontana" dalle radici alle quali appartieni, al tuo IO-BAMBINA così importante da ricordare, magari da raccontare a figli e nipoti, per non dimenticare la fortuna di essere stati un NOI, di essere cresciuti liberi e scalzi.
Chiudere il libro, e scoprire all'ultima pagina che è una storia inventata, mi fa accaponare la pelle....perché io buona parte di questa narrazione, l'ho vissuta veramente!!!
La copertina poi, ti ricorda che il tempo scorre, il passato non torna ma può essere "fermato" su carta o nei racconti intorno al tavolo di ferragosto, dove il mio "nonno Giacomo" che ormai non c'é più, rivive più nitido che mai.....


GRAZIE.......

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Ha voglia di leggere un piccolo assaggio di come nasce il "Noi".....
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Romanzi erotici
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    02 Agosto, 2012
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Diamo a cesare quel che è di Cesare.....

...... il pregio di essere scritto davvero bene!

Libro vinto con il BLOG CANDY della Casa Editrice Dalai. Avevo deciso di leggerlo comunque perché incuriosita dal dilagare di romanzi erotici in vetta alle classifiche.
Risultato?
Dovrei fare una doppia recensione. La prima obiettiva, la seconda personale......e le stelline non combacerebbero. Per cui cercherò di essere il più imparziale possibile. Il romanzo è quanto mai attuale, veritiero e disincantato; se non si leggessero le note biografiche dell'autrice, si potrebbe pensare che a scriverlo sia stata una donna navigata, e invece ci troviamo davanti al romanzo di una ragazza poco più che ventenne che ha un modo di scrivere davvero impeccabile e accattivante nonostante il contenuto. Le sensazioni di Ellie sono vive e forti, sia fisicamente che psicologicamente e tutti i suoi stati d'animo si riverberano sul lettore con una intensità spiazzante. Soprattutto il senso di inquietudine e abbandono che pervade la protagonista durante gli ultimi mesi della relazione con Monsieur. Ellie sembra avere una doppia personalità.... in certi momenti prende il sopravvento la donna lussuriosa e al contempo "smarrita" tra le lenzuola, in altri vince la semplicità di una giovane studentessa che passa i weekend con gli amici della sorella, tra uno spinello e una sbornia per cercare di non pensare a Monsieur tra le braccia di un'altra o della moglie. Poi quando si rende conto che il suo amante sta diventando sfuggente e distante, decide di "fermarlo" su carta, scrivendo un romanzo sulla loro breve ma intensa storia. E' un rapporto già sbilanciato in partenza, dove Ellie è convinta di tenere in pugno un uomo di quarantacinque anni con il suo essere una fresca ninfa sensuale....e invece si ritrova condannata a raccogliere le briciole di un intenso, e a tratti squallido, rapporto vissuto tra le quattro mura di una stanza d'albergo.
Il pensiero che mi ha sfiorato quasi subito, è quanto sia reale e attuale questa storia. Internet, l'approccio via mail, l'incontro e la nascita di una relazione clandestina tra un uomo con una vasta esperienza sessuale e una giovane in cerca di forti emozioni..... la voglia di Ellie di raggiungere l'estremo per poi doversi leccare le ferite inferte da un uomo a mio avviso poco sincero e piuttosto egoista. L'idea che il sesso egoista lo possa legare a lei in una relazione stabile a scapito della famiglia, rende l'idea di quanto a vent'anni si costruiscano "castelli" di aspettative che al loro crollo lasciano un senso di vuoto e solitudine. Un annichilimento della dignità che ti lascia l'amaro in bocca, ma la piacevole sensazione di aver letto qualcosa di veramente ben scritto.
Sicuramente il lessico usato è particolarmente colorito e forse a tratti "forzato", ma mai assurdo...... perché tra le lenzuola tutto (o quasi) è concesso e non posso non dare un voto positivo ad un romanzo "sincero"che non teme tabù e preconcetti.

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A chi vuol leggere qualcosa di ben scritto ma a tratti realisticamente e magistralmente squallido, dove la dignità fa a pugni con il servilismo.....
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Romanzi
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    01 Agosto, 2012
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La metamorfosi interiore.


Starà diventando la tendenza del momento, quella di mettere la parola "colazione" nel titolo di un romanzo...... e non trovare traccia alcuna di questo desinare nelle pagine della narrazione?
Scherzi a parte, ho comprato questo libro convinta di leggere un romanzo d'amore..... l'amore c'è, ma per la patria e la libertà in tante sfumature.....come quelle impresse sulle ali della Farfalla "Tigre", simbolo-bandiera di questo romanzo dalle "leggere" tinte politiche.

Incredibile quale moltitudine e qualità di pensieri possa alimentare un semplice insetto con un bel paio d'ali.....ma ali in grado di cambiare il modo di vedere la propria esistenza e liberare l'essenza nascosta a causa della religione o delle convenzioni.
Una farfalla, insetto delicato ed effimero ma capace della magia della METAMORFOSI.....prima poco appariscente bruco strisciante, poi dopo il passaggio nella protezione del bozzolo, la trasformazione in lepidottero con ali ornate di geometrie ammalianti.
Guardando le ali ipnotiche della farfalla "Tigre" (Danaus Chrysippus), Doha capirà quanto nella sua vita sia necessaria una sensibile virata, una rinascita identitaria. Ma questa inversione di rotta è davvero dettata dalle ali della farfalla o dalla forte personalità di un uomo incontrato per caso su un aereo? Come le cose nella vita, anche le persone non capitano MAI per caso, e "il professore" sarà la leva con la quale Doha solleverà la pietra tombale poggiata sul suo cuore di donna, moglie insoddisfatta e stilista in cerca di ispirazione.
In realtà in questo libro, la figura della farfalla come bandiera di libertà è il trait d'union tra le due storie parallele che compongono questo romanzo di "riscatto" e ricerca della propria identità in due declinazioni diverse ma allo stesso intense. La ricerca di se stessi e la ricerca delle proprie origini.
Una donna che sfiderà le rigide regole imposte dal matrimonio (in Egitto!) e un ragazzo alla ricerca della madre, quella vera che non ha mai conosciuto..... sullo sfondo i conflitti politici che infiammano la loro patria: l'Egitto. Storie intense che raccontano la volontà di persone comuni, ma anche di un popolo stanco dei soprusi e delle imposizioni. Cambiare la propria vita si può..... ma per farlo occorre una decisa "metamorfosi" interiore.
Forse per gli argomenti trattati, ho trovato questo romanzo meno intenso di quello che avrebbe dovuto essere..... anche la "questione politica" è appena accennata.... tutto è annacquato quando invece avrebbe dovuto essere vividamente sgargiante in tutti i suoi toni, per aiutare "un altro popolo" a capire meglio gli stati d'animo.

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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    31 Luglio, 2012
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Parigi, non è mai stata così "lupesca"

Se "Un cuore nelle tenebre" mi aveva convinto della valenza di questa trilogia paranormal tutta Made in italy, "Un segno nelle tenebre" avvalora maggiormente la mia tesi, visto il "salto di qualità e contenuti" riscontrato in questa nuova lettura! Nel primo introduttivo romanzo, avevo avvertito una lieve "incertezza" nella costruzione della storia, bella e riuscita l'ambientazione ma.... mancava di emotività, fattore che invece finalmente fiorisce più sgargiante e vivido che mai in questo nuovo romanzo. Il lettore viene invitato in maniera più attraente nel tessuto Lykaon c'è più tensione e supsense, caratteristiche un pò sottotono nel precedente. Qui la Ciuffi è riuscita a tessere una trama preziosa e molto ben articolata dove i personaggi sfoderano personalità più decise, dove le descrizioni di "ciò che sta intorno" non mancano, anzi riescono a immergere meglio il lettore nella scena, cosa troppo importante almeno per me.
Vestiti fruscianti, balli parigini, ventagli svolazzanti che nascondono parole sussurrate, sguardi penetranti e stati d'animo dirompenti. Due giovani di importanti casate Lykaon, divisi dalle ideologie e dai sospetti, ma uniti improvvisamente nell'anima da un'impriting potente che li porterà a sfidare le regole e le convenzioni imposte al popolo dai loro illustri antenati.
Maura Coulter "principessa" del suo popolo e Maksim Balanov "principe" del proprio....divisi da una guerra che dura da centinaia d'anni, ma uniti nell'intento di cambiare l'ordine delle cose e forse dallo stesso destino che li vuole uniti e "bruciati" dalla passione.
Qui il "carnet" caleidoscopico dei personaggi non ti permette di abbassare mai l'attenzione soprattutto quando entra in scena il cattivo e l'entourage che lo accompagna....quando il Cerle des Arcadiennes si ritrova bersaglio esposto di un uomo corroso dal sospetto e dalla morbosa curiosità, che non esiterà ad usare ignari domestici per raggiungere in modo illecito il suo scopo.... venire a capo del segreto nascosto tra le righe de "le Metamorfosi" di Ovidio che, sembra avere un qualche collegamento con alcune famiglie dell'aristocrazia parigina..... soprattutto la famiglia Coulter.
Bello, intenso e romantico anche se ciò che emerge più forte che mai è il senso di appartenenza alla Famiglia, al noi come un'organismo a sé, che protegge il prorpio fratello in difficoltà, anche se questo potrebbe mettere in pericolo l'intero "branco" e il segreto del popolo Lykaon. Il richiamo alle origini, alla propria essenza, che permette di vedersi dentro liberi dall'involucro umano, di liberare il proprio "colore", la sfumatura che ci contraddistingue.
Questo è il romanzo di Maura Coulter sorella di Lars (protagonista de Un cuore nelle tenebre) e di Roman (le cui gesta leggeremo credo nel prossimo romanzo), principessa Lykaon, lupa libera e indomita che ammalierà il lupo Maksim della steppa russa, così come Roberta Ciuffi ammalierà chi la vorrà leggere in questa nuova avventura molto "lupesca".

