Assassinio a Central Park
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Un serial killer insospettabile.
Il giallo è della serie NYPD RED, e riguarda una speciale attività della polizia di New York dedicata a delitti di alto livello. Due sono le storie che, nel finale, si intrecciano. La prima rievoca l'assassinio del figlio di un potente boss mafioso, avvenuto molti anni prima: il giovane, della famiglia Salvi, di origine italiana, aveva stuprato dopo un festino una ragazza i cui fratelli si erano subito vendicati uccidendolo a bottigliate. La seconda storia, iniziata con il ritrovamento su una giostra di cavalli in Central Park del cadavere di una donna orrendamente torturata, appartenente ad una famiglia molto nota, prosegue, occupando gran parte del giallo, con le indagini alla ricerca di un serial killer misterioso che si accanisce su personaggi giudicati colpevoli di vari delitti e degni di punizione. Le indagini, affidate a due bravi poliziotti del dipartimento, procedono con alti e bassi, intralciate anche da una accesa propaganda elettorale per l'elezione del nuovo sindaco. Il rapimento di un'altra vittima, una giovane donna accusata di aver ucciso la figlia ma risultata in seguito innocente, innesca una nuova ondata di indagini, sempre più serrate. Trapela finalmente qualche sospetto su chi potrebbe essere il serial killer, sospetto che pian piano diviene certezza ed induce i criminali ad agire con la massima cautela. Tutto verrà chiarito quando un caso fortuito metterà i vari attori della storia gli uni di fronte agli altri: un magistrale e ben costruito colpo di scena, nel quale i due poliziotti protagonisti del NYDP RED Zach Jordan e Kylie MacDonald, la squadra d'élite del dipartimento, responsabile delle indagini che fanno tremare i potenti e suscitano scandali, si scontreranno contemporaneamente con i mafiosi del clan Salvi ed i veri e propri serial killer. Una scena conclusiva ben orchestrata, nella quale i "cattivi" ovviamente avranno la peggio e l'ultima vittima da sacrificare sarà salvata in extremis.
Il giallo, per gli appassionati del genere, è abbastanza godibile, soprattutto nella parte finale quando l'indagine si fa più serrata e si arriva al redde rationem. C'è spazio nel romanzo per alcuni pericolosi intrecci tra politica e potere, e più spazio ancora per altri intrecci, quelli amorosi, tra il poliziotto Zach e la sua compagna di indagini Kylie, la donna che un tempo gli aveva fatto perdere la testa e che sembra nascondere segreti inconfessabili. La trama è comunque serrata, tanti sono i personaggi del dipartimento coinvolti, tra i quali un'affascinante strizzacervelli che si innamora del bravo Zach. Non manca neppure un soffio horror, allorquando uno dei serial killer spiega nei dettagli l'utilizzo di un famigerato strumento di tortura medioevale per estorcere dalle vittime impossibili confessioni.
Sullo sfondo, una New York caotica e brulicante, cui fanno da contraltare desolate periferie semiabbandonate, terreno di malavitosi. Malavitosi ben rappresentati anche dal potente clan familiare Salvi, riverito e temuto persino dal parroco della chiesa locale, al quale il boss si finge devoto frequentando cerimonie ed elargendo soldi.
Lo stile narrativo non ha ovviamente pretese di eccellenza: sbrigativo, senza troppe introspezioni nè approfondimenti, racconta semplicemente fatti in successione serrata. I lettori sembrano soddisfatti e James Patterson pure: complessivamente 400 milioni di copie vendute per lo scrittore più ricco del mondo!