Dettagli Recensione

 
Il Pettirosso
 
Il Pettirosso 2016-09-20 16:45:43 Vita93
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Vita93 Opinione inserita da Vita93    20 Settembre, 2016
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

"Syttende mai"

Oslo, 1999. Harry Hole, investigatore della sezione omicidi, ha un ulteriore motivo per essere più asociale e distaccato del solito. Un’inaspettata promozione da ispettore a commissario ed il conseguente trasferimento ai servizi di sicurezza lo allontanano dalle uniche due persone che mostrano un sincero interesse nei suoi confronti: la competente e premurosa collega Ellen ed il capo divisione Moller, che tanto desidererebbe trasferirsi in un ufficio con meno politica e relazioni da gestire.
Tra vecchie scartoffie ed il monitoraggio dei crescenti movimenti neonazisti che vanno affermandosi nella penisola scandinava, l’attenzione di Hole è rivolta al ritrovamento di un particolare tipo di bossoli appartenenti ad un raro e potente fucile di precisione di fabbricazione tedesca, il cui proprietario risulta sconosciuto così come ignoti sono i canali utilizzati per aver fatto entrare illecitamente un’arma di tale calibro nel paese.

Dopo due episodi introduttivi come “Il pipistrello” e “Scarafaggi”, ambientati rispettivamente in Australia e in Thailandia, con questo terzo libro il livello qualitativo si alza.
Il romanzo è strutturato secondo uno stratagemma collaudato, che prevede l’alternanza narrativa tra il presente ed un’ambientazione collocata nel passato.
Sono infatti presenti numerosi flashback che hanno per protagonisti un piccolo gruppo di soldati norvegesi, impegnati a combattere a fianco dell’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale. Cinque giovani con grandi conflitti interni, spinti dalla sfiducia nei confronti di un governo nazionale arrendevole, costretto a rifugiarsi a Londra durante l’occupazione straniera.

Gli ingredienti miscelati da Nesbo sono tanti, forse troppi. La guerra, il neonazismo, la politica, il traffico d’ armi.
L’autore, uno dei migliori nel panorama del genere poliziesco contemporaneo, è tuttavia abile tanto nella gestione dei personaggi e nella loro evoluzione umana e psicologica, quanto nella scelta, azzeccata, di rinunciare alla classica dicotomia tra bene e male pronta a prendere il sopravvento ogni volta che si parla di un tema come il conflitto mondiale.

La veridicità storica non è necessariamente un parametro fondamentale per la riuscita di un thriller, ma “Il pettirosso” ha il pregio di incuriosire il lettore sul ruolo che la Norvegia ha avuto nel conflitto, sul tema delle successive epurazioni ed esecuzioni, sul fatto che gli alti vertici di una nazione abbiano il potere di diffondere una precisa e limitata versione della vicenda, idonea a creare un certo tipo di ricordi passati e di eredità futura.

E infine c’ è Harry Hole. Solitario, testardo, ombroso, intuitivo, con una forte tendenza a ricadere nei fantasmi della depressione e dell’alcolismo. Sono caratteristiche riscontrate in molti altri personaggi appartenenti allo stesso filone letterario, ma risulta decisiva la capacità dell’autore nel tratteggiare una personalità unica e carismatica, per quanto complessa.

“Il novanta per cento dei pettirossi migra verso sud. Alcuni si affidano alla sorte e rimangono qui. Sperano che l’inverno sia mite, per scegliersi i luoghi migliori per la nidificazione prima che gli altri ritornino. Può andare bene, ma se sbagliano muoiono. Questo è un rischio calcolato. Se decidi di rischiare può darsi che una notte tu cada da un ramo congelato e non ti scongeli prima della primavera. Se sei un vigliacco può darsi che al ritorno tu non riesca ad accoppiarti. Sono gli eterni problemi che affrontiamo nella vita”.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Per inserire la tua opinione devi essere registrato.

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Identità sconosciuta
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Incastrati
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Chimere
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Tatà
Valutazione Utenti
 
3.0 (2)
Quando ormai era tardi
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Intermezzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il carnevale di Nizza e altri racconti
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La fame del Cigno
Valutazione Utenti
 
4.8 (2)
L'innocenza dell'iguana
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Long Island
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Volver. Ritorno per il commissario Ricciardi
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)
Assassinio a Central Park
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Identità sconosciuta
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Incastrati
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Chimere
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Tatà
Valutazione Utenti
 
3.0 (2)
Quando ormai era tardi
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Intermezzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il carnevale di Nizza e altri racconti
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La fame del Cigno
Valutazione Utenti
 
4.8 (2)
L'innocenza dell'iguana
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Long Island
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Volver. Ritorno per il commissario Ricciardi
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)
Assassinio a Central Park
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Fatal intrusion
La catastrofica visita allo zoo
Se parli muori
Il successore
Delitto in cielo
Assassinio a Central Park
Incastrati
Identità sconosciuta
Intermezzo
Resolution
Lo sbirro, il detective e l'antiquario
L'uomo che morì due volte
L'ora blu
Morte in Alabama
Malempin
La mano dell'orologiaio