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LA VITA 15 ANNI DOPO
I testamenti vuole essere il "seguito" del famoso racconto dell'ancella scritto dalla Atwood circa trent' anni fa.
Lei stessa ci spiega che i suoi lettori le domandano: che fine ha fatto Offred? Cosa è successo?
Ci sono delle premesse da fare a mio parere prima della lettura del romanzo. Bisogna considerare prima di tutto che la scrittrice non è più la stessa, gli anni sono passati sia per lei sia per la sua storia; i tempi sono cambiati, se per l'epoca del racconto dell'ancella i temi trattati erano innovativi ed estremi, oggi con i telegiornali e i fatti della quotidianità come maltrattamenti alle donne, abusi di potere e corruzione non sono più tanto sconvolgenti.
Detto questo la Atwood ci propone non una storia di un singolo narratore ma una serie di testimonianze scritte da persone che hanno partecipato oppure vissuto le vicende di Gilead, i nuovi Stati Uniti a regime patriarcale.
I documenti sono stati scritti e raccontati da 3 persone ben diverse tra loro in un periodo di circa 15 anni dopo le vicende del primo romanzo: Zia Lydia, una delle leader del nuovo stato, una delle poche donne che ancora hanno qualche potere; Agnes, una ragazza cresciuta a Gilead ; Daisy/Jade/Nicole cresciuta in Canada al sicuro dalle terribili vicende dello stato vicino.
Quello che mi è saltato subito all'occhio dopo aver letto molti romanzi di Margaret Atwood è che questo è leggermente meno "Atwoodiano " nel senso che lo stile dell'autrice è meno marcato, mi è sembrato molto più romanzato del solito e i personaggi delle due ragazze sono molto semplificati, mentre invece mi è piaciuta Zia Lydia, il suo lato buono molto ben mascherato dai suoi giochi di potere e di astuzia, la sua crudeltà che non è finta ma è dettata dalla necessità di sacrificare molto per salvare le donne dal loro futuro nello stato di Gilead.
Le trame si intrecciano e per me ci sono state delle sorprese inaspettate, scoprire che Nicole è la figlia di Offred e Nick, nascosta per anni in Canada da persone facenti parte dell'organizzazione Mayday e anche Agnes figlia di Offred e del precedente marito, cresciuta a Gilead da genitori adottivi.
È stato strano leggere queste vite frutto della donna che ha lasciato la prima testimonianza nel racconto dell'ancella..un filo conduttore che ci porta a reincontrare Offred ma solo per qualche riga di una pagina.
Sicuramente un personaggio forte come lo era Offred nel primo romanzo la Atwood non è riuscita a darcelo ed è anche palese che i testamenti non sarà mai altrettanto audace e d'impatto ma ciò non toglie che la storia si faccia leggere e dà una specie di conclusione al mondo di Gilead e alle sue vittime.
Ultimo appunto che mi sento di fare è che ho sentito una forte influenza della serie tv nelle pagine del romanzo.
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