Narrativa straniera Gialli, Thriller, Horror Agatha Raisin e la quiche letale
 

Agatha Raisin e la quiche letale Agatha Raisin e la quiche letale

Agatha Raisin e la quiche letale

Letteratura straniera

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Agatha Raisin, cinquantenne dal carattere difficile, decide di cambiare vita: chiude la società di PR, che le ha permesso di guadagnare un bel po’ di soldi, lascia Londra e si trasferisce nei Cotswolds, un’area di pittoresca bellezza nel cuore dell’Inghilterra. Carsely, il piccolo e perfetto villaggio dei suoi sogni, è sublime: gli abitanti sono stravaganti e gentili, il cottage comprato da Agatha è scomodo al punto giusto, abbondano i vestiti a fiori, tipo Laura Ashley, e la cordialità è un po’ di facciata. A Londra non si era accorta di non avere amici, ma giunta a Carsely si ritrova sola e isolata. Donna attiva e prepotente, Agatha non si accontenta di inserirsi nella nuova comunità ma vuole diventare anche popolare. Come fare? Partecipare a una gara culinaria. E se non si è in grado di cucinare? Andare a Londra e comprare un’ottima quiche. E se il giudice della gara muore mangiando la quiche? Ingiustamente accusata di aver provocato una morte e giustamente additata per aver imbrogliato, Agatha investiga.



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Agatha Raisin e la quiche letale 2025-03-14 14:46:48 La Lettrice Raffinata
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La Lettrice Raffinata Opinione inserita da La Lettrice Raffinata    14 Marzo, 2025
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Cozy mystery ante litteram

A quanto pare il mio proposito di dare spazio alle serie è sopravvissuto giusto un filino in più delle diete iniziate il 2 gennaio. Infatti, dopo aver letto solo titoli autoconclusivi in febbraio, al momento di scegliere con che libro iniziare marzo ho ignorato la mia tanto agognata copia di "Un piccolo odio" (in lettura da settimane!) per il più rilassante "La quiche letale", primo capitolo nella lunga serie di avventure della detective dilettante Agatha Raisin.

L'ambientazione principale del romanzo è il villaggio fittizio di Carsely, nel Gloucestershire. Dopo aver venduto la sua ditta di PR, la neo pensionata Agatha "Aggie" Raisin decide di trasferirsi qui per coronare un sogno d'infanzia dopo anni trascorsi nel caos della metropoli londinese. La donna fatica però ad integrarsi, in parte per la freddezza dei compaesani ed in parte per la sua indole prepotente; un concorso culinario le sembra quindi una buona idea per aumentare la propria popolarità. Peccato che il giudice muoia dopo aver mangiato la quiche presentata da Agatha alla competizione, portando alla sua porta le forze dell'ordine anziché l'affetto dei vicini.

Potrete facilmente intuire come i rimandi al classico giallo deduttivo non manchino ed in alcuni casi siano incredibilmente palesi, ad esempio la protagonista stessa legge con passione i romanzi della sua omonima Christie. Beaton dà però un tocco di novità al solito murder mystery, grazie ad una prosa fresca ed irriverente -a tratti quasi informale-, che risulta efficacie nelle scene comiche in cui si sfocia in una specie di commedia degli equivoci, senza per questo scadere nel ridicolo: ho trovato l'umorismo valido e ben amalgamato alla storia.

La cara Marion ci regala poi una protagonista che, pur dimostrandosi intraprendente e dotata di intuito, è molto lontana dallo stilema del detective inglese vecchia scuola. Agatha è una donna risoluta e con ben pochi scrupoli quando ha un obiettivo in mente, ma non manca di mostrare anche il suo lato più sensibile e generoso verso gli amici. Nel complesso sono contenta di essermi imbattuta in una personaggia sveglia dopo aver sopportato non pochi protagonisti rintronati nelle mie ultime letture, ed il resto del cast non si dimostra da meno: in particolare, ho apprezzato l'ambiguità di diversi comprimari che rendono più affascinante l'intreccio.

Tra i punti a favore non può che rientrare anche l'ambientazione, perché l'autrice infonde un grande impregno nel descrivere le cittadine, i paesaggi e le abitazioni stesse delle Cotswolds. Un luogo che trasmette serenità, ed influenza così anche il ritmo narrativo, rendendolo allo stesso modo placido. Decisamente un libro da evitare se si cerca una storia maggiormente indirizzata verso il brivido del thriller, ma del tutto adeguato alla sottoscritta che desiderava invece una lettura rilassante sotto ogni punto di vista.

Qualche critica però la devo fare, per correttezza. Innanzitutto, il testo è macchiato qui e là da alcuni stereotipi un po' datati, probabilmente perché negli anni Novanta era normale dipingere i personaggi gay nel modo più effeminato possibile per poi trasformarli in seriosi uomini d'affari non appena trovavano una fidanzata compiacente. Un altro aspetto che avrei cambiato è la risoluzione finale, per i miei gusti fin troppo semplice e priva di complicazioni sul piano pratico: l'arresto e la confessione dell'assassino si risolvono come per magia fuori pagina.