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A chi ha letto un Cuore nelle tenebre (il primo della trilogia)
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Romanzi storici
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    31 Luglio, 2012
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Un paranormal italiano ambientato in Italia!

Spinta dal fatto che a breve uscirà il secondo romanzo dell'autrice (Un segno nelle tenebre), l'ho preso.... gli ho tolto un pò di polvere e ho pensato di leggere il primo capitolo per vedere se era nelle mie corde. Risultato. Mi è piaciuto. E soprattutto è il lavoro di un' italiana. Come un frutto acerbo, matura via via sotto lo sguardo del lettore, che ne apprezza la maturazione durante la lettura fino a trovarsi nell'ultima parte, quando la narrazione acquista aroma e polpa. Un punto a favore di questo libro è sicuramente l'ambientazione e il "substrato" sociale narrato. Leggo molti paranormal che arrivano da oltreoceano e pochi che vedono la luce nel nostro Paese. Questo invece è ambientato (e direi piuttosto bene) in Friuli, e l'autrice è riuscita molto bene a trasmettere l'idea dell'isolamento socio-culturale di questo paesino di montagna, il modo di guardare e parlare dei suoi abitanti affetti da una "tara" genetica comune che hanno tutto l'interesse di tenere nascosta ai forestieri. La storia potrebbe apparire poco originale, il protagonista maschile ha quell'aura da bello e animalescamente dannato, lei inizialmente indifesa e spaventata anche dalla sua ombra, sembra avere una doppia personalità che viene fuori quando perde la pazienza.... intorno ai due ruotano diversi interessanti personaggi che fanno parte integrante della storia e a volte rischiano di "offuscare" la caratterizzazione dei due protagonisti, ma tutto sommato l'integrazione di creature leggendarie in un panorama quotidiano è davvero riuscita. La Ciuffi è stata in grado di scrivere un paranormal senza i soliti effetti speciali esagerati (all'americana), ma introducendo con naturalezza una leggenda lunga secoli dentro un tiepido romanzo d'amore dove i protagonisti non si saltano addosso (spinti dagli ormoni impazziti) al primo sguardo ma si studiano come farebbero in natura una coppia di lupi. Il modo in cui è scritto e come si evolve, stuzzica gradualmente la curiosità del lettore che non può fare a meno di arrivare fino in fondo per sapere come andrà a finire. Spero che l'albero della fantasia di Roberta, produca un nuovo frutto qualitativamente più maturo del primo (avremo modo di constatarlo dal 26 Luglio in libreria) , perché lo stile è piacevole, la storia funziona e il risultato è MADE IN ITALY!

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A chi ha voglia di leggere un paranormal tutto made in Italy!
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Letteratura rosa
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    31 Luglio, 2012
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Un magistrale ricamo..... su Tela-rosa.

Che la Phillips ci abbia abituato a personaggi vividi e dal forte carattere è indiscutibile, e in questo nuovo capitolo ambientato nel mondo "testosteronico" del football lo dimostra ancora una volta, intessendo una trama fresca e graffiante dove, in un match all'ultima battuta, due ragazzi all'apparenza troppo diversi, impareranno ad amarsi donandosi senza pretendere nulla in cambio.
Non ci saranno partite adrenaliniche sul campo di football, ma una partita all'ultimo battito del cuore....dove l'unico vincitore in campo sarà l'amore, quello incondizionato che accorcia le distanze tra persone dalla personalità forte e indipendente. Il ricamo impeccabile della Phillips inizia con un equivoco davvero divertente che innescherà una reazione a catena... e proprio una serie di equivoci mettono il sale a questa commedia molto romantica, passionale al punto giusto, che si gusta pagina dopo pagina in un crescendo di emozioni, dalle più fresche e giovani alle più mature e travagliate.....si perché l'autrice ha davvero intessuto una trama articolata, dove oltre ai due protagonisti, c'è una storia d'amore collaterale descritta in modo davvero eccellente, senza togliere visibilità ai protagonisti ma intrecciandola piacevolmente al contesto.
Nel precedente romanzo (il gioco della seduzione) avevamo avuto modo di conoscere anche se marginalmente, Bobby Tom uno dei giocatori di punta dei Chicago Stars e personalmente non mi aveva fatto una buona impressione....ma la sua creatrice ha pagato il biglietto per farci assistere al suo riscatto, e da bad-sexy-boys, si trasformerà in uomo devoto e innamorato. Allo stesso modo il brutto anatroccolo Gracie, si trasformerà in cigno seducente prima e in aquila combattente poi. Il sexy Bobby Tom è convinto di poterla plasmare a suo piacimento, ma quando si accorgerà che lei ha cambiato profondamente lui, sarà troppo tardi....la freccia di cupido avrà già colpito inesorabilmente anche il carattere più indomabile. Il "set" scenografico della storia, sarà Telarosa, la cittadina natale del grande Bobby Tom. Cittadina di provincia che sfrutta non solo la fama del suo giocatore ma anche le sue tasche, infiltrandosi nella sua privacy come un tarlo insinua un bel mobile antico. Al punto che per liberarsi degli invadenti concittadini Bobby Tom inventa un falso fidanzamento che gli si ritorcerà presto contro insieme al ruolo di maestro di arti amatoriali che istrusce l'allieva imbranata....risultato? Si ritroverà ad un passo dall'altare con una donna trasformata in caliente allieva modello!


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A chi ha letto "il gioco della seduzione"
Ma può essere anche letto senza.....
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    09 Luglio, 2012
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Kate l' attiraguai

FINALMENTE UN VERO ATTRAENTE E TRUCULENTO PURE-PARANORMAL!!!

E' da Aprile che attendevo con tanta curiosità questa nuova serie di Ilona Andrews (amica di Jeaniene Frost), ma mai mi sarei aspettata qualcosa di così originale e diverso da quello che ormai leggiamo d'abitudine!!! Qui siamo davanti a qualcosa di originale e crudelmente immaginifico!

Appena chiuso il libro dopo averlo letteralmente divorato in 24 ore, ho pensato di chiedere ai coniugi Andrews in quale bosco vanno a prendere i funghi allucinogeni che contribuiscono a fargli "erigere sceneggiature" paranormal di questo tenore! Questo vuol essere un sincero complimento per aver dato vita a numerose creature una più cattiva e terrificante, nonché fetidamente puzzolente dell'altra. Non avevo mai letto un paranormal così crudo, cruento e viscidamente attraente! Qui le creature alle quali ci siamo ormai assuefatti senza reagire, acquistano una nuova veste, senza fronzoli, senza fascino e sex-appeal....ma con una sana dose di malvagità, bruttezza e magia nera. Ma si capisce, in un'era in cui le "ondate" di magia dettano legge, dove la tecnologia si inchina davanti alla più malvagia sete di sangue e potere, una donna all'apparenza umanamente vulnerabile, deve affrontare con la sua fidata Slayer (la sua speciale compagna di battaglia), una torma di creature che sarebbe interessante vedere in azione su pellicola. Vampiri, mutaforma, zombie e ibridi della peggior specie popolano le notti di Atlanta.....e fin qui tutto come da copione Paranormal.
E invece no!!!
Perché le creature appena citate non sono quelle imbellettate che ormai spopolano nel nostro immaginario femminile, quelle per le quali apriamo discussioni sui blog, quelle che tengono sul filo i nostri ormoni! Queste sono creature talmente terrificanti e nauseanti che trovandovele davanti, dovreste abbassare lo sguardo e darvela a gambe.....ma non potrete perché Kate vi terrà incollati alle poco più di 300 pagine, nelle quali le prenderà di santa ragione, diventerà il tiragraffi di vampiri, licantropi e incroci impossibili da riprodurre in provetta. Sanguinerà, zoppicherà e perderà i sensi per risvegliarsi sempre più implicata in qualcosa più grande di lei. Attirerà l'attenzione di svariati maschietti alfa, beta, gamma....e dell'essere più spregevole che abbia mai incontrato....quello che ha capito, ancor prima di lei, che non è un' umana qualsiasi. Il suo sangue nasconde un segreto, che gli allucinati coniugi Andrews si son ben guardati dal rivelare in questo primo episodio della serie. Per cui lasciano aperto un portone sulla complicata vita di questa donna cacciatrice di guai e, creature indissolubilmente legate alla magia e alla morte. Non possono mancare chiaramente gli scambi di battute ironiche tra Kate e i maschietti che gli corrono dietro.....ma sono convinta che una guerriera focosa come lei, prima o poi sentirà il "richiamo della foresta" e tra una pugnalata e l'altra, schiuderà il suo cuore......ma chi sarà il fortunato che farà breccia nella sua coriacea corazza? Solo un'altra gita micologica dei coniugi Andrews potrà darci la risposta!!!
Non ho capito a che punto sono entrata "mente e corpo" nella narrazione, ma mi sono trovata immersa fino al collo....al punto che dopo averlo chiuso ogni tanto istintivamente guardavo il soffitto, ma questo lo capirete solo dopo averlo letto.
Non posso non dare cinque stelle a questo primo tassello della serie, è troppo truce e originale per non premiarlo!!!



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A chi vuole leggere qualcosa di nuovo nell'universo paranormal
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Letteratura rosa
 
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    06 Luglio, 2012
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A cosa porta l'Amore....

Come avrete capito leggendo la trama, questo è un libro davvero struggente.
E' proprio vero che a volte veniamo attratti inspiegabilmente dai libri e fino a quando non li abbiamo chiusi non ci rendiamo conto del perché..... e questa per me è una di quelle volte. Qui i messaggi sono forti e molteplici, di quelli che ti fanno venire la pelle d'oca e scendere una lacrima sul finale. L'ho chiuso e sono rimasta lì per diversi minuti a riflettere, sul potere dell'amore e sulle cicatrici indelebili che questo sentimento lascia anche a distanza di venticinque anni, senza pace.


