Balcoimento
Letteratura italiana
Editore
Recensione della Redazione QLibri
Un valzer di sentimenti
Lo scrittore Nicola Zacchino utilizza il termine Balcoimento come acronimo di “Ballo con i miei sentimenti”.
E’ questa la condizione in cui una persona versa quando la vita ti pone davanti a bivi o situazioni imprevedibili.
Così,come Luca,ci si ritrova come una barca in balia di una tempesta di emozioni,sentimenti e ricordi,senza terra all’orizzonte e senza salvagente.
Gli amici?Ci sono,ma in quei momenti qualsiasi parola,qualsiasi gesto,appare vano:nulla può consolarti e riannodare il filo che ormai è ingarbugliato dal tuo continuo ballo.
E ci si ritrova inerti,quasi come un automa,senza spirito di vita,foglia in pieno vento del tempo che scorre senza lasciar traccia,pronto solo a subire o ad evitare gli eventi.
Per fortuna il destino ha molta più fantasia di noi,ma anche se la soluzione ai problemi ti viene incontro,ti sbatte contro,sei lì che non sai cosa fare.
In fondo quando un combattente resta ferito,ad ogni combattimento tenderà a proteggere la sua cicatrice,sapendo che quello sarà sempre il suo punto debole,e di riflesso,cercherà di infliggere al suo nemico la stessa ferita.
Problemi di cuore,problemi d’amore,e purtroppo non sempre un fiore nuovo può sbocciare facilmente tra i rottami di un altro amore.Ci vuole tempo,ci vuole fiducia,ci vuole coraggio.
Questo è quello che insegna questo libro:la paura ci resta vicino sempre,anche quando non la vediamo,ma nonostante questo dobbiamo avere il coraggio di provare,perché “gli altri ti fanno ciò che gli permetti di fare”.
“Tutto è pericoloso ,anche camminare dentro Roma lo è,la paura nasce quando non si conoscono le cose”
E’ il valzer dei sentimenti,un flusso continuo di pensieri che parte dalla prima pagina fino alla centotrentaduesima senza mai fermarsi.
Lo scrittore ci invita ad essere spettatori del suo ballo e le parole una dietro l’altra sembrano le note di una musica,dapprima triste,poi allegra,poi turbolenta prima di quell’ultima nota di speranza che sfocia in una luce nuova,come quelle che si accendono quando termina lo spettacolo.
Un vortice che ti tiene con sé,che ti entra dentro fino al midollo,e così anche lo sfondo della città di Roma,solo a tratti accantonata per posti meravigliosi del Perù e del Sannio,perde importanza:avrebbe potuto essere qualsiasi altra città,avrebbe avuto lo stesso effetto.
E’ la storia di Luca,anzi,è il ballo di Luca,il ballo con i suoi sentimenti, una lotta per raggiungere la cosa più preziosa:la felicità.