Mi rendo poi conto che questo è solo il primo capitolo in una serie, nel corso della quale immagino una crescita ed un approfondimento per i vari personaggi, ma ho trovato a dir poco inutili alcuni caratteri e linee di trama. Perché mai l'autrice dà tanta importanza a Sheila Barr, scontrosa vicina di Agatha, ed al suo trasferimento? perché introdurre un potenziale interesse amoroso ad oltre metà volume solo per rubare spazio all'intreccio vero e proprio? perché non chiarire mai la sottotrama delle premiazioni ai concorsi? Ma soprattutto perché mettere la parola fine facendoci sapere quale sarà il nome del cottage, ma non quello del gatto? Da brava gattofila ci sono rimasta malissimo!

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Agatha Raisin e la quiche letale 2014-11-05 21:26:20 ALI77
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ALI77 Opinione inserita da ALI77    05 Novembre, 2014
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LA PRIMA INDAGINE DI AGATHA RAISIN

Questo giallo mi aveva incuriosito già da un po’ di tempo , quest’estate mi è capitato di vedere il libro in una bancarella dell’usato con una copertina diversa rispetto a quella rossa che vedete, penso che la mia fosse quella della prima edizione del 1992. Ho afferrato l’occasione al volo e l’ho acquistato.
Il personaggio di Agatha Raisin mi ha ricordato da subito la meravigliosa Agatha Christie famosissima scrittrice di gialli.
La protagonista di questo libro, legge i suoi romanzi e la nomina un paio di volte durante la storia, siamo naturalmente in Gran Bretagna e Agatha è una donna di cinquantatre anni che decide di andare in pensione giovane e lasciare Londra per la più tranquilla Carsely.
Questa piccola cittadina le sembra ideale come luogo per vivere, molto meno caotica e affollata della sua amata Londra.
Come definire Agatha?
Una donna ligia al lavoro spavalda e piena di sé, che mangia solo cibo pronto con un carattere molto difficile e arrogante.
Si potrebbe godere il meritato riposo invece vuole diventare una persona conosciuta nel villaggio e quindi fa di tutto per mettersi in mostra.
Ma la gente le risulta ostica, non riesce ad integrarsi nella comunità e gli altri abitanti non le stanno per nulla simpatici.
Nemmeno lei è amabile con loro e non manca occasione per provocarli.
Partecipa ad una gara culinaria, visto il fatto che non sa cucinare, compra la torta salata che presenta come sua, ma la sua quiche causerà la morte del giudice. Lei dovrà dimostrare di essere innocente e di non centrare nulla con questa storia.
Agatha si improvvisa così,detective e anche investigatrice ma ben presto ci accorgiamo che è molto maldestra e pasticciona e anche un po’ ingenua.
Un romanzo giallo che a mio avviso parte un po’ lento anche per il fatto che Agatha non è proprio il massimo della simpatia è molto antipatica, orgogliosa e vuole avere sempre ragione.
Verso la metà del libro la storia diventa più interessante, la trama è molto semplice ma lo stile dell’autrice è molto curato e scorrevole.
Un giallo che consiglio a chi vuole staccare la spina e divertirsi con le peripezie di un’ inesperta e aspirante detective, Agatha, che affronta la vita con la giusta dose d’ ironia e di sfrontatezza.

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Gli altri episodi della saga di Agatha Raisin
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Agatha Raisin e la quiche letale 2012-11-09 11:28:06 GLICINE
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GLICINE Opinione inserita da GLICINE    09 Novembre, 2012
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PROTAGONISTA FUORI DAGLI SCHEMI

Siamo in Inghilterra, la vicenda si svolge tra Londra e Cotswolds, un piccolo paesino immerso nella campagna inglese dove ho fatto la conoscenza di “un’eroina” del tutto particolare. Agatha Raisin donna di mezza età, single senza figli, alquanto rotondetta, capelli scuri, occhietti scuri “da orso”, abbigliamento alquanto costoso, ma tipicamente inglese, decide di chiudere l’agenzia di PR della quale è titolare in Londra e si trasferisce in campagna.
Agatha ha un carattere molto forte e deciso “senza peli sulla lingua”, permettetemi di usare questa definizione nota a tutti, che indica esattamente la caratteristica della persona, ha un’indole comunque molto dolce e buona mi verrebbe da dire.
La storia è incentrata sul racconto delle giornate di Agatha alle prese con la nuova vita ed i nuovi vicini di casa, con il passaggio drastico da una vita incentrata sul lavoro in una grande città come Londra , ad una vita nella più totale libertà, ma anche solitudine.
Vi rammento che il libro è un giallo, quindi vi troverete a seguire le particolari indagini in seguito alla morte di un abitante di Cotswolds, appena dopo il trasferimento di Agatha. Lascio a voi scoprire l’eventuale coinvolgimento della donna su cosa si basa.
La scrittura è fluida e piacevole, ci sono addirittura passaggi spassosi e divertenti, quasi comici. Un giallo alla portata di tutti, senza grandi colpi di scena, che consiglio, in quanto è una lettura non impegnativa, facile e veloce. Mi sono innamorata di questa burbera e anche poco fine donna, di sicuro verranno pubblicate altre letture con la Raisin come protagonista e non me le lascerò scappare.

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