Le ferite del corpo guariscono, ma la mente non dimentica mai.


E su questo pensiero (che purtroppo condivido in pieno) che si basa tutta la storia. L'amore, la perdita e il riscatto dal tormento dei ricordi. I fantasmi del passato che non ci lasciano un solo giorno e si convive con i sensi di colpa fino a diventare la nostra invisibile, pesante coperta....
Quello che succede nella prima parte del romanzo è qualcosa che segnerà per sempre la vita di un uomo innamorato delle montagne, della luce che ti avvolge sulla vetta, del potere che la montagna ti trasmette se tu sei in grado di accettarlo umilmente. Ma una notte tutto cambia.... e la mattina successiva non riesci più a vedere con gli stessi occhi, perché la forza della natura e delle stesse montagne che tanto ami ti ha strappato quello a cui tenevi di più: l'amore, e con esso la luce, i colori, i rumori..... ti rimane il silenzio, quello assordante che ti riempie i recessi più profondi dell'anima, quello che torna ogni notte, per ricordarti che in un attimo in montagna tutto cambia, soprattutto la vita che davi per scontata. Venticinque anni, in montagna sono una manciata di tempo, le stagioni si alternano, la neve cade e il vento spazza le cime con la stessa cadenza, vivi nello stesso posto dove hai perso tutto in un attimo perché hai paura di dimenticare..... sei talmente anestetizzato dal dolore da non accorgerti che la vita va avanti, che se ami devi lasciarne andare il ricordo, il rimorso diventa l'unica compagnia che ti tiene in piedi. Patrick ha fatto una promessa a sé stesso, è rimasto lì a vivere come un'eremita per onorarla, e ogni anno allo sciogliersi del ghiacciaio da venticinque anni, fa del suo meglio per portare a termine quello per cui è rimasto, che lo tiene ancorato all'amore, quello vero che ti rende cieco davanti alla cruda realtà. Fino a quando, nella sua vita arriva un lieve raggio di sole, che con la sua luce cerca di illuminare la fredda e scura esistenza di Patrick. Ma lui sulle prime sembra non notarlo, continua la sua vita di volontario al rifugio come fosse una missione..... salvare le persone, come se ogni volta riuscisse a salvare quello che ha perso in una manciata di secondi. L'amore vuole dargli una seconda possibilità, sarà in grado di rianimare la parte congelata del suo cuore? Per farlo avrà bisogno di qualcuno che riesca a scaldare quella parte buia di lui dove nessuno è mai riuscito ad arrivare, ma sarà necessario capire cosa lo tiene legato alla stessa montagna che gli ha preso tutto quello in cui credeva. E nell'ultimo capitolo, quando meno te lo aspetti, Joe Simpson ti lascia senza parole, attonito davanti alla dimostrazione più struggente e potente dell'amore. In quelle ultime righe, ho visto cosa può diventare un uomo (seppur in un romanzo) davanti ad una promessa d'amore, onorata con vera maniacale dedizione.
Il suono del silenzio è un romanzo dove traspare l'amore dell'autore per la montagna, riuscendo a trasmettere il potere di una passione, con descrizioni davvero magistrali. Colori, rumori, odori, descritti con una dovizia di particolari quasi da pagine del National Geographic. Se ti soffermi un attimo, puoi sentire il vento gelido sulla faccia, guardarti intorno e percepire la sensazione di vulnerabilità che ti incute la magnificenza delle montagne, e puoi percepire il silenzio rotto ogni tanto dal verso di un uccello. Quel silenzio può essere la compagnia migliore come il peggior nemico.


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A chi piace una lettura dove albergano sentimenti forti e indelebili
E' un libro triste!
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    26 Giugno, 2012
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I LIBRI NON CAPITANO MAI PER CASO.

In una parola:
POTENTE e ILLUMINANTE

Nella nostra vita non facciamo altro che entrare e uscire da fasi più o meno impegnative. Ci sono dei momenti in cui ti sembra di vedere te stesso dentro uno di quei teatrini per bambini.....e ti chiedi all'improvviso: chi muove i fili? Ti sembra di essere sul palco ma di non capire il copione. Che parte ho nello show della vita? Perché un momento sono la prima attrice e il momento dopo sono solo l'addetto all'apertura e chiusura del sipario? Ecco io sono in una di quelle fasi della mia vita. E questo libro mi ha "trovato" in "quel" preciso momento....l'ho aperto, l'ho letto e mi è venuta la pelle d'oca. Non prendetemi per matta, ma per una CHE CREDE NEL POTERE TERAPEUTICO DEI LIBRI.
E questo è uno di quelli!!!
Già dalle primissime pagine si è instaurato un "legame" con Alan, ho sentito un'affinità e fino alla fine ho camminato con il protagonista attraverso il suo viaggio interiore, quello più difficile, in cui si cerca se stessi senza essersi mai conosciuti.
La primissima cosa che mi ha tenuto incollata alle sorti di Alan, è l'essere un uomo e un marito; sono ormai abituata a leggere troppo spesso il punto di vista femminile del dolore....e raramente quello maschile. E' stato davvero struggente vedere il dolore e il senso di perdita attraverso gli occhi di un uomo. Perché ho sempre dato per scontato, che solo le donne hanno la forza di rialzarsi dalle proprie "ceneri"....solo le donne dopo il primo momento di sgomento e rabbia, imbracciano la vita e vanno avanti, soprattutto se si hanno figli. Leggere ciò che può accadere ad un marito, quando perde l'unico faro della sua vita e scoprire che ha la volontà di ricominciare riscrivendo la sua vita, come su un diario dove la parola fine sta nella prima pagina, mi ha lasciato senza parole. Allora mi sono chiesta....quanto c'è di autobriografico in questo libro? Per scrivere pagine così potenti la vita ti deve aver dato svariate "lezioni", oppure hai attinto dalle persone che ti stanno intorno ogni giorno....come è successo ad Alan dopo la partenza per il suo viaggio (interiore prima e fisico poi).
Un giorno era un affermato pubblicitario, con una casa da sogno, macchina di lusso e moglie bellissima...il giorno dopo un uomo senza più voglia di pensare, di andare avanti e sperare. Quello che cercherà è la speranza, l'unico motivo che muove gli esseri umani che sopravvivono.
Nel libro ci sono delle frasi davvero potenti, di quelle che ti lasciano senza parole, tra queste una in particolare mi ha colpito come un pugno allo stomaco:
"Qualcuno mi ha detto che di fronte alla sofferenza e al lutto, ognuno di noi deve affrontare un percorso universale. I primi tre stadi sono: il rifiuto, la rabbia e la negoziazione (con Dio)".
Richard Paul Evans non potrebbe mai trovarmi più d'accordo!
E' un libro che non si dimentica facilmente e che ti fa riflettere sulla natura umana, sul senso della vita e su quello che le pagine della tua hanno ancora da raccontare.
Alan ha appena iniziato il suo "cammino", e a questo libro ne seguiranno degli altri, perché la strada verso la comprensione e l'accettazione del dolore è lunga....per tutti.
Questa lettura ha riaperto vecchie ferite, ma ha anche alimentato la mia percezione dell'inestimabile fortuna che ho.
Dopo le prime tappe del suo viaggio Alan ha imparato che:
Possiamo trascorrere i giorni a piangere le nostre perdite, o possiamo trarne motivo di crescita. Alla fine dipende da noi. Possiamo essere vittime delle circostanze o padroni del nostro destino, ma non illudersi di poter essere entrambe le cose.

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A tutti, anche se tristemente intenso..
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    26 Giugno, 2012
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Romanzo o sceneggiatura?

Se cercate un libro sui vampiri, siete nel commento giusto!
Se cercate i soliti vampiri che ormai popolano gli scaffali delle librerie...allora passate ad un altro commento!

Questo è un pozzo di storia e tormento.
Questo è un limbo dove realtà e gotica fantasia si fondono in una "sceneggiatura" yankee che rimarrà a lungo impressa non solo sulla "pellicola" (dal 18 Luglio), ma anche nel nostro più fervido immaginario.

Come fu per l'uovo e la gallina, qui la domanda fatidica è stata: E' nato prima il Seth scrittore o il Seth sceneggiatore? Da lettrice mi sono risposta: non potrebbe esistere l'uno senza l'altro!
Leggendo questo suo secondo lavoro ho capito perché Tim Burton l'ha accolto a braccia aperte nel suo "limitato" entourage. Solo un "cervello" come il suo poteva dare vita alle sceneggiature di Dark shadows prima, e Il cacciatore di vampiri poi. Durante la lettura mi sono chiesta più di una volta dove fosse il sottile velo che separa la realtà storica dalla fantasia, non si riesce davvero a capire cosa sia vero e cosa no. Vere sono le innumerevoli date che costellano il diario, numerose sono le croci piantate da Abe durante la sua travagliata esistenza. Abramo è stato brevemente un bambino, costretto a diventare uomo dagli eventi tragici e da un padre duro ed egoista che sapeva solo raccontare storie davanti al fuoco dopo una solenne sbornia. La perdita della madre in circostanze strane, lo cambierà per sempre portandolo a cercare continuamente vendetta e giustizia, compagne inseparabili insieme alla sua fidata ascia e al suo ampio nero mantello. Cacciatore di vampiri....vocazione o tormento? Più di una volta durante la sua vita adulta, cercò di metter fine a questo suo lato oscuro.....ma gli eventi, le perdite continue degli affetti e i sogni pre-ammonitori, lo ricacciarono sul campo dopo aver affilato la sua preziosa alleata. Qui il nemico è il vampiro classico, quello conosciuto attraverso la magistrale penna di Stoker e Co., quello dagli occhi neri come pozzi senza fondo, dal morso implacabile e dalla furia inarrestabile. L'uomo come cibo, lo schiavo come nutrimento. Abe combatterà questa diabolica natura con tutte le sue forze e il suo tormentato animo. Vedrà cadere quasi tutta la sua famiglia, ma non cadrà mai il principio che ne ha fatto una figura immortale per gli Stati Uniti. In realtà in questo romanzo fu solo una pedina ben mossa da una mente più elevata, che sfruttò le sue capacità di oratore prima, e cacciatore poi, per perseguire i propri fini che erano in linea con quelli dello stesso Lincoln. Secondo questa "versione della Storia", Abramo divenne Presidente degli stati uniti grazie all'Unione e al suo operato...peccato che per lui non finì bene.....ma di fine si può parlare???

