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Cercando Pamela
Una madre rischia di affogare a pochi metri dalla spiaggia. Ma questo è solo l'inizio del suo incubo. Proprio in quei pochi minuti in cui lei combatte tra la vita e la morte e suo marito cerca di strapparla alle onde, qualcuno rapisce la loro bambina. Come se fosse stata inghiottita dalla sabbia la piccola scompare, senza che nessuno abbia notato qualcosa di anomalo. I due genitori sono distrutti: la madre perché si sente in colpa per avere distratto il marito che vigilava sulla figlia. Il padre perché pensa di sapere chi sia il rapitore. Ha infatti intrattenuto una relazione extraconiugale finita male e crede che la sua ex amante si sia vendicata togliendogli la bambina. Invece di rivolgersi alla polizia chiede aiuto a un investigatore privato: Charlie Cameron. L'uomo fa una certa resistenza perché teme di riportare a galla un dramma che lo ha colpito da piccolo e che ancora lo tormenta. Quando si iniziano a trovare cadaveri di bambini però non può fare a meno di farsi coinvolgere. Il romanzo è scritto in modo chiaro e lineare, con dettagli precisi, essenziali, credibili e coerenti. Però non mi ha dato particolari brividi o scossoni. Una storia pulita e abbastanza credibile, e questo è già molto, ma priva di quel qualcosa in più che avrebbe potuto trasformarlo in un ottimo romanzo. Il personaggio principale: un uomo solo e ala deriva che vive con i suoi demoni e fantasmi del passato e allontana tutti è qualcosa che si è già visto parecchie volte. Certo, ci sono infinite possibilità di declinare il bello e dannato, però qui non ci ho trovato una grande originalità.