Con la morte non si tratta
Letteratura italiana
Editore
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
La macchia mediterranea
Il detective protagonista di questo giallo all'italiana è dipinto come un analfabeta dei sentimenti. Però questa storia ci fa scoprire un suo lato molto intimo e molto bello, attraverso il rapporto che si instaura con la figlia Aglaja, che rivede dopo dieci anni di distacco, e con cui intreccia in pochi giorni un legame molto forte. Alla storia che fa da canovaccio al giallo, a dir la verità molto poco significativa, fa da sfondo il clima della terra della Sardegna, che, attraverso le belle descrizioni, diventa forse uno degli elementi più particolari in questa lettura. Tanto che ti rimane dentro l'incantesimo propiziato dalle alchimie di mare, luce e vento di questa terra, gli schiaffi del maestrale, il sapore ed il profumo del pecorino, gli alberi di fico e le querce da sughero. La protagonista vera è quindi la macchia mediterranea, in tutto il suo splendore.
Indicazioni utili
Bacci Pagano in trasferta: bellissimo!
Quarta avventura del mitico detective genovese, Bacci Pagano.
Stavolta, in trasferta: gli è commissionata la ricerca di una persona, un ragazzo tossicodipendente, in Sardegna.
In questa avventura, abbandoniamo perciò i noti "scenari" genovesi, carrugi e stradine malfamate della città vecchia, per trasferirci in una ventosa ed affascinante Sardegna, a Tertenia.
Il soggiorno sardo non sarà per Bacci solo un' occasione di vacanza, ma una possibilità meravigliosa. Quella di rivedere dopo dieci anni la figlia diciottenne che la moglie , piena di rancore, gli aveva proibito di vedere, dopo il divorzio.La ragazza dovrebbe raggiungerlo, salvo imprevisti.
E' una spina del cuore del nostro protagonista, questo distacco che pareva non finire mai.
E Aglaia ( così si chiama) arriva.
E qui la storia procede su due strade: la ricerca del ragazzo- e relativa conoscenza di strani personaggi collegati- e il "ritrovarsi", emozionante, dolcissimo. Anche se non sempre facile: dieci anni di lontananza sono lunghi...e duri.
Trascrivo il brano - struggente, secondo me- dell'incontro tra padre e figlia.
"....Quando mi fu davanti, a pochi centimetri dal volto,entrambi non sapevamo cosa fare.
Ma fu un attimo.
Allungò le mani perchè io le afferrassi e le stringessi nelle mie. Erano morbide e fredde, e si lasciarono prendere e tenere come due palpitanti animaletti bisognosi di cure e di infinita tenerezza.
Forse avremmo entrambi voluto piangere e abbracciarci.
Forse avremmo potuto provare a parlare e a colmare il vuoto di dieci anni di silenzio con parole che sarebbero rimaste impresse nella nostra memoria.
Forse.
Invece entrambi tacevamo, persi ciascuno dentro gli occhi dell'altro. Come in uno specchio che rifletteva un'acuta, dolorosa felicità. Una temeraria promessa di futuro, dove la nostalgia per tutto quello che avevamo perduto trovava requie e poteva evitare di corrompersi.
Senza diventare rancore e recriminazione del passato".
Poco giallo poco NOIR, quindi; molto romanzo di sentimenti forti. Consigliato.