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Orgoglio, pregiudizio e zombie, o libri storici con i canini....
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    26 Giugno, 2012
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Non lo dimenticherò facilmente...

OMNEM SPEM RELINQUITE VOS QUI LEGETIS....
...QUIA ERITIS SERVI VOLUPTATEM.
(Lasciate ogni speranza o voi che leggerete, perché sarete schiavi della passione)

Mi inchino alla magistrale penna di questa autrice italiana che mi ha lasciato senza parole e con la pelle d'oca. Grazie Adele, per avermi trasmesso sensazioni così forti e idelebili! Non vedo l'ora di leggerti ancora. Faccio i complimenti alla Leggereditore per questo bel centro.
E pensare che non lo volevo leggere, avevo tutta l'intenzione di lasciarlo alla polvere fino ad agosto!
Questo libro è pericoloso e magico allo stesso tempo:
Pericoloso perché crea dipendenza, una volta aperto, non riesci a chiuderlo, appena hai un momento lo apri e ne leggi anche solo un capitolo, pur di vedere come evolverà la storia.
Magico perché è una vera e propria macchina del tempo. Vieni trasportato nell'antica Roma, nella città eterna, in mezzo a colori, odori e rumori tipici di quel tempo.
La prima cosa che ho pensato già a metà libro, è che meriterebbe davvero di essere trasposto in film non solo per l'intensità dei sentimenti, ma soprattutto per le descrizioni! Chi mi legge sa che la caratteristica che maggiormente mi fa apprezzare un libro, dopo la caratterizzazione dei personaggi, sono le descrizioni dell'ambiente e qualche volta del modo di vestire. Bè qui c'é tutto e di più, dai sandali agli orecchini, dalle tuniche a profumi, dall'architettura alla toponomastica!!!! Un libro completo in ogni sfumatura. Ora scriverò qualcosa che farà insorgere molte lettrici accanite:
Questo libro mi è entrato dentro più di quanto abbia fatto la Ward con "una donna indimenticabile" o la Phillips con "il gioco della seduzione". Se volete contestare questa mia dichiarazione, dovrete leggere prima questa perla dell'antica Roma! Tutti i complimenti che potrei trovare, non basterebbero per descrivere il lavoro di questa scrittrice ITALIANA. Dico solo che quando un libro ha il potere di farmi venire la pelle d'oca e contrarre i muscoli, ha raggiunto lo scopo per cui è stato scritto.
Passiamo ora al nucleo di questo forziere di sensazioni e descrizioni.
Al primo incontro e scambio di sguardi.....io ero lì a contemplare occhi di onice (come ho ribattezzato Marco Rufo) e Livia mentre venivano scelti dal Fato; come ero lì quando lui esponeva il suo corpo atletico (non aggiungo altro...) alla furia dell'avversario durante gli allenamenti nell'arena.....la sabbia e il sudore. Come in un film. Penso che riuscire a vedere tutto con gli occhi dell'immaginazione in maniera così immediata, renda indimenticabile la lettura. L'attrazione tra i due? A dir poco ipnotizzante per tutto il libro. Lui coraggioso condottiero di legioni in Germania, ha visto in faccia la morte diverse volte.....ma non poteva essere certo preparato ad accogliere le sensazioni imposte dall'amore e dalla passione. Piegarsi ai sentimenti è molto più pericoloso che piegarsi alla spada del nemico. Un momento sei invincibile, al punto che diventi l'ombra dell'imperatore, il momento dopo sei vulnerabile perché cupido ti ha trafitto senza repliche. Come può un uomo a cui cadono tutte le donne di Roma ai piedi, resistere al fascino dell'unica che non lo vuole nel suo letto? Questa sfida è la più difficile che Marco debba affrontare, perché c'è di mezzo il suo cuore e lui non vuole ammettere a se stesso di essersi follemente innamorato. Ma anche lei negherà a se stessa fino all'ultimo di provare dei sentimenti per quel rozzo legato, ma per fortuna non è mai troppo tardi e dopo non pochi ostacoli, finalmente sorgerà una nuova alba e un nuovo futuro per questi due protagonisti della passione.
Non posso non parlarvi delle magistrali descrizioni dei palazzi e delle case, dei vicoli polverosi e delle piscine con mosaici.....meglio che in un documentario di Alberto Angela. Chiudi gli occhi e vedi affreschi, giardini con fontane, le barche e le ville sulla costa, i luoghi pubblici dove si riunivano i romani (le nostre spa moderne sono niente al confronto), le camere da letto, i preziosi tessuti sulle panche,gli studioli. Quando una penna ha il potere di creare uno scenario capace di "avvolgerti", è una penna che merita di essere letta e apprezzata....se poi è MADE IN ITALY.....

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A tutti quelli che vogliono leggere una storia d'amore ai tempi di Caligola.
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    26 Giugno, 2012
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Non posso oppormi......

.......Larissa e i suoi personaggi mi sono entrati nel sangue!!!
E per fortuna che ho la possibilità di leggere non una ma due serie di questa scrittrice dalla penna così originale. Dove eravamo rimasti alla fine di Passione eterna? Ah si, Kynan e Wraith che salvano il mondo e niente meno che il Paradiso.....capirete come l'autostima dei due "boriosetti" amici sia schizzata alle stelle.....e non perderanno occasione anche in questo nuovo "episodio" per ricordarlo a parenti ed amici. Già in quell'occasione avevamo assaporato la nascente coralità della Ione, che finalmente aveva messo in campo "la famiglia" allargata di Eidolon, Shade e Wraith, in un'avventura davvero adrenalinica e talmente fulminea da non renderti conto di essere arrivata alla fine. Qui probabilemente la componente adrenalinica è leggermente inferiore, ma si percepisce di più il concetto di appartenenza alla famiglia, a quel nucleo del quale si fa parte e per il quale si è pronti a qualsiasi sacrificio.
Riponevo molte aspettative sul personaggio di Lore e sono rimasta molto soddisfatta e compiaciuta della storia....anche se la prima metà è sicuramente più movimentata della seconda.
Già la scena di apertura la dice lunga sul personaggio di Lore....e il suo atteggiamento da sexy-killer. La Ione è davvero insuperabile quando dà voce al carattere dei suoi personaggi, e credo che Lore sia uno di quelli che mi è piaciuto di più. La pecora nera della famiglia, l'imperfetto e il traditore. Quello che è costretto a mentire e tradire per proteggere l'unico affetto che conosce, la sorella. Ma dopo aver conosciuto accidentalmente i suoi fratelli seminus, qualcosa in lui è cambiato, l'ha addolcito.....la speranza di poter essere migliore, di riparare agli sbagli fatti. Ma chi gli sta intorno non si fida di lui, a parte il buon Eidolon, che sembra "vedere" nell'animo di chi gli sta davanti ed è sempre pronto a dare una possibilità. In questa nuova avventura la famiglia UGH viene messa alla prova, il pericolo è in mezzo a loro, li ha incattiviti e messi l'uno contro l'altro, perché se il male non è riuscito a scalfire dall'esterno questa volta proverà a minare i fratelli dall'interno, mettendo a rischio la vita delle persone care e mettendo i fratelli gli uni contro gli altri.
Qui però i nemici sono due, e per l'occasione si sono alleati. Sono assetati di vendetta e useranno Lore e Sin come armi per raggiungere i loro bersagli. Cosa succede se angeli e demoni si alleano contro angeli e demoni? Se l'equilibrio viene meno, qual'è lo scenario che si prospetta? Qui abbiamo una bilancia, c'è il bene e il male, l'amore e l'odio, la fiducia e il sospetto. Come finirà la partita?
La cosa più bella di questo libro, a parte i siparietti che la Ione ci regala ogni volta, è stato lo scoprire che tipo di personaggio è stato scelto per contrastare il carattere di Lore, la sua boriosità e la sua consapevolezza di essere irresistibile e inafferrabile.....Larissa non poteva scegliere "compagna" più adatta a contrastare la lussuria di questo sexy- killer-seminus!!! E quando lui si renderà conto che quell'organo pulsante che ha nella gabbia toracica, batte per un motivo....bè non potrà più tornare indietro. Solo, vivere per amare e non più per uccidere....
In questo quarto appuntamento con lo staff ospedaliero del mondo demonica, ci sono dei dettagli che non possono non ricordarci un confratello della Ward, tanto amato. Lore ha un potere particolare, che chi segue le due serie non farà certo fatica ad associare ad un confratello in particolare...
Il finale poi è una finestra aperta su quello che succederà nel prossimo libri, anche nell'introdurre i nuovi personaggi e le future gesta la Ione è veramente magistrale....solo che ti mette l'acquolina in bocca senza poi avere il dolce tra le mani.....per fortuna ci pensa la Leggereditore che non lascia mai passare troppo tempo tra una sfornata di Demonica e l'altra....

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I primi tre di Larissa (stessa serie)
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    26 Giugno, 2012
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Per pelli sensibili ai brividi....

Un libro.
Aveva la copertina rigida, rivestita da minuscole pietre preziose verdi.
Al centro, con topazi più scuri, era scritto: JADE.

