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Nei meandri oscuri della mente....
Un vero e proprio susseguirsi di emozioni forti e colpi di scena a ripetizione. E' questo, insieme ad una narrazione incalzante, il miglior pregio del romanzo di Carrisi che ci conduce in una intricata trama di delitti e serial killer. L'ispirazione sembra essere il romanzo di Thomas Harris "Il silenzio degli innocenti" e l'omonimo film. Il personaggio di Mila ricorda la Clarice Starling del libro di Harris ed anche l'intera vicenda rimanda in molti momenti a questo romanzo. Nonostante ciò "Il suggeritore" si legge tutto d'un fiato per il ritmo travolgente che cattura il lettore fin dalle prime pagine. Siamo davanti alla rappresentazione del lato buio, oscuro dell'uomo, alle debolezze ed ai contorti meandri della mente. Le paure più nascoste e la possibilità per l'uomo di compiere il male viene esposta in maniera chiara, diabolica, come una condanna alla quale è difficile sottrarsi. "Dio è silenzioso" mentre "Il diavolo sussurra". Si racchiude tutto in queste due frasi il senso della lotta interiore che ogni individuo deve compiere con se stesso per non farsi dominare dai suoi istinti più sordidi e dalle sue paure e follie, per impedire di esprimere quella capacità di compiere atti orribili. Un libro che turba realmente perchè si percepisce chiaramente la malvagità del "Suggeritore", archetipo dell'orribile abisso che si cela in una mente mostruosa ed affascinante al tempo stesso. Il romanzo ha alcune momenti piuttosto illogici (Mila che si reca di notte in un vecchio orfanotrofio buio illuminata solo dal display del telefonino, la suora medium....) ma a parte alcuni passaggi un pò forzati ed alcuni colpi di scena forse troppo ad effetto,la lettura è coinvolgente e ben strutturata. I misteri vengono risolti con diabolica abilità narrativa e l'ambientazione indefinita (non viene mai specificato il luogo dei fatti) risulta suggestiva perchè rende la vicenda ubiquitaria. Siamo in un curioso "dovunque"... I personaggi infine sono ben descritti ed anche se rappresentano gli stereotipi del genere (l'agente speciale, il criminologo, il poliziotto anziano e saggio, l'ispettore capo arrivista e via dicendo) hanno tutti una loro intensa ed a tratti dolorosa umanità che li rende "vivi" agli occhi del lettore.
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Commenti
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A presto :-)
:))))
Fabriexeter64 sempre in forma.
Syd
Ciauuu
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