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Spaghetti all'assassina
 
Spaghetti all'assassina 2015-09-21 05:55:48 Pupottina
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Pupottina Opinione inserita da Pupottina    21 Settembre, 2015
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Spaghetti e delitti a Bari

Gabriella Genisi è a tutti gli effetti la Camilleri pugliese. Grazie a lei e ai suoi romanzi, si scopre la Puglia: è come visitarla ed assaporarla anche nei sapori più intensi. È una piacevolissima lettura, ricca di descrizioni artistiche e usanze folcloristiche, molto più di un giallo.
In questo romanzo, il piatto forte è un primo molto invitante, quello degli SPAGHETTI ALL'ASSASSINA, e l'indagine è condotta, come sempre, dalla nota protagonista della serie poliziesca della Genisi, il commissario Lolita Lobosco.
Ad essere ritrovato cadavere, nella tipica ambientazione barese, è lo chef Colino Stramaglia, inventore della famosa ricetta degli SPAGHETTI ALL'ASSASSINA. La particolare efferatezza, riservata al cadavere, sembra indirizzare l'indagine verso più fronti e, di conseguenza, possibili moventi. Lo Stramaglia, vedovo da anni, non doveva dare conto a nessuno delle sue frequentazioni e forse a qualcuno hanno dato molto fastidio. Ecco il perché di tali tecniche sadiche fatte subire alla vittima. Quale grave sgarbo avrebbe commesso l’illustre personaggio per meritare una fine così orrenda? Il movente passionale solletica l'intuito di Lolita Lobosco che, oltre all'indagine, deve far i conti con la sua personale vita sentimentale e con quella assai più movimentata della sua amica.
Inoltre, Lolita non può fare a meno di chiedersi quanti e quali misteri si possano celare dietro al mondo, sempre più competitivo, dell’alta cucina.
Sullo sfondo della città di Bari, che assume toni sempre più pulp, si profila un'interessante ed intricata indagine, con fosche tinte da noir mediterraneo. Vengono messe a dura prova l’abilità e l’istinto della caparbia investigatrice Lobosco.
Un ottimo giallo, da leggere ed apprezzare, per i due generi principali, che viaggiano in parallelo: da un lato, possiede le tinte e le atmosfere del soft thriller, interessante ed intricato nell'indagine; dall'altro, è divertente e sentimentale, da leggere col sorriso, come un chick lit.
Lolita Lobosco è una donna alla ricerca dell'amore, come tutte le altre, ed è proprio questo suo modo di essere a renderla maggiormente apprezzabile e reale. Interessante ed avvincente da leggere, fa nascere spontaneamente il buon proposito di recuperarne anche i precedenti romanzi della serie. Siete avvisati: la passione per la Lobosco è contagiosa.

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