Chain eil fhios a chaoidh dhut air meud mo ghaoil dhut
(Non saprai mai quanto ti amo in realtà)

Queste sono 585 pagine di pura passione celtico-gaelica.

Finalmente la lunga attesa e la pressante curiosità è stata appagata.....e non ho usato una parola a caso. Questo è un libro che, o si scarta o si divora in 24 ore. Perché?
Il fine giustifica i mezzi...e mai detto fu più appropriato di questo per giustificare la crudezza della prime 120 pagine. Confesso che ho pensato di abbandonarlo perchè un preludio del genere non prometteva niente di buono.....e invece....dalla 124ma pagina scatta l'incantesimo, il romanzo ti incatena senza pietà rendendoti davvero schiava della lettura. Non riuscivo a chiuderlo. Una volta entrati nel vortice della narrazione, capisci perché la Valenti abbia scelto un inizio poco idilliaco. Dall'odio può nascere amore e passione, fiducia incondizionata e unione eterna, ma non dopo aver lottato strenuamente contro se stessi e il proprio orgoglio, contro la corazza che avvolge e iberna il cuore per duemila anni. Qui si parla di guerra, ma non solo di quella tra clan avversari dalla notte dei tempi, qui si parla di una guerra ancora più difficile da vincere....quella interiore, che dovrebbe abbattere le barriere erette a difesa delle proprie debolezze, dei sensi di colpa e inadeguatezza. Qui ogni personaggio ha un posto nella storia, e in quelle che verranno, nonostante sia il libro introduttivo alla saga, l'autrice non ha creato il caos ma ha reso la storia fluida e armoniosa, è riuscita a tenermi sulla corda, in equilibrio precario fino alla fine, e questa sensazione mi è piaciuta davvero tanto perchè non ti dà il tempo di respirare e dopo 585 pagine lo chiudi, trattieni il respiro un momento e speri che per il prossimo non ci sia da aspettare un anno!
La tensione che ti stringe durante la lettura è in buona parte dovuta al carattere e alle scelte dei due protagonisti (circondati da personaggi non meno particolari). In principio a lui mancavano solo la clava, una grotta e l'anello al naso....poi nella sua vita è piombata una "luce" che lo ha lentamente scaldato e trasformato. Il suo ego maschile di guerriero che non ha pietà di niente e di nessuno, lo porterà a commettere un grosso, grossissimo errore di valutazione che gli costerà davvero caro. Per riparare sarà costretto a mettere in discussione tutto quello in cui ha sempre creduto, sulla visione che ha della vita e del rapporto con le persone. A tenergli testa sarà una donna all'apparenza molto fragile ma che si dimostrerà una vera guerriera, una combattente capace di mettere da parte i suoi sentimenti per gli altri ma non permetterà "al cavernicolo" che le ha rubato il cuore di passare sui suoi sentimenti. Combatterà senza sosta col suo amor proprio e la sua dignità contro la corazza interiore di un uomo nato per combattere e vincere, ma che nulla può contro l'amore e la passione, su questo campo di battaglia le armi della seduzione sono nelle mani della donna che gli ha rubato il cuore e l'anima. Ma ammettere di amare qualcuno quando tu sei convinto di bastare a te stesso è davvero difficile. Fino a quando non ti accorgi che lei è l'aria che respiri, il sangue che ti scorre nelle vene, il fuoco che ti fa sentire vivo; allora riconquistare la sua fiducia sarà l'impresa più diffile che abbia mai dovuto affrontare. Dal canto suo, Aileen verrà catapultata, suo malgrado, in un mondo nuovo e sconosciuto dove lei non ha idea di quale sia il suo posto, fino a quando la sua natura non farà capolino all'improvviso e le aprirà le porte delle sue vere origini che inevitabilmente la legano a quell'uomo che odia e ad una famiglia di cui non conosce l'esistenza ma che non esita ad accoglierla a braccia aperte. Lei sarà la luce dopo duemila anni di buio, l'anello mancante nel disegno degli dei, ma sarà anche l'impresa più difficile per Caleb, che dovrà combattere per ottenere la sua fiducia e il suo cuore, e "vedere" un guerriero in ginocchio davanti alla caparbietà di una donna è una soddisfazione troppo grande!!! Infine, la ciliegina sulla torta. La passione, la sensualità e la tensione erotica rendono questo primo libro qualcosa di veramente irresistibile e seducente, direi contagioso.
In tutto questo, il libro di Jade, è la chiave di volta dell'intero romanzo.

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Serie paranormal, come la stirpe di mezzanotte, la confraternita del pugnale nero, la serie demonica
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    18 Giugno, 2012
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Carezzevole commedia degli equivoci

Era da tanto che volevo leggere questa "morbida" e carezzevole commedia degli equivoci!
Questo è uno di quei romanzi senza tempo (pensiamo che ha ormai quasi un secolo), che meritano di essere letti senza indugi, per la piacevolezza, la leggerezza e il sense of humor di certe situazioni.
Qui non ci sono personaggi scontati o sbiaditi, ognuno ha un posto e una mossa precisa da fare sulla scacchiera che è il romanzo. Già dalle primissime pagine, si entra nella vita "affollata" di Patricia, che vive in una pensione con una "gamma" di personaggi a cui piace vivere nella vita degli altri, ed in particolare in quella di questa ragazza di ventiquattro anni (ai tempi considerata grandicella per non essere sposata), segretaria senza abitudini mondane che diventa il bersaglio di tutti i coinquilini.
Lei sembra una donna sbiadita e anonima, invece oltre l'apparenza si dimostra una persona dotata di intelligenza e profondità d'animo, anche se si costruirà un guscio anti-uomini dettato dalle convenzioni del tempo e dall'egida della zia Adelaide. Quest'ultima, il cui nome le si addice assai....è l'unica parente in vita della povera Patricia, che suo malgrado deve sottostare alle stravaganze dell'ingombrante e a tratti imbarazzante zia. Vogliamo parlare dei "pittoreschi" e quanto mai impiccioni coinquilini? Qui si apre un catalogo di svariate personalità....ci sono le donne annoiate e di una certa età che non potendo più avere una vita all'esterno della pensione, si infilano nei panni dell'unica persona che ancora possa condurre una qualche vita all'esterno, Patricia....e poi ci sono gli uomini che vivono sotto lo stesso tetto, e che vedono in quest'ultima una ventata di giovinezza e ingenuità da ammirare.
Dal giorno dell'incontro fortuito con il fidanzato immaginario diventato reale, Patricia si ritroverà catapultata in una vita più dinamica e allegra, scandita da incontri con persone lontane dalla sua abituale cerchia, che senza che lei se ne accorga, la porteranno a cambiare modo di vedere l'amore, gli uomini e il suo impettito atteggiamento verso il prossimo.
Il personaggio di Patricia, racchiude tante interessanti sfumature, al primo incontro sembra un pò svampita, lascia scivolare via le giornate senza entusiasmo, si è creata una "bolla" tutta sua dove permette a pochi di entrare e davanti allo specchio parla con l'immagine riflessa che se potesse le farebbe aprire gli occhi su tutte le qualità che possiede ma non riesce a vedere. Chiude la porta all'amore perché non si sente all'altezza, ma in fondo pensa solo a quello che potrebbero pensare "gli altri" se sapessero come ha conosciuto il giovane su cui ha fatto colpo. Sarà un'incursione aerea ad aprirle gli occhi quando ancora non è troppo tardi....allora si schiuderà all'amore come una rosa al sole.

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A chi vuole leggere qualcosa di carezzevole e scacciapensieri...
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    16 Giugno, 2012
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Inno alla Ward

CERTE COSE E’ DESTINO CHE ACCADANO…
PER ARRIVARCI CI OCCORRONO SOLO UN PAIO DI TENTATIVI….


Se la vita bussasse due volte rifaremo le stesse scelte e gli stessi errori?
La risposta è: certamente si……perché nonostante le varie possibilità che ci vengono date, il cuore e l’anima sono sempre gli stessi.
Questo è il cuore pulsante del prezioso scrigno della Maga-Ward. Da questa semplice consapevolezza prende il via una duplice avventura alla “Sliding doors” che vede l’intera confraternita (e le new-entry) impegnata nella continua battaglia contro il male, quello esterno della Lessening-society, e quello più intimo e spesso più difficile da estirpare. La superficie del nero oceano è lì ad un passo da noi, ma l’unico salvagente è il gioco di squadra, non certo il sacrificio inutile del singolo. E chi meglio di due vampiri innamorati, desiderosi di riscatto e di cancallare un passato costellato di dolore, perdite e violenza, può dimostrarlo? Magari supportati dal resto della confraternita che è sempre pronta a lanciare una fune di salvataggio quando si naviga nella acque più burrascose.
Mi chiedo una volta di più come una mente possa riportare su carta una così perfetta serie di ingranaggi che si incastrano senza il minimo intoppo o cigolio, in un moto così perfetto come quello che muove TUTTI questi magnifici e quanto mai VIVIDI personaggi, carichi di carattere come se dovessero “materializzarsi” da un momento all’altro davanti a noi. Saremo in grado di distinguerli uno per uno grazie alle mosse, alle smorfie, al colore degli occhi, al timbro della voce e perché no dall’odore….
Come ci riesci Ward?
E’ come un incantesimo…..apri la prima pagina e vieni “smaterializzato” dentro il libro, davanti al melo sul pavimento dell’atrio, ti guardi intorno e ti rendi conto che conosci ogni stanza, ogni oggetto, le voci e i movimenti. Sali le scale e ti muovi lungo i corridoi senza timore di perderti , con l’aspettativa di incontrare Blay e Qhuinn, Rhage e Vishous; magari speri di non andare a battere su Z che è sempre di cattivo umore e ti userebbe volentieri come bersaglio per i suoi stivali…..insomma ti muovi come se fossi uno di loro.
Non penso che siano in molti ad avere un dono come la Ward….forse è concesso solo nell’immaginazione più fervida…..come il pifferaio magico con la sua musica ammalia schiere di topolini, così la Ward seduce migliaia di lettrici ignare che dalla prima riga saranno trasportate in una dimensione da dove non si vorrebbe tornare….fino alla chiusura dell’ultima pagina che ti costringe a “smaterializzarti” per tornare alla realtà con addosso una fastidiosa malinconia che solo stati d’animo davvero forti (non ultime le lacrime inevitabili sul finire)possono lasciarti, fino alla prossima avventura con questi sexy-ragazzacci.
In questo prezioso nuovo forziere, insieme ai confratelli che conosciamo quasi intimamente, ci sono delle new-entry davvero interessanti che vengono “ricamate” con maestria sul grande arazzo della confraternita. E finalmente quello che tanto speravo da almeno tre libri si è avverato! Perché se è vero che finire nel Fado è il miglior augurio che si possa fare ad un vampiro di valore, anche venire dallo stesso posto (nelle pochissime volte in cui la vergine scriba lo permette) ed entrare a far partedella famiglia di guerrieri, può essere il migliore degli auguri possibili….

