Dettagli Recensione
.....AS A FINE ART ......
Londra 1811
In una decina di giorni vengono compiute due stragi efferate ed inspiegabili. In una bottega e in un pub vengono sterminate due famiglie. Non vengono risparmiati neanche i figli più piccoli. L’assassino usa solo armi “ bianche”. Un fulmine a ciel sereno che fa piombare tutta l’Inghilterra nel terrore. Questi fatti sono ancora oggi ricordati come le stragi di RATCLIFFE HIGHWAY. Il presunto colpevole, tale John Williams, si suiciderà in carcere prima del processo. Rimane il mistero. Giustizia è stata fatta ? Capro espiatorio ? ( Tutto ciò è realmente accaduto 203 anni fa. Ma parliamo di serial killer ? Mancano ancora 77 anni alla comparsa di Jack lo Squartatore ….)
Lo scrittore Thomas De Quincey ( famoso o famigerato in tutta Inghilterra ) è dipendente dall’oppio. Dipendenza nata dall’assunzione di laudano a scopo terapeutico in dosi massicce. Il suo nome è associato alle droghe grazie anche al successo del suo libro autobiografico “ Confessioni di un mangiatore d’oppio” . Libro shock per l’epoca Vittoriana così austera, così ipocrita … ( Inghilterra, oppio, Compagnia delle Indie, Reali Inglesi, guerre, morti, interessi economici. E’ cambiato qualcosa ? ) . De Quncey è un uomo intelligentissimo otre ad essere colto. Ha una marcia in più rispetto all’epoca in cui vive. Ed è per questo che sarà un precursore ….
I delitti di Ratcliffe Highway ispireranno un altro dei suoi libri maledetti. Infatti l’Inghilterra rimarrà indignata ( e affascinata … ipocrita … ) da “ L’assassinio come una delle belle arti “. Un saggio dedicato agli omicidi, ad analisi e riflessioni degne di un odierno profiler , ma in stile british … sarà il primo libro true crime della storia.
Londra 1854
43 anni dopo vengono compiute due stragi. Due copie esatte di Ratcliffe Highway. Stesse armi, stessa dinamica, stessa spietatezza. L’assassino non si ferma davanti a nessuno, neanche ai bambini. Da Edimburgo torna dopo anni di assenza l’ormai settantenne Thomas De Quincey. Pieno di debiti è costretto a viaggiare con sua figlia per promuovere libri e cercare di tirare avanti. Ma la sua comparsa nella capitale è sospetta per la polizia e per Lord Palmerston …. Lo scrittore “ maledetto” è il sospettato numero uno.
Un bel thriller storico. L’autore attinge a piene mani ad archivi e documenti originali per ricreare l’atmosfera dell’epoca ( Morell ha fatto un ottimo lavoro come Lindsay Faye ne “IL DIO DI GOTHAM”). Ricostruzioni fedeli di usi e costumi di una Londra che non c’è più. Qualche chicca ( i servizi segreti e i fomentatori di Lord Palmerston mi hanno ricordato l’oscurità dietro le quinte de “ IL CIMITERO DI PRAGA “). Il personaggio di Emily, figlia del protagonista, è inventato ma davvero portentoso.Si viaggia nella nebbia tra marinai polacchi, prostitute,ladri, ubriaconi,colera,sifilide, cloache a cielo aperto, strade di fango, maiali allo stato brado, lussuose carrozze, fuliggine, povertà estrema, ricchezza. Non solo. Viene spiegato in parte il traffico d’oppio , le esperienze dell’esercito inglese in estremo oriente, e lo shock dei soldati al rientro in patria ( niente di nuovo, vero ?) . Ma tra le righe l’autore ci fa intendere come il seme del male si insinua in alcune persone indipendentemente dalle esperienze negative. Il nero è nero . Il bianco è bianco. La vita è fatta di scelte. Anche nella sventura puoi scegliere il bianco o il nero …..
P.S. come ha fatto un’isoletta quasi invisibile sul mappamondo a conquistare quasi tutto il globo ? Non ne ho la più pallida idea ….(?)
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Commenti
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Come mai nel segmento "piacevolezza" solo 3 stelline?
Ciao