Io vi vedo
Letteratura italiana
Editore
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 1
LA FURIA
“Tutto per colpa mia, quindi. Io, personaggio scomodo, io poliziotto nell’anima, io segugio che non lascia scampo. Io, vittima e carnefice. Io assassino.”
“I0 VI VEDO” di Simonetta Santamaria, editore TRE60. Ci troviamo davanti ad un thriller mozzafiato, sadico ed agghiacciante. Fin dalle prime pagine veniamo risucchiati da un vortice, e con cattiveria ci sbatte dentro alla storia. Ci troviamo immersi in una lettura cruda e graffiante. La vicenda ha inizio con la brutale morte di Lucia, figlia di un poliziotto, a Napoli nel novembre 2011. Da questo evento si passa a febbraio 2012 , il capo del reparto investigativo di Napoli Maurizio Campobasso deve affrontare, con la sua squadra, un blitz in una cascina abbandonata, il quale si trasformerà in un agguato sanguinoso e mortale. Due situazioni che apparentemente non sembrano collegate, ma allora perché sono così importanti? Che cosa li accomuna?
Durante questo agguato Maurizio Campobasso viene ferito gravemente, sarà costretto a dimettersi dal suo incarico. Abbiamo due indagini (quella del 2011 e quella del 2012) finite nel nulla, rimaste in sospeso. Abbiamo delle dimissioni forzate. Abbiamo un poliziotto, Maurizio Campobasso, tormentato da questi due episodi irrisolti, in più deve affrontare un problema fisico nato dopo il ferimento. Ma non finisce qui… aggiungiamo altra adrenalina ed azione con un serial killer sadico, un giustiziere della notte…dove non arriva la giustizia, agisce lui!
Una Napoli spaccata in due, quella del giorno dove la vita scorre normalmente, e quella della notte… fatta di spacciatori, di informatori, di prostitute, di inganni e di morti ammazzati.
Maurizio Campobasso è un personaggio completo e complesso. Un matrimonio alla deriva. Un intuito speciale per le indagini. Un capo amato e stimato dalla squadra. Tormentato, assetato di giustizia. Un personaggio intenso, profondo, protettivo, ma con un lato oscuro scatenato dal dolore “la Furia” che gli ruggisce dentro.
Caterina Todisco ex collega di Campobasso, una degna collega, una che non molla mai. Anche lei dotata di un intuito particolare. E poi ci sono Emme e Silver due personaggi pelosi…due gatti, che nel loro piccolo, hanno un posticino nella storia.
Un libro straordinario dal ritmo sempre alto, malgrado ci sono tanti colpi di scena, tante situazioni, non trovi un cedimento. Una scrittura fluida, a volte cruda a volte di cuore, di sentimento. Notevole come l’autrice Simonetta Santamaria è riuscita, con le parole, a trasmettere tante emozioni, te le senti scorrere dentro…amore, collera, furia, dolore e vendetta.
Non posso che consigliare la lettura di questo thriller napoletano di Simonetta Santamaria.