Per finire… riponevo tante aspettative nel confratello John, ma per l’ennesima volta la sua creatrice mi ha spiazzato regalandomi…..il doppio!!!!

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A chi è drogato di confraternita....
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    12 Giugno, 2012
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Un piccolo libro pieno di amore e di poesia.

Un plauso va sicuramente all'autore di questo piccolo "contenitore" di pillole di saggezza. Non siamo al livello dell'originale (quello è quasi pericoloso da quanto è potente), ma certamente il messaggio che contiene è un velato monito ad arire gli occhi e guardare oltre l'ovvio e ciò che siamo convinti ci spetti di diritto, sia in termini materiali che spirituali. Come dice l'autore, questo è un libro che potrebbe essere letto anche al catechismo....e tra le righe è spesso ricorrente il riferimento alla religione e a Dio. In questo momento di incertezza globale, questo libriccino potrebbe essere il punto di inizio di un bel viaggio interiore per le nuove generazioni di adolescenti.....come per me fu il romanzo illuminante di James Redfield La profezia di Celestino (risalente ormai all'anno 1994 e edito sempre dalla Corbaccio).
Come fu per l'aviatore allora, così è oggi per questo viaggiatore ignaro di essere lui stesso l'allievo e non il maestro di vita. L'incontro con quel fagotto sul ciglio della strada, mette in moto un viaggio non solo lungo le strade della meravigliosa Patagonia ma anche nei meandri dell'animo umano, quelli più profondi e quasi sconosciuti a noi stessi, che abbiamo perso la capacità di raggiungere perchè non riusciamo più a vedere oltre il materiale....abbiamo perso la parte spirituale di noi, quella che ci rende diversi e speciali per chi ci ama e per chi ci trova sul proprio cammino. Il viaggiatore dispensa consigli da uomo navigato ad un ragazzino che viene da un mondo intonso, privo di violenza e diffidenza, di ovvietà e prevenutezza. Alla fine del viaggio il giovane principe lascerà un messaggio indelebile nell'animo di colui che pensava di aver capito o appreso tutto dalla vita. La verità è che si predica bene ma quasi sempre si razzola male....siamo pronti a vedere con gli occhi del cuore? Forse dovremo fermarci un momento, e chiederci cosa è importante e "terapeutico" per la parte più bisognosa di noi....l'anima. Tra i tanti potenti messaggi racchiusi in queste poche pagine (qui chiunque può trovare quello che cerca) quello che mi ha colpito di più è stato quello di non giudicare mai una persona dall'aspetto esteriore ma per quello che ha da darti attraverso l'amore, l'amicizia e il rispetto. "Il mio amico si era limitato a lasciarmi scoprire il meglio di sé, per darmi la possibilità di scoprire il meglio di me".
Come dico sempre, il potere di certi libri, si può apprezzare solo se letti al momento giusto....questo è uno di quelli. E' importante leggerlo con una certa apertura mentale libera da pregiudizi.

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Il piccolo principe
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    04 Giugno, 2012
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QUESTO NON E' UN LIBRO (SOLO) PER ADOLESCENTI!!!!

Quante lacrime abbiamo versato per il primo "immaturo" AMORE? Quello che ci ha fatto scrivere fiumi di parole sulle pagine bianche del diario (segreto o meno), che ci ha fatto battere forte il cuore e contare le ore la notte.
Questo libro è dedicato a tutti quegli adolescenti che soffrono le prime pene d'amore, ma anche a chi adolescente non lo è più e ricorda con nostalgia quelle sensazioni del tutto nuove e inaspettate che riempivano le nostre giornate spensierate. E forse anche a chi in questo momento ha bisogno di ri-credere nell'amore e tornare a sperare!!!
Ancora una volta mi rendo conto che le trame non rendono vera giustizia ai romanzi.....e anche in questo caso vi consiglio di non fermarvi davanti alla trama "minimalista" perché non può rendere l'idea del potere di queste righe. Qualunque età avrete quando lo leggerete, avrà sicuramente un messagio indelebile da lasciare. In questo prezioso scrigno ogni personaggio ha un personalissimo approccio con l'amore, dal più acerbo al più maturo e travagliato.


"Essere innamorati è come ritrovarsi dinanzi a una gamma meravigliosamente ricca di infinite possibilità. E' sentirsi come un uccellino che domina i cieli, con la sensazione di aver trovato la propria ragione di vita, il proprio centro, il proprio scopo".


Quando si è innamorati dell'amore ci si sente leggeri e spensierati, tutto è colore e musica. Leggendo i primi capitoli, sono tornata indietro nel tempo ( e direi di un bel pezzo...) a quando ero adolescente e mi sono innamorata per la prima volta....e poi come per Irene sono giunte le prime delusioni, i primi dispiaceri.
"Non pensare è un ottimo rimedio se ti hanno appena spezzato il cuore".
Tutto cambia colore, l'amore ci sembra una grande fregatura e vorremmo liberarci di tutti i pensieri ma non sappiamo da che parte cominciare......e quale miglior rifugio di un buon libro? Ma non un libro qualsiasi.....un libro capace di far vibrare le corde del cuore! Ed è proprio quello che succederà a Irene grazie allo speciale percorso attraverso la "terapia" della grammatica dell'amore che le viene imposta come punizione dal professore di letteratura. Ogni settimana dovrà leggere e commentare un romanzo "immortale" della letteratura, uno di quelli capaci di insegnarti qualcosa che potrai poi mettere in pratica. E così durante la vita nel collegio, scandita da lezioni, corsa e feste scolastiche, la protagonista inizierà il suo viaggio interiore attaverso le righe di romanzi passati alla storia, come Orgoglio e pregiudizio, Jane Eyre, Anna Karenina, l'amore ai tempi del colera, e Co.
Irene sente che nella sua vita manca qualcosa, forse come conseguenza della lontananza da casa e dai suoi genitori, o perché ha tanto amore da dare e da qualche parte c'è qualcuno che aspetta di condividerlo. Ma per capire cosa veramente vuole, farà diversi errori di valutazione, si butterà fra le braccia sbagliate, si sentirà inadeguata e abbandonata....fino a quando, all'ultima lezione della grammatica dell'amore, si renderà conto che "Amare è come navigare in un mare in burrasca. Bisogna essere molto vigili per evitare gli scogli e superare gli ostacoli che si incontrano nella rotta".


"Ciò che conta per un navigante è sapere in quale porto desideri approdare".


E finalmente (non è mai troppo tardi) capirà che l'amore era proprio sotto i suoi occhi ma fino a quel momento aveva guardato sempre troppo lontano.
In questo splendido esempio di narrativa "per tutti" quelli che amano l'amore in tutte le sue declinazioni, libri e musica scandiscono la vita di adulti e adolescenti che sono alla ricerca di risposte e certezze che solo il cuore pronto all'amore può dare.
Leggete questa perla, tornate adolescenti o vivete il vostro momento, fate battere forte il cuore sulle dolci note dell'amore. Appena chiuso il libro, mi sono ripromessa di leggere alcuni dei libri citati nella grammatica dell'amore che ancora non ho letto.....sono curiosa di scoprire che messaggio celano quelle righe per me...

P.S: I libri che Irene leggerà hanno delle note a margine......scritte da qualcuno che come lei ha già sofferto per amore ma ha seguito la "terapia" della grammatica dell'amore. Sarà per lei una gran sorpresa scoprire chi è.....




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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    03 Giugno, 2012
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Uno splendido cammeo......

...con sopra incise le parole Amicizia, Amore e Arte....
Gli ho dato 5 stelle perchè questo romanzo seppur breve (purtroppo!), è molto intenso ed è riuscito a commuovermi. L'autrice è riuscita a trasmettermi, riga dopo riga tutta la gamma di sentimenti provati da ciascun personaggio. Qui i protagonisti sono tanti, ciascuno con una vita da raccontare.
Ci sarà l'amicizia, la complicità femminile, le dure prove della vita da cui riscattarsi.....e non ultimo l'amore nelle sue varie fasi, quello giovane, quello maturo e quello al capolinea. Tutto questo arrichito dall'incomparabile descrizione del paesaggio irlandese, ricco di energia, storia e natura selvaggia.

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A chi legge romanzi di Katie Ffforde, Rosamunde Pilcher,....
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    30 Mag, 2012
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La vita è ciò che accade....


....mentre tu stai facendo altri piani.

"Ognuno risponde in maniera differente al dolore, non esiste un modo sbagliatodi reagire".

