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Apogeo e decadenza
Il romanzo narra la storia dei Buddenbrook,una famiglia di commercianti,attraverso cinque generazioni.Lo scrittore si concentra principalmente sulla quarta generazione focalizzando la narrazione su Thomas,Christian e Tony Buddenbrook. Il protagonista sembra essere Thomas,nel quale s'incarna la figura del tipico borghese,ma egli è borghese solo in apparenza,poiché il suo animo è caratterizzato da un tumulto continuo,dal disgusto per la materialità che compone il mondo borghese. Thomas si sforza dunque si essere un borghese,perché sarebbe un disonore se il figlio maggiore non portasse avanti l'azienda di famiglia,egli dunque lavora senza sosta per aumentare il prestigio dei Buddenbrook.Thomas entra spesso in crisi data la sua bipolarità,ma le preoccupazioni si moltiplicano a causa del fratello Christian e della sorella Tony,la quale contrae molteplici matrimoni suscitando sdegno nei concittadini. L'abilità dello scrittore sta tutta nel rendere piacevole la lettura di questo romanzo dalla notevole mole,inoltre la sua attenzione per i particolari e la strabiliante caratterizzazione di alcuni personaggi fa sì che questi ultimi rimangano impressi nella mente del lettore,con tutti i loro pregi e difetti. Tutto ciò denota una vastissima conoscenza della società del diciannovesimo secolo.Vi è anche una forte componente autobiografica,poiché la maggior parte degli eventi si svolgono a Lubecca,città natale dell'autore. Questo capolavoro della letteratura tedesca fa sì che il lettore percepisca e si renda conto del precario equilibrio che vige tra la vita e la morte(la malattia sembra essere quasi esaltata,attraverso meticolose descrizioni),tutto ciò è dovuto allo spirito decadente che domina il romanzo dalla prima all'ultima pagina.Vi è una regola che l'autore sembra aver scoperto nel corso della vita,ovvero: dopo il raggiungimento della vetta (il massimo successo) vi può essere solo una discesa, sia essa rapida o tremendamente lenta (la decadenza); ciò che manda in crisi il protagonista(oltre alla decadenza fisica) è l'aver percepito che il prestigio della propria famiglia,nonostante tutti i suoi sforzi,dopo aver raggiunto il culmine è destinato a diminuire,fino a rasentare il nulla; è evidente l'influsso che la filosofia di Schopenhauer ha avuto su Mann,sembra che la vita dei protagonisti sia dominata da una volontà irrazionale,che li pone di fronte a eventi drammatici e tali avvenimenti sono inevitabili.Dunque cos'è l'uomo dinanzi a questi eventi? O dinanzi alla morte? Nulla .
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Anche a me il libro è piaciuto moltissimo. E pensare che Mann l'ha scritto poco più che ventenne.