Un giorno la tua vita è una certezza, con i suoi affetti, la sua placida e sicura routine, il giorno dopo tutto cambia all'improvviso come il vento, ti ritrovi a pensare che sei stato catapultato in un incubo, chiudi gli occhi sperando che riaprendoli torni tutto come prima.
Invece la dura vita, "stanca" di essere un mare placido in cui pescare, ti costringe a stringere i remi per non affondare....
Questo è quello che succede a Julia (e a qualcuno di noi), protagonista ultima di questa quanto mai travagliata storia...quasi fosse una maledizione che colpisce le persone che abitano la dimora di Wharton Park. E nella sua famiglia tutti hanno varcato quella soglia almeno una volta.
Julia ha subito la peggior perdita che una donna possa sopportare, quella di un figlio in tenera età. Non ha più voglia di parlare, di piangere e di reagire. Fino a quando non rimette casualmente piede, da adulta, a Wharton Park. Da quel giorno per lei comincia un ritono al passato che la travolgerà suo malgrado costringendola a "ritrovare" le sue origini, che le daranno una seconda chance verso la vita.....e l'amore. Quel sentimento che l'ha tradita talmente violentemente che crede di aver chiuso a chiave la porta. La vita le darà una bella lezione portandola dall'altra parte del monodo dove il vero amore è cominciato sessant'anni prima, da cui proviene indirettamente anche lei.
Anche quando la vita ti sembra una compagna crudele, guarda nel tuo cuore, lì c'è sempre una risposta per andare avanti per alzarsi, continuare a camminare e sperare.
Questo libro mi ha fatto piangere diverse volte, forse perché so cosa si prova quando si perde qualcuno che è parte fondamentale di te...è sicuramente per questo sono riuscita ad entrare nella storia con il cuore. L'autrice è riuscita a mettere su carta dei sentimenti potenti e struggenti con una semplicità estrema. Forse l'unica cosa che mi ha lasciato perplessa è il "rientro" improvviso di un personaggio che non era obbligatorio. Ma non posso non dare cinque stelle ad un romanzo che è riuscito con naturalezza a strapparmi le lacrime.

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Kate Morton....
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    28 Mag, 2012
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Spero nel secondo.....

Aspettavo con trepidazione questo libro, e dopo averlo chiuso mi ritengo abbastanza soddisfatta. La "scenografia" Steampunk (delle macchine a vapore e degli automi) c'è, le descrizioni della Londra vittoriana ci sono, la lotta con il cattivo di turno anche, i buoni sentimenti e la voglia di riscattarsi è stata rispettata.....ma allora cosa mi è mancato? Fondamentalmente l'adrenalinico inseguimento del "cattivo" Macchinista, le scaramucce amorose con battute sarcastiche che tanto mi sarebbero piaciute e avrebbero messo un pò di sale nella narrazione, la sensazione di attrazione tra i protagonisti che avrebbe incollato ancora di più il lettore alle pagine. Insomma ben ricamato il lato meccanico-futuristico sullo sfondo ottocentesco (Come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima?), la descrizione degli automi e del loro funzionamento, ma il lato romance quello non c'è.....al momento, perché questo primo libro è il trampolino di lancio per questa nuova serie che promette scenari interessanti e sicuramente l'evoluzione sentimentale tra i personaggi. Questi ultimi sono ben descritti psicologicamente, hanno un lato oscuro che devono imparare a gestire e in questo si aiuteranno a vicenda, imparando qualcosa l'uno dell'altro e faranno un'interessante scoperta sui propri genitori e sul loro passato, che li avvicinerà ancora di più e li aiuterà a capire l'origine delle loro strane capacità. Finley Jane, dalla doppia personalità con un "mostro" interiore da contenere; Griffin duca-sexy in contatto con il mondo etereo che gli provoca qualche spiacevole effetto collaterale; Jack Dandy misterioso "boss" degli affari poco leciti e pericolosamente sexy; Emily ragazza intelligente e inventrice di gatti meccanici e cuori artificiali; Sam amico-fraterno di Griffin dal carattere imprevedibile ma pronto a dare la vita per gli amici.....e il Macchinista dalle origini italiane e fastidiosamente indisponente.
Durante la lettura non ho potuto fare a meno di confrontare questo romanzo con La stirpe di Meljean Brook, perché hanno molte cose in comune (qualche dettaglio è confrontabilre anche con "Il protettorato del parasole" di Gail Carriger). Sarà anche per quello che la lettura è stata piacevole anche se meno adrenalinica. La cosa che più ha solleticato la mia attenzione è stato sicuramente l'interazione tra Finley, Griffin e Jack dandy (il sexy-enigmatico rivale in amore). Tre personalità che tengono il lettore sull'attenti senza scoprire del tutto la carta dei sentimenti di ognuno, ma rendendo l'idea degli sguardi rubati. Aspetto con ansia il prossimo per conoscere gli sviluppi......perché il cattivo (come in ogni serie che si rispetti) è ancora in giro!
4 --

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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    18 Mag, 2012
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Colazione da chi???

Questa è una di quelle volte in cui mi sono chiesta cosa abbia a che fare il titolo con il libro. Qui non si fa mai colazione da Darcy!!! Superato questo mio vezzoso dubbio, passando al contenuto, per me è NO come direbbe Rudy Zerbi. Avevo comprato questa uscita con grandi aspettative considerata la mia grande passione per la narrativa rosa alla Katie Fforde meglio se ambientata nella verde e ammaliante Irlanda. Qui ho trovato la magica terra-madre dei celti, ma non il dirompente romanticismo alla Fforde e colleghe "in rosa". Durante la lettura mi sono spesso chiesta dove sarebbe andata a parare la storia d'amore che a mio parere non decolla neanche nell'ultimissima pagina dove avviene la svolta ma senza fuochi d'artificio. Le relazione tra i personaggi, dall'amicizia all'amore sono prive di pathos e profondità d'animo; sembrano tante marionette spostate da un punto all'altro dello scenario al rallentatore. Anche l'isola non viene descritta con enfasi e "colore". I due protagonisti poi "recitano" la loro parte senza trasporto, non c'é attrazione, non si sfiorano neanche accidentalmente; le loro personalità (saranno gli ultimi a capire di essere loro la coppia di innamorati) sono scialbe e un pò forzate, lei inizialmente sofisticata, proveniente da vita londinese alla "I love shopping", lui laureato e carpentiere in cerca di pace e normalità, pianta chiodi e tegole dalla mattina alla sera. Forse i personaggi secondari sono più caratterizzati. Insomma tra presunta energia spirituale sprigionata dall'isola e riscatto morale di lei e di lui che non hanno idea di cosa stiano cercando nella vita, non c'é un briciolo di sana passione che dovrebbe tenere il lettore incollato alle pagine, desideroso di arrivare al lieto fine ( quello almeno c'é!!!).

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Giusto sotto l'ombrellone.....il prezzo lo consente.....
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    16 Mag, 2012
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I figli sono come l'aria che respiri......

L' amore per te guidi le mie scelte come la luce del faro guida i marinai nell' inquieto oceano....

Questo è il pensiero che mi ha sfiorato appena chiuso questo scrigno che racchiude tutto quello che un uomo e una donna possono provare verso un figlio, spingendoli a scelte difficili se pensate con il raziocinio, ma immediate se prese con il cuore.
Sono più che mai convinta che i libri non capitino mai per caso, a volte siamo noi che scegliamo loro....a volte sono loro che scelgono noi. Ho iniziato a leggerlo in treno tornando dal salone del libro di Torino, il giorno della festa della mamma (che da cinque anni festeggio anche io), dopo aver lasciato i miei figli per la prima volta dalla loro nascita. Sarà per questo che la lettura è stata ancora più sentita e fisica. Una volta tra le righe, ho vissuto nel faro con i protagonisti, ho piantato croci, ho contemplato le stelle e il mare in burrasca.....ho sofferto con loro. Quando diventi madre il punto di vista, le azioni e le scelte cambiano radicalmente e saresti pronta a uccidere pur di proteggere i tuoi figli, tipico di tutti i mammiferi ma probabilmente nell'uomo raggiunge livelli esponenziali. Può un dolore come la perdita di un figlio rendere ciechi davanti alla razionalità e alla propria coscienza, portandoti a commettere errori che si ripercuoteranno anche sulle persone che ti circondano? Possiamo omettere una verità e cambiare il corso della vita di diverse persone? Dipende da quello che c'è sul piatto della bilancia. A volte quando siamo accecati da un dolore sordo e da una gioia improvvisa, non ci rendiamo conto di quello che è giusto o sbagliato davanti alla verità. Ci costruiamo degli alibi, delle giustificazioni per tacitare la coscienza.....senza pensare alle implicazioni a lungo termine, e alle sofferenze altrui che ne potrebbero scaturire.
Questa storia parla di due giovani sposi che la vita mette alla prova negandogli brutalmente la gioia di un figlio, e costringendoli a piantere una croce dopo l'altra....fino a quando nella loro solitaria e isolata vita non arriva dal mare, un segno che Dio non li ha abbandonati. Ma da quel momento la loro esistenza diventerà un castello di carte costruito sulla menzogna....e si sa, le bugie prima o poi vengono scoperte....e il loro idilliaco castello crollerà sotto il peso della verità taciuta, che cambierà per sempre la vita dei protagonisti e delle persone a loro vicine. Nella vita tutto ha un prezzo, e le bugie sono quelle che richiedono quello più alto da pagare. Il passato non si può cancellare, ma dagli errori si può imparare. La coscienza è una grande compagna di vita che come un faro può guidarti nelle scelte più difficili....la maggior parte delle volte è il cuore a guidare le nostre azioni, e riconoscere i nostri errori, in quest'ultimo caso, è veramente difficile.
Nelle ultime quindici pagine ho pianto senza freni e mi sono resa conto che l'amore per un figlio è come l'aria che respiri....non puoi farne a meno. La mia recensione è sicuramente di parte, ma non penso che questo libro possa lasciare indifferenti.

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A tutti, a chi ha voglia di leggere qualcosa di forte...
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    14 Mag, 2012
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Leggetelo per se stesso!!!

Quello che ha aiutato una ex attrice a scrivere così bene il suo primissimo romanzo, è stata sicuramente la fortuna di "trasformarsi" nel personaggio di Angelique per tanti anni....
Durante la lettura mi sono chiesta spesso se è possibile esordire con una storia così ricca di particolari, pathos e crudeltà. Il romanzo si articola tra presente (anni 70') e passato (seconda metà del '700), dove si alternano i racconti di Angelique e di Barnabas Collins....legati dal destino in tenerissima età e condannati entrambi all'immortalità per colpa della magia e dell'amore.....a volte le due facce della stessa medaglia. Angelique racconta la sua dolorosa e difficile infanzia, l'ingenuità di una bambina che è costretta a crescere in fretta per soppravivere agli eventi, circondata da violenza e soprusi al tempo della tratta degli schiavi. La magia diventerà parte di lei quasi per gioco, il potere crescerà in maniera esponenziale fino a farla compagna del male stesso, che la seguirà come un'ombra facendo di lei la sua arma peggiore e rendendola cieca davanti a qualsiasi manifestazione di pietà o compassione. Angelique alternerà momenti di lucidità e umanità, a momenti di pura sete di potere e malvagità cercando di contrastare la presenza del male o assecondandola per i suoi fini.
La magia richiede sempre un prezzo che prima o poi deve essere pagato e Angelique si renderà conto troppo tardi che usare la magia per ottenere amore, non porterà altro che dolore, solitudine e morte intorno a lei. Ormai indietro non si torna, il male chiede il suo tributo e Angelique dovrà fare una scelta.....metterà da parte il suo egoismo e la sete di vendetta davanti al potere dell'amore e del sacrificio?
Chiudendo il libro ho pensato: ma è così difficile giustificare il comportamento di Angelique? La risposta sta nella natura femminile di ognuna di noi! Quale donna per amore non ha mai fatto qualcosa di cui poi si è pentita e ne ha pagato il prezzo? Eva quando addentò la mela? Cleopoatra? Maria Antonietta? Lucrezia Borgia?
L'amore può spingerti a pensieri o gesti estremi?
In questo intenso e cupo romanzo il messaggio arriva forte e chiaro alle mie corde, condito da esoterismo, storia e ipocrisia: l'amore ti spinge a fare delle scelte, nel bene o nel male, sta a te decidere da che parte stare!



"Avrai molte cose e perderai molte cose. Ma dovrai essere coraggiosa sempre, e non sarà facile. Anche quando la tempesta gli distrugge il nido e uccide i suoi piccoli, il gabbiano non smette di volare. Non può smettere di volare."

"Allora cercò il potere che sapeva di possedere, quella forza antica e indistruttibile, sepolta sotto l'amore malato per il padre e l'angoscia del suo tradimento. Richiamò quella magia, abbagliante e oscura, rimasta sopita dentro di lei dalla sua perduta infanzia".

"Nel mondo tutto ha un'ombra, e il dolore non è che un riflesso senza luce dell'amore".

"Se chiedo amore là dove amore non c'é, non potrò ottenere in cambio nient'altro che odio".


Ancora adesso, scrivendo questi passaggi, mi trema l'animo....(foschia75)

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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    07 Mag, 2012
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Un tassello non meno importante.....

....questo è quello che rappresenta "il bacio di fuoco". Una tessera fondamentale del grande e intrigante puzzle dell'Ordine capitanato dal vampiro GenUno Lucan Thorne! Le cinque stelle le merita per più motivi; il primo sicuramente l'intreccio tra questo libro e i due precedenti, la costruzione temporale che li unisce; il secondo per nuovi particolari che gettano le basi per il futuro e son sicura la Adrian saprà svilupparle al meglio;il terzo per l'intensità degli stati d'animo dei due protagonisti di turno che sul finale sono riusciti a strapparmi le lacrime.
Certo all'inizio fai un pò fatica ad "accettare" questa nuova coppia, perché sembra male assortita a livello caratteriale....ma poi anche questo nuovo amore cresce e germoglia senza troppe difficoltà, circondato dalla complicità degli amici dell'Ordine e delle loro Compagne della Stirpe. E anche questa volta si assapora la sensazione di essere a casa, in famiglia.

n.b.: questa recensione può essere capita solo da chi ha letto i 7 libri precedenti!

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Solo a chi ha letto TUTTA la serie di Lara Adrian "LA STIRPE DI MEZZANOTTE"
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    02 Mag, 2012
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Fondente al peperoncino


UNO: Fallo sorridere
DUE: Fà che sia d'accordo con te
TRE: Fallo sentire superiore
QUATTRO: Dagli qualcosa
CINQUE: Ottieni ciò che vuoi e vattene

Queste sono le regole che Sophie Dempsey applicherà sul sindaco di Temptation e...
vincerà la sua partita.

Se l'estate scorsa mi ero "invaghita" della magnifica penna della Crusie, in "Una scommessa per amore", alla sua seconda performance sono rimasta incantata e incatenata......l'ho aperto e sono riuscita a chiuderlo solo ai ringraziamenti. Se la cicciottella Minerva Dobbs ci aveva ammaliato con il cibo e l'ingenua seduzione, Sophie Dempsey ci strega con la tensione sensuale e la produzione di un film "discutibile" che mette in subbuglio un'intera cittadina di provincia abitata da sfacciati bigotti.
Il titolo rende veramente onore alla sensazione che ti avvolge e ti scuote per tutto il libro, in un'escalation di colpi di scena, equivoci ed esilaranti siparietti che non ti permettono di smettere e ti ritrovi a ridere di gusto come nel primo libro. Attorno ai due protagonisti che più diversi tra loro non potrebbero essere, ruotano una gamma di personaggi veramente bizzarri e diversi tra loro.
Il motore di tutto è sicuramente le tensione sessuale che si instaura fin dal primo sguardo tra l'avvenente sindaco Phineas Tucker e la regista di filmati matrimoniali Sophie Dempsey, che non mancano di schernirsi a vicenda con frasi piccanti e a volte assai sfacciate ma in questo contesto davvero azzeccate. Si troveranno a dover combattere contro il bigotto modo di pensare dei cittadini e le etichette che da questi sono state "incollate" su di loro, senza diritto di replica. Veramente esilarante, scoppiettante e mostruosamente sensuale. Il libro più adatto quando si hanno le gomme sgonfie e il morale basso!
La Crusie anche questa volta ha costruito un'impeccabile storia romantica ma allo stesso tempo veramente divertente, riuscendo con naturalezza a rendere esilarante anche un omicidio. Se non è una penna vincente questa!!! Lasciatevi avvolgere dall'"aroma" di questo fondente al peperoncino e leggete il messaggio tra le righe: "Mai giudicare dalle apparenze, perché anche le persone più irreprensibili spesso hanno molto da nascondere"....

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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    30 Aprile, 2012
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Alla ricerca della cherubina perduta...

In un tempo assai lontano, il Vecchio chiamò a raccolta i suoi quattro arcangeli prediletti: Michele, Gabriele, Uriel e Azrael, e indicò loro quattro stelle del firmamento che brillavano più delle altre. Disse agli arcangeli che desiderava ricompensarli della loro lealtà e che in dono avrebbero ricevuto delle anime gemelle. Fu così che il Vecchio creò quattro femmine perfette che chiamò le cherubine.
Nonostante ci sia qualche particolare che mi ha lasciato una sensazione non proprio positiva, questa prima prova della Killough-Walden ha soddisfatto la mia passione per gli angeli paranormal-sexy. Certo non siamo ai livelli di Raphael di New York....ma la partenza è molto buona.
Il libro potrebbe essere diviso in due parti, la prima si assapora come una nuvola di zucchero filato mentre la seconda (più breve) è intensa come un gelato ricoperto di cioccolato fondente!
La storia ruota intorno a quattro fratelli molto diversi tra loro per carattere ma accomunati da una bellezza ipnotizzante e il desiderio di trovare l'anima gemella, consapevoli che c'è una donna per ciascuno che aspetta da duemila anni di essere trovata!!!
Nella prima parte la storia procede un pò lentamente, c'è l'introduzione piacevole e mai caotica dei personaggi, l'incontro tra il primo dei quattro arcangeli e la sua promessa e da qui iniziano i guai, perché se è vero che Uriel "riconosce" la sua cherubina, è anche vero che non è l'unico a desiderarla....e si perché in ogni paranormal che si rispetti, c'é sempre il guastafeste di turno......e in questo caso è proprio un signor-guastafeste. Così tra una imboscata e un contratto firmato col sangue, l'amore "divino" tra i due angeli si concretizza fino alla scelta finale che metterà veramente alla prova i cuori dei due giovani esseri alati.....nell'ultima parte del libro finalmente gli eventi prendono una piega davvero inattesa che rende la lettura più accativante e veloce, entrano in scena personaggi molto interessanti che mettono un pò di pepe alla narrazione. E come da copione anche il cattivone darà prova che anche nell'angolo più recondito del cuore di ognuno, anche di chi è stato creato imperfetto, alberga sempre un briciolo di altruismo, fratellanza e senso di giustizia.
Perchè nella mia scala non ha preso cinque stelline?
Perché ci sono dei passaggi che mi hanno un pò infastidito. Per esempio una trasformazione un pò scontata e stereotipata che non mi è sembrata così necessaria e una forzatura a mio avviso fuori luogo intervenuta tra i due neo-amanti, avvenuta al momento sbagliato e in modo poco romantico.
Per il resto consiglio questo libro a chi come me è attratto dalle storie con angeli e arcangeli ma in generale a chi ha voglia di romanticismo e qualche scambio di battute al testosterone.
Sono convinta che questa nuova serie migliorerà di libro in libro.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
A chi piace leggere su angeli e arcangeli in salsa paranormal